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Automobilismo

La Formula 1 si prepara a riabbracciare Imola

Nuovo ritorno nell’iconico circuito per il “Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna”.

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Istituito nel 1980 come Gran Premio d’Italia, nell’unica stagione della storia della Formula 1 in cui è mancato Monza, il tracciato di Imola sembrava aver sepolto le speranze di ospitare la Formula 1 dopo il 2006. Forse un po’ anacronistico, dotato di una sede stradale relativamente stretta per la moderna Formula 1, Imola è stato proposto nel calendario ultra-arrabattato della stagione 2020, tra l’altro in una data – il primo novembre – in cui rischiava di offrire condizioni climatiche impraticabili. La cancellazione di Cina e Vietnam nel 2021 ha nuovamente dato spazio al tracciato emiliano, invocato a furor di popolo dai piloti che lo hanno apprezzato notevolmente – tra cui Charles Leclerc con un esplicito post sui propri canali social giusto qualche ora fa.

Soltanto uno di essi, Kimi Raikkonen, ha corso a Imola sia negli anni Duemila che la scorsa stagione, ma quest’anno sarà un altro pilota a fare ritorno nella pista che lo vide protagonista nelle edizioni 2005 e 2006: Fernando Alonso, autore di una leggendaria vittoria nel 2005 con un piccolo problema meccanico al motore Renault, che non ha però pregiudicato una lunga difesa su uno scatenato Michael Schumacher. Imola è stato il teatro di altri episodi passati alla leggenda, nel bene e nel male: il weekend funesto del 1994, con i due incidenti mortali di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, e quello pervaso dalle lotte politiche del 1982, lo sciopero dei team inglesi e la lotta intestina in Ferrari – mai chiarita fino in fondo nelle dinamiche – tra Didier Pironi e un Gilles Villeneuve sentitosi defraudato di una vittoria.

Sono davvero troppe, forse tutte, le curve del tracciato passate alla leggenda. Si passa dalla Variante del Tabmurello alla Villeneuve, dalla Tosa alla difficilissima Piratella: forse quest’ultima rappresenta la sfida più grande su quanto acceleratore utilizzare, visto che le vetture 2021 hanno da regolamento perso parte del carico aerodinamico del 2020. E poi la difficile frenata in discesa della Rivazza, trappola di errori nel caso in cui il pilota inseguito avverta troppo la pressione, come accaduto a Valtteri Bottas proprio lo scorso novembre. L’eliminazione dell’ultima variante, poi, rende il rettilineo dei box ancora più lungo e propizio per i sorpassi, assicurando che anche nel 2021 a Imola regnerà lo spettacolo.

Automobilismo

Cos’è successo nel primo Gran Premio di Formula 3

Nel weekend di Barcellona è andata in scena anche la categoria propedeutica alla Formula 2.

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Il Gran Premio di Spagna non è servito solamente a Hamilton per rafforzare la propria leadership nel Mondiale di Formula 1. Il tracciato di Barcellona è stato anche il terreno del debutto della nuova stagione della Formula 3, con l’organizzazione del weekend che ha seguito lo stesso format già visto in Bahrain in Formula 2 e che caratterizzerà l’intera annata. Balza subito in testa Dennis Hauger, vincitore a sorpresa della Formula 4 italiana nel 2019, che si aggiudica la pole position e la vittoria di gara-3, quella più importante con l’ordine di partenza delineato fedelmente dalla qualifica.

Il norvegese aveva avuto anche l’opportunità di vincere gara-2 in rimonta, ma è stato sfortunato a perdere leggermente il controllo della vettura nel tentativo finale di sorpasso a Matteo Nannini, che sembrava ormai cosa fatta, distruggendo la gara di entrambi. La vittoria di gara-2 è così andata a Olli Caldwell, lanciato ora all’inseguimento del suo compagno nel team Prema distante solo 2 punti in classifica. In grande spolvero i francesi Clement Novalak e soprattutto il debuttante Victor Martins, ora rispettivamente terzo e quarto in campionato: quest’ultimo si era già contraddistinto nei test pre-stagionali sulla stessa pista, mettendo a segno i tempi più veloci in assoluto, e ha dovuto anche compensare con il suo talento una vettura – quella del team MP Motorsport – sicuramente inferiore a Prema, Trident e ART.

