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Juventus, in atto la rivoluzione: le 20 ore post Lione

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La Juventus, dopo la fallimentare stagione sotto la gestione di Maurizio Sarri, ha deciso di rivoluzionare squadra e staff. Tutto si è sviluppato sabato 8 agosto, all’indomani dell’eliminazione in Champions League contro il Lione ma era già tutto nella mente di Andrea Agnelli. Il Presidente bianconero ha deciso di riprendere completamente in mano il piano decisionale di ogni membro della sua società, dopo aver affidato molto a Fabio Paratici e Pavel Nedved la scorsa stagione. Cosa è successo in quelle 20 ore (da dopo la gara col Lione all’annuncio di Andrea Pirlo) che ha fatto precipitare Agnelli alla nomina di Andrea Pirlo come allenatore?

Andiamo per ordine. L’arbitro ha appena dato il triplice fischio finale che costa l’eliminazione in Champions League. Dalla tribuna d’onore dell’Allianz Stadium Andrea Agnelli scende gli scalini, in quel momento il Presidente bianconero sta rimettendo in ordine nella sua mente tutte le idee prese nei giorni scorsi. Poi le sue parole ai microfoni di Sky Sport: “Ci prendiamo dei giorni di valutazione per decidere il nostro futuro“. Eppure aveva già deciso giorni, è stata una decisione indipendentemente dall’eliminazione dalla Champions League. Agnelli non si aspettava di non andare alla Final Eight di Lisbona e, una volta fatte preparare le lettere di convocazione alla Continassa per Maurizio Sarri ed al suo staff per la mattina presto seguente, aveva già in mente di sapere quale fosse il piano tecnico di Fabio Paratici. Il CFO della Juventus ha preparato Mauricio Pochettino, il contatto con l’ex allenatore del Tottenham c’è stato settimane prima della partita con il Lione ma le difficoltà erano tante: dall’elevato ingaggio, alla disponibilità che lo stesso aveva già ad altre squadre. Nella lista di Paratici, ma anche dello stesso Nedved e di Agnelli, c’era anche il nome di Simone Inzaghi ma non si voleva commettere l’errore fatto con Sarri di pagare una squadra per liberare l’allenatore.

La rivoluzione pensata da Andrea Agnelli passava dalla figura dell’allenatore per poter ricostruire entusiasmo, appeal, idea di gioco, giusta comunicazione, spirito di gruppo e di appartenenza alla Juventus. Elementi quasi svaniti del tutto con Maurizio Sarri. L’obiettivo principale di Agnelli era Zinedine Zidane: carismatico, che avrebbe portato tanto entusiasmo (soprattutto per CR7) e con un appeal di livello europeo. Ma nelle prime ore di sabato mattina il Real Madrid ha chiuso la porta davanti alle informazioni richieste dalla Juventus. E, soprattutto, per la Juventus non c’è molto tempo per prendere una decisione com’è invece accaduto lo scorso anno per la fine del ciclo di Massimiliano Allegri e la nomina di Maurizio Sarri, tempo in cui ci sono stati troppi e parecchi “what if” che non si sono concretizzati. Agnelli voleva una figura importante, autoritaria sia per la stampa che per lo spogliatoio, una sorta di scommessa forte pur sapendo che sarebbe stata rischiosa. Qui nasce il nome di Andrea Pirlo, l’idea non è arrivata solamente sabato mattina. Andrea Agnelli e Pavel Nedved hanno questa idea già da prima che Pirlo venisse ufficializzato sulla panchina dell’U23.

Si, Andrea Agnelli e Pavel Nedved. Perchè Fabio Paratici era contrario a questa scelta, prima gli sono stati bocciati i nomi proposti e poi pensava fosse addirittura azzardato esonerare Maurizio Sarri senza avere nelle mani un nome più concreto. Dopo pranzo, dopo l’ufficialità dell’esonero di Sarri e durante le voci di un possibile suo addio, c’è stato un vertice dirigenziale in cui Paratici ha deciso di remare tutti nella stessa direzione: Andrea Pirlo.

