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Jomi Salerno ad Erice per la gara uno di semifinale

E’ tempo di play off scudetto

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E’ tempo di play off scudetto in serie A Beretta femminile, parte la caccia al 51° scudetto della storia nella massima serie femminile.

Domani (mercoledì 5 maggio) con fischio d’inizio alle ore 17 la Jomi Salerno sarà di scena al Pala Cardella contro l’AC Life Style Erice nella gara uno di semifinale.

A decidere le contendenti e gli abbinamenti è stata la regular season: prima contro quarta, Jomi Salerno – AC Life Style Erice, e seconda contro terza ovvero Mechanic System Oderzo – Brixen Südtirol.

Primo atto in casa della peggiore classificata. Tre i precedenti stagionali tra le due formazioni. In Regular Season nel match d’andata disputato il 5 dicembre 2020 capitan Napoletano e compagne si imposero con il risultato di 30 a 22, nel match di ritorno disputato lo scorso 30 marzo la formazione salernitana s’impose con il risultato di 31 – 25.

Nella semifinale di Coppa Italia disputata lo scorso 13 febbraio una rimaneggiata Jomi Salerno superò il team siciliano con il punteggio di 28 a 22.

“Siamo al round finale – afferma il tecnico della formazione salernitana Laura Avram – adesso dobbiamo raccogliere i frutti del nostro lavoro.

C’è solo una direzione da seguire: concentrazione, disciplina, unione e rispetto dell’avversario”.

Il tecnico della Jomi Salerno poi aggiunge: “Ogni gara ha una sua storia, nessuna partita è uguale ad un’altra, sono convinta che ci attende una gara di fuoco. Tutto è possibile, giocheremo in trasferta e non sarà una gara facile, anzi…

Erice è una squadra di tutto rispetto che si è ben comportata nel corso della stagione regolare”.

La stessa Laura Avram poi conclude: “La squadra è al completo, abbiamo lavorato bene e sodo nel corso della settimana. Ora dobbiamo tornare a casa con un risultato positivo”.

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C’è gara due di semifinale play off, la Jomi vuol chiudere i conti

Domani alla Palumbo il match di ritorno contro Erice

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Torna in campo domani (sabato 8 maggio) alle ore 18:30 la Jomi Salerno. Alla Palestra Caporale Maggiore Palumbo arriva l’Ac Life Style Erice per la gara due della semifinale play off scudetto.

Match point per capitan Napoletano e compagne intenzionate a chiudere subito i conti. Il team salernitano si è imposto, infatti, mercoledì in gara uno al Pala Cardella con il risultato finale di 36 – 31 al termine di una prestazione senza alcuna sbavatura.

Le reti di scarto nella serie non contano, le sensazioni sì: quelle che la Jomi ha lasciato, a sé stessa e alle altre, sono nitide. Domani è in programma il secondo confronto. L’eventuale gara 3 si disputerà sempre alla Palestra Caporale Maggiore Palumbo nella giornata di domenica (9 maggio).

“In gara due – afferma il tecnico Laura Avram al termine della gara uno di semifinale – dobbiamo fare sicuramente meglio rispetto alla gara disputata al Pala Cardella. Abbiamo subito tante reti, abbiamo commesso diversi errori, dobbiamo sicuramente migliorare in occasione della gara in programma sabato (domani ndr)”.

Il tecnico della formazione salernitana si sofferma ed analizza poi la gara uno andata in scena mercoledì al Pala Cardella…

“Sicuramente non abbiamo iniziato nel migliore dei modi. Nei minuti iniziali della gara non abbiamo giocato al meglio e non abbiamo messo in pratica quanto provato in allenamento.

Con il passare dei minuti le ragazze si sono sciolte ed hanno iniziato a giocare come sanno. Abbiamo lavorato tanto, le ragazze ci tengono davvero tanto a raggiungere l’obiettivo.

Nel secondo tempo – termina l’allenatrice della formazione salernitana, Laura Avram – ho effettuato diversi cambi, ho dato spazio a tutte le atlete, ed abbiamo anche abbassato la concentrazione. Cosa questa che non deve capitare, che non mi piace per niente. Dobbiamo ancora lavorare su questo aspetto”

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Semifinale play off scudetto, gara uno è della Jomi Salerno

Il team salernitano supera in trasferta Erice

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Gara uno della semifinale play off è della Jomi Salerno. Al Pala Cardella il sette allenato da coach Laura Avram supera l’Ac Life Style Erice con il punteggio finale di 36 – 31 al termine di una prestazione senza alcuna sbavatura.

Match point già alla Palestra Caporale Maggiore Palumbo per capitan Napoletano e compagne intenzionate a chiudere subito i conti.

La Jomi Salerno è cinica e spietata, al 17′ le salernitane sono avanti con il risultato di 11 – 5. Capitan Napoletano e compagne chiudono la prima frazione di gioco avanti di otto reti (20 – 12).

Nel secondo tempo l’Ac Life Style Erice si aggrappa alle reti della brillante Perazic (ben 14 reti a referto per lei). Le siciliane riescono a ricucire in parte lo strappo sino al 31 – 25 ma senza mai mettere in discussione il dominio della formazione salernitana.