Proprio la ART si era aggiudicata gara-1 grazie ad Aleksandr Smolyar, ora però solamente ottavo in classifica a 17 punti da Hauger. Il team francese si è però reso protagonista della storia più bella del weekend, traghettando il rientro di Juan Manuel Correa alle corse da agosto 2019, dopo quasi due anni e il rischio di amputazione di un piede in seguito al tremendo incidente che è costato la vita ad Anthoine Hubert. Correa è riuscito a portare a casa un punticino, ottenuto in gara-2 in seguito a numerosi incidenti dei piloti nelle prime posizioni, ma si è comunque detto felicissimo di essere tornato in pista e da lui ci si aspetta un ulteriore miglioramento nella strada che dovrebbe ricondurlo sempre più dentro al motorsport.

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Automobilismo

Hamilton e Mercedes troppo forti: sconfitto Verstappen anche in Spagna

Terza vittoria in quattro gare nel 2021 per il campione inglese.

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In questo 2021 c’è finora sempre stato un duello corpo a corpo tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. A Barcellona, dopo Imola, ciò avviene nuovamente alla primissima curva della gara: ancora una volta l’olandese è riuscito a tirare una staccata mostruosa dando una spallata dura ma corretta al suo grande rivale. Da quel momento è partita una lunga corsa a inseguimento nella quale l’inglese, dopo la prima sosta che ha lasciato invariate le cose, ha deciso invece di cambiare strategia nella seconda metà di gara.

Pur avendo effettuato il primo pit stop in ritardo rispetto a Verstappen, Hamilton ha deciso di cambiare nuovamente le gomme obbligando l’olandese a non seguirlo nella scelta per non finire vittima dell’undercut del pilota della Mercedes. In quel momento Hamilton era più veloce di Verstappen ma non riusciva ad avere lo spunto per il sorpasso e ha così deciso, vincendo la scommessa, di montare una gomma più fresca, allontanarsi per via del pit stop in più ma arrivare poi negli scarichi di Verstappen negli ultimi giri con un passo gara ancora più spedito di quello dell’olandese. E il sorpasso decisivo per la vittoria è arrivato, anche piuttosto agevolmente.

Magra consolazione per Verstappen, nel finale, il giro più veloce ottenuto grazie al pit stop per montare la gomma soft, un punto che gli permette ora di inseguire Hamilton a -14 in classifica mondiale. Solita gara anonima di Bottas, scavalcato da Leclerc alla prima curva e da lì in poi incapace di impensierire il tandem di testa. Il monegasco della Ferrari porta invece a casa un preziosissimo quarto posto davanti a Perez, che a sua volta precede Ricciardo sesto e Sainz settimo: un ottimo risultato per la Ferrari nella lotta al terzo posto in classifica costruttori, in vista del difficile weekend di Montecarlo.

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Automobilismo

Hamilton fa 100 pole a Barcellona. Sconfitto ancora Verstappen

Ennesimo record della leggendaria carriera dell’inglese.

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Non smette di aggiungere sigilli alla propria carriera Lewis Hamilton. In attesa della vittoria numero 100 in Formula 1, arriva la tripla cifra di pole position. Per soli 36 millesimi l’inglese batte Max Verstappen, nettamente salito nel Q2 e rimasto vittima del fatto che, in Q3, la pista sia peggiorata nel secondo tentativo rispetto al primo. Ancora una volta i due contendenti per il titolo sconfiggono piuttosto nettamente i rispettivi compagni di squadra: Bottas partirà terzo mentre Perez sarà solamente ottavo in griglia, avendo subito un distacco di quasi un secondo dal suo compagno di squadra in Red Bull.

Per la quarta volta, in quattro Gran Premi, la pole position degli “altri” è della Ferrari. Il quarto posto è conquistato da Leclerc davanti a un altro pilota in grande forma, Esteban Ocon. Ancora una volta il francese sconfigge il compagno Alonso, solo decimo e staccato di più di mezzo secondo da Ocon, mentre Ricciardo dimostra di essere in crescita ed è più veloce di Norris, che partirà solamente nono, dando così alla Ferrari una ghiotta opportunità di rimontare in classifica costruttori. Per la gara di domani i primi partiranno tutti con la gomma soft in una pista dove i sorpassi sono piuttosto complicati. Fondamentale sarà quindi la strategia, con la concreta possibilità di effettuare un solo pit stop visto il degrado contenuto delle gomme che si è potuto osservare già dal venerdì, quando la pista era sicuramente meno gommata di quanto sarà domani.

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