fbpx
Seguici anche su

Motori

La firma dell’artista: Lewis Hamilton vince il Mondiale alla sua maniera

Settimo titolo per l’inglese

Pubblicato

il

La firma dell’artista: Lewis Hamilton vince il Mondiale alla sua maniera. Per quanto completo egli sia, ogni campione ha un suo trademark, un cavallo di battaglia. Lewis Hamilton eguaglia lo storico record di Michael Schumacher e dei sette titoli mondiali nel modo che preferisce: la fuga sul bagnato. Non ha mostrato il fianco neanche in un weekend in cui sembrava comprensibilmente un po’ svogliato e infastidito nelle prove libere per via dell’asfalto scivolosissimo, e in cui non è stato mai l’uomo da battere sul bagnato in qualifica.

La gara più strana ed entusiasmante della stagione, a pari merito con quella di Monza, si risolve tuttavia con l’esito più scontato. Ma Hamilton ha ottenuto la sua 94esima vittoria in carriera in Formula 1 con un copione tutt’altro che lineare, dopo di una corsa in cui la Racing Point ha sentito il profumo del primo successo nella sua storia e addirittura di una doppietta, ma che forse sarebbe stata vinta da Max Verstappen se avesse aspettato una curva per tentare il sorpasso su Sergio Perez.

La gara è cambiata nettamente durante le fasi centrali, dopo l’errore di Verstappen. In quel momento la pista si stava asciugando, le velocità in curva stavano aumentando e con esse l’influenza dell’aerodinamica. La Mercedes di Hamilton è tornata a spadroneggiare, e forse lui stesso è riuscito a ritrovare il suo abituale feeling sul bagnato nel corso della gara dopo aver faticato in qualifica. Vincente si è rivelata anche la strategia a una sola sosta, la stessa che ha permesso a Perez di resistere fino alla seconda posizione finale.

Sotto accusa la scelta della Racing Point di richiamare Stroll per la seconda sosta quando era in testa. In quel momento il canadese, tuttavia, era stato raggiunto sia da Perez che da Hamilton e forse il team, leggendo che sarebbe stato presto sorpassato da entrambi, ha fatto bene a cambiare strategia e a differenziare per provare in tutti i modi a mantenere la leadership con almeno un pilota. Grande prestazione delle Ferrari, incapaci di scaldare bene in qualifica le gomme da bagnato ma molto abili a gestirle in gara, mentre il grande sconfitto di giornata è Alexander Albon, il cui mancato podio per colpa di un errore banale sancisce forse il suo addio alla Formula 1.

Lewis Hamilton doppia e brutalizza il suo compagno Bottas, si avvicina alle 100 vittorie e alle 100 pole position, e riscrive ulteriormente il suo posto nella storia. I numeri non sono sufficienti per compiere dei paragoni spesso impossibili tra grandi campioni di differenti epoche, ma senza dubbio il Gran Premio di Turchia 2020 resterà un episodio indelebile della storia della Formula 1.

Automobilismo

Il Portogallo è terra di Lewis Hamilton. Seconda vittoria stagionale

Due sorpassi valgono all’inglese la 97esima vittoria in carriera.

Pubblicato

il

La pole position di Valtteri Bottas di ieri si è rivelata, come troppo spesso è accaduto, un fuoco di paglia. Nonostante la buona partenza il finlandese si è fatto scavalcare man mano da entrambi i piloti che ormai sono sempre più destinati a giocarsi tra di loro il titolo mondiale. Alla fine è stato Lewis Hamilton a spuntarla: l’inglese è ripartito male dalla Safety Car iniziale e si è subito fatto sorpassare da Verstappen, ma ha sfruttato un piccolo errore dell’olandese per controsorpassarlo. Il Campione del Mondo ha poi legittimato la sua superiorità su Bottas, sorpassandolo a sua volta sempre nella prima parte di gara, prima di intavolare una fuga irresistibile.

Alle sue spalle, dopo il primo pit stop, Verstappen è riuscito a mandare subito in temperatura le gomme hard e ha così approfittato della sosta di Bottas di un giro più tardi per sorpassarlo e limitare i danni in ottica mondiale. Nel finale i due, approfittando della lontananza di Perez, hanno effettuato i rispettivi secondi cambi gomme per montare le soft e provare a stampare il giro più veloce. Come avvenuto anche in qualifica Verstappen è stato più rapido ma il suo tempo gli è stato cancellato per aver superato i limiti della pista in uscita dalla penultima curva. Il punto addizionale è così andato a Bottas, con Verstappen ora a -8 da un Hamilton che solidifica la sua leadership mondiale.