Il match si chiude con la vittoria della Jomi Salerno con il risultato finale di 36 – 31. Capitan Napoletano e compagne torneranno in campo sabato (8 maggio) alle ore 18:30 tra le mura amiche della Palestra Caporale Maggiore Palumbo per la gara due di semifinale.

La squadra guidata in panchina da coach Laura Avram è intenzionata a ripetere la prestazione senza sbavature offerta nei primi sessanta minuti ed a chiudere i conti senza fare alcuno sconto alle siciliane.

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Siracusa e Appiano, punti pesanti in chiave salvezza

I risultati della 23^ giornata di Serie A Beretta maschile

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Un’altra giornata in archivio e nulla cambia davanti: Conversano vince, Sassari anche. I punti di vantaggio della squadra allenata da Alessandro Tarafino restano otto. Sempre tanti, ma con altri 60’ in meno per chi insegue. Altra puntata del thriller della Serie A Beretta in una spietata lotta salvezza, dove la Teamnetwork Albatro e lo Sparer Eppan tirano testa e gambe fuori dal fango e vedono la luce. Ma anche dopo la 23^ giornata la strada è ancora molto lunga.

Non stop Conversano, dunque. La capolista non si lascia intimorire dal ritorno alla vittoria della Raimond Sassari e in trasferta spegne le velleità della Santarelli Cingoli con un perentorio 39-29 (p.t. 23-15). Partita in bilico fino al 18’, quando Antic sigla il -1 marchigiano sul 12-11. Il time-out di Tarafino fa da spartiacque: parziale di 10-4 negli ultimi nove minuti della prima metà per andare all’intervallo sul 23-15. L’ultimo mini break (2-0) lo firmano Nelson e Radovcic. Al rientro altro cambio di marcia (4-0) e il vantaggio conversanese diventa consistente. È 26-16, poi 30-19 col timer che dice 39’. Il miglior marcatore degli ospiti sarà capitan Giannoccaro con sette reti, le stesse di Strappini sul fronte opposto. Da un pivot all’altro, da un capitano all’altro. Ma Conversano controlla senza fatica. Il 39-29 di fine gara è un altro passo dei biancoverdi verso il tricolore.

Nel mentre agevole 30-22 (p.t. 15-9) della Raimond Sassari a domicilio sul campo della Salumificio Riva Molteno. I lombardi allenati da Salvatore Onelli mancano l’impresa, mentre per i sardi la notizia è il primo successo del nuovo tecnico, il catalano Magì Serra. Bravi i rossoblù a rompere gli indugi con un accelerazione dal 7-7 al 10-7 di Nardin al 19’. Il top scorer sassarese è Vieyra (7), ma è ancora Nardin, con due squilli consecutivi, fissare il punteggio del finale di tempo (15-9). Sassari fugge via sul 17-10 al 33’ e chiude virtualmente i giochi. Le otto reti di Knezevic non saranno sufficienti per propiziare la rimonta dei locali. Il 24-21 di Sperti però riaccende almeno in parte le sparenze di Molteno. La risposta di Sassari non lascia spazio a repliche: break di 6-1 e due punti in tasca, utili a difendere il secondo posto.

Le cose cambiano in fretta nella parte bassa della classifica. La Teamnetwork Albatro ottiene la terza vittoria consecutiva vincendo in rimonta lo scontro diretto contro Trieste. Il 33-27 (p.t. 11-14) permette agli aretusei di superare proprio i giuliani e di portarsi a tre punti di distanza dall’Acqua&Sapone Junior Fasano. Al netto delle partite da recuperare dai pugliesi, il momento di Siracusa resta da incorniciare. Com’è invece da cancellare la fase di Trieste, alla quarta sconfitta consecutiva e ora scivolata pericolosamente a +2 dalla zona retrocessione. Le speranze di colpo esterno degli alabardati si liquefanno nel secondo tempo sotto i colpi di un Canete strabordante – 13 gol – e di Cuello, anche lui a segno in sette occasioni. Siracusa impatta sul 16-16 al 38’, poi scappa sul 24-21 con Molineri. Il cronometro dice 47’. Trieste avrebbe tempo per rimetterla in piedi, ma la reazione non arriva. I padroni di casa accelerano: 27-23 a 10’ dalla fine. Il 32-24 dà la garanzia del successo. Per l’Albatro sono due punti pesantissimi: superata Trieste, che trema, mentre la zona rovente della classifica si allontana.

A contribuire alle preoccupazioni di Trieste c’è anche il ritorno alla vittoria dello Sparer Eppan. Il primo trionfo del 2021 della formazione altoatesina arriva grazie al 33-27 casalingo (p.t. 16-10) contro la Banca Popolare Fondi. Era uno scontro diretto per non retrocedere e infatti i laziali si mordono gomiti e mani per aver fallito l’appuntamento coi due punti ed essere scivolati di nuovo nelle sabbie mobili assieme a Cingoli e Molteno. Equilibrio fino all’8-8. Poi il balzo in avanti: 5-1 con Santinelli che allo scadere del primo tempo fa 16-10. Ci si attenderebbe il colpo d