La Juventus non ha commesso l’errore dello scorso anno. La Juventus è arrivata preparata ad un piano B, dopo aver capito immediatamente che il piano principale non potesse concretizzarsi. Intorno alle 18.30 Andrea Pirlo è stato convocato nella sede bianconera, già sapeva di tutto.

LEGGI ANCHE: https://oggisport.it/pirlo-nuovo-allenatore-della-juventus/

NOTIZIE UFFICIALI SU: https://www.juventus.com/it

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Serie C: la Giana batte allo scadere il Como

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Serie C: la Giana batte allo scadere il Como. In casa con i lariani, la 7ª giornata di campionato, arriva la prima vittoria casalinga per la Giana, che in rimonta sconfigge i comaschi con un gol allo scadere.

Primo tempo 0-1, Gabrielloni di testa

Qualche minuto di studio tra le due squadre e al 6′ gran giocata di Zugaro con cross in mezzo all’area, la difesa del Como respinge e Pinto intercetta e conclude in porta, dove Zanotti para ma non trattiene e Ferrario si avventa sul pallone, ma un secondo prima dell’impatto con la sfera lo stesso Zanotti lo anticipa. Al 7′ è Perna che da posizione centrale al limite dell’area si libera di due marcatori e conclude poco oltre l’incrocio. Al 13′ primo angolo del match per il Como, con Iovine che aggancia la respinta di Pirola e conclude un debole rasoterra che non inquadra la porta. Al 14′ fondamentale parata di Acerbis su Cicconi che, servito da Gabrielloni, si è ritrovato a tu per tu con il numero 1 biancazzurro. La palla va in angolo, ma sul cross lo stesso Gabrielloni stacca di testa più in alto di tutti e va a segno portando in vantaggio i suoi. Al 24′ torre in area di Perna per Ferrario che, spalle alla porta, cerca la girata, ma la retroguardia ospite chiude gli spazi. La gara prosegue con la Giana in possesso palla e il Como che si affida al contropiede, ma le occasioni da rete stentano ad arrivare da ambo le parti.

Secondo tempo 2-1

Al rientro in campo dopo l’intervallo nessun cambio. Al 5′ palla a Madonna che sfugge sulla destra e riesce a crossare in area, ma nessuno ci arriva. Subito dopo, su rimessa laterale, Perna di testa chiama Zanotti alla parata in elevazione. Ma la Giana spinge e al 6′ arriva il gol del pareggio, il primo in biancazzurro del giovane Finardi, che riceve un cross dalla sinistra e dal limite dell’area lascia partire un tiro teso che batte Zanotti. Al 10′ doppio cambio per il Como, con Bovolon che entra al posto di Terrani e Arrigoni al posto di Hmaidat. Al 12′ cambio anche per la Giana, con D’Ausilio che rileva Finardi. Al 20′ dentro anche Dalla Bona per Ferrario. Al 23′ bel cross di Madonna dalla destra in piena area piccola, ma Solini anticipa di poco l’accorrente Perna. Al 25′ punizione sulla trequarti di destra per il Como: Perna di testa devia in angolo. Al 27′ doppio cambio per i lariani: entra Magrini per Solini e Gatto per Cicconi. Al 40′ mister Banchini fa uscire Gabrielloni per Walker, mentre c’è un triplo cambio per la Giana: fuori Madonna per De Maria, fuori Maltese per Rossini e infine fuori Pinto per Greselin. Occasione Como al 45′ con Walker che mette in mezzo un pallone che attraversa l’intera area piccola senza che nessun compagno arrivi alla deviazione. Ma al 46’arriva invece il gol della Giana con Perna, alla sua seconda rete stagionale: Zugaro dal fondo riesce a crossare nella mischia in area, Perna protegge il pallone e riesce a girarsi, battendo Zanotti da pochi passi.