Giornata a due facce per la Ferrari: Charles Leclerc approfitta della strategia rivelatasi giusta (medie-hard) e si piazza ancora alle spalle di un indomabile Lando Norris, sesto e quinto rispettivamente. Con la strategia sbagliata (soft-medie), invece, Carlos Sainz viene risucchiato dal gruppone e conclude fuori dalla zona punti. Positive le prove in rimonta di Alonso e Ricciardo, a punti dopo essere stati irriconoscibili in qualifica, così come un bel guizzo nel finale lo regala Mick Schumacher che, dopo aver surclassato il compagno Mazepin per l’ennesima volta, trova anche il sorpasso sulla Williams più debole, quella di Latifi, e continua a mettersi in luce dopo il grave errore di inesperienza di Imola. Appuntamento quindi al prossimo weekend a Barcellona.

Continua a leggere

Motociclismo

Doppietta Ducati nel MOTOGP

Vittoria di Miller e secondo Bagnaia

Pubblicato

il

Doppietta Ducati nel Gran Premio di Spagna a Jerez de la Frontera classe MotoGp. Vince l’australiano Jack Miller davanti a Francesco Bagnaia e all’altro italiano Franco Morbidelli su Yamaha Petronas.

Finisce sesta l’Aprilia con Aleix Espargaro ed è solo tredicesima la Yamaha di Fabio Quartararo.
    Ancora indietro gli ex dominatori della MotoGp: Marc Marquez chiude nono, mentre Valentino Rossi è relegato al diciassettesimo posto. Lo si legge da un dispaccio dell’ANSA.

“Sono felice, all’inizio sono stato troppo lento, ho cercato di gestire le gomme”. Queste le prime parole di Francesco Bagnaia da leader della classifica della MotoGp grazie al secondo posto a Jerez de la Frontera. “Sono davanti in campionato, qui era difficile per noi e fare una doppietta è un bellissimo risultato”. Il pilota piemontese guida ora il mondiale della classe regina con 66 punti davanti alla coppia Yamaha formata dal francese Fabio Quartararo (64 punti) e dallo spagnolo Maverick Vinales (50). (ANSA)

Continua a leggere

Automobilismo

A Portimão la qualifica è Mercedes: il guizzo di Bottas vale la pole

Il finlandese ha ora l’occasione per la sua redenzione.

Pubblicato

il

Bottas

Interrogato dopo l’incidente di Imola con George Russell, Valtteri Bottas ha ribadito di credere ancora fortemente al titolo mondiale. Le sue prestazioni negli ultimi anni e il fatto che anche in Emilia-Romagna stesse lottando contro una Williams hanno un po’ fatto storcere il naso agli appassionati, ma il finlandese della Mercedes ha risposto subito in pista a Portimão mettendo a segno la prima pole position stagionale, la sedicesima della sua carriera, ritardando l’appuntamento di Hamilton con la propria pole numero 100.

Bottas ha ottenuto questo risultato approfittando degli errori dei suoi due avversari principali: da un lato Hamilton, che nel suo miglior giro della Q3 ha commesso diversi piccole imprecisioni nel secondo e nel terzo settore, finendo dietro Bottas di soli 7 millesimi. Dall’altro lato Verstappen, con il suo sovrasterzo in uscita di curva 4, ha varcato i limiti della pista costringendo la direzione corsa a cancellargli il tempo come da regolamento. Tempo che sarebbe stato buono per la pole position: l’olandese aveva chiuso in 1:18.209 contro l’1:18.348 che permetterà a Bottas di scattare al palo.

Tra il primo e il secondo tentativo della Q3 la pista è sembrata peggiorare, soprattutto per colpa della crescente velocità del vento. La Ferrari è riuscita tuttavia ancora una volta a ottenere la pole degli “umani”, il quinto posto di un grande Carlos Sainz alle spalle delle due Mercedes e delle due Red Bull. Alle sue spalle due piloti che hanno surclassato i rispettivi compagni di squadra decisamente più esperti: al sesto posto Ocon con la Alpine, con Alonso tredicesimo ed eliminato in Q2, al settimo invece Norris, che ha visto il suo compagno Ricciardo addirittura eliminato nel Q1 in una delle sue peggiori prestazioni di sempre. Soltanto ottavo Charles Leclerc, per la prima volta in stagione battuto dal suo nuovo compagno di squadra.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group s.r.l.s. | Oggi Sport.it iscritto al tribunale di Milano con il n.105 del 07 settembre 2020 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Marco Capriotti |