GIANA ERMINIO-COMO 2-1

Giana Erminio (3-5-2): Acerbis, Bonalumi, Pirola, Montesano, Madonna (De Maria 40′ st), Finardi (D’Ausilio 12′ st), Pinto (Greselin 40′ st), Maltese (Rossini 40′ st), Zugaro, Ferrario (Dalla Bona 20′ st), Perna. A disp: Zanellati, Barazzetta, Corti, , Capano, Marcandalli, Ruocco, Di Maira. Allenatore: Cesare Albè

Como (4-4-2): Zanotti, Solini (Magrini 27′ st), Iovine, Terrani (Bovolon 10′ st), Gabrielloni (Walker 40′ st), Cicconi (Gatto 27′ st), Crescenzi, Bellemo, Hmaidat (Arrigoni 10′ st), Ferrari, Dkidak. A disp: Facchin, Toninelli, Celeghin, Bansal McNulty, Foulds, Agyakwa. Allenatore: Marco Banchini

Direttore di gara: Giorgio Vergaro di Bari. Assistenti: Gianluca Matera di Lecce e Alessandro Parisi di Bari.  Quarto Ufficiale: Stefano Milone di Taurianova.

Marcatori: Gabrielloni 15′ pt, Finardi 6′ st, Perna 46′ st

Recupero: 1′ pt, 4′ st

Angoli: 1-3

Ammoniti: Hmaidat 30′ pt, Finardi 4′ st, Arrigoni 19′ st, Montesano 29′ st, Bellemo 30′ st

Espulsi: nessuno

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Serie C: Pro Sesto vittoriosa a Pistoia

Il commento di Mister Parravicini

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Serie C: Pro Sesto vittoriosa a Pistoia. 2 a 1 in terra toscana. Ecco le dichiarazioni del tecnico sestese al sito della società lombarda.

Mister Parravicini, secondo successo consecutivo per la tua Pro Sesto che viaggia ad una media play off…  
“Abbiamo fatto una prestazione maiuscola, giocando un’ottima partita e il risultato non è mai stato in discussione dall’inizio alla fine. Devo dire che sono proprio contento”.

– E dire che il risultato poteva essere più rotondo…

“Ecco, se devo trovare un neo a questa partita, forse potevamo chiuderla prima se avessimo concretizzato le occasioni che ci sono capitate, ma siamo ugualmente soddisfatti per i risultati ottenuti”.  

– I 10 punti in classifica ti fanno pensare che si potrebbe cambiare obiettivo? 

“Stiamo lavorando bene e stiamo facendo bene, i ragazzi non mi stupiscono. Ma il nostro obiettivo era ed è la salvezza. Vogliamo arrivare al piu’ presto a quota 40 punti”. 

– Una nota stonata sono gli infortuni: dopo il ko di Spaviero mercoledì, oggi si è fatto male anche Giannelli…  
“Mi dispiace, perchè sono ragazzi molto bravi, ma il calcio passa anche da questi infortuni. A loro va comunque la dedica per questa vittoria importante, li aspettiamo presto in campo”. 

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Napoli in rimonta sul Benevento

Vittoria azzurra grazie a Petagna

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Napoli in rimonta sul Benevento. Botta e risposta tra i due fratelli Insigne poi il goal vittoria da parte del subentrato Petagna.

Tabellino dell’incontro.

29′ R. Insigne (B), 60′ L. Insigne (N), 67′ Petagna (N)

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Letizia, Glik, Caldirola, Foulon (64′ Maggio); Ionita, Schiattarella, Dabo (64′ Improta); R. Insigne (78′ Di Serio), Caprari (53′ Tuia); Lapadula (64′ Sau). All. F. Inzaghi

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz (87′ Lobotka), Bakayoko (76′ Demme); Lozano (58′ Politano), Mertens (58′ Petagna), Insigne (87′ Ghoulam); Osimhen. All. Gattuso

Ammoniti: Foulon, Caprari, Glik, Politano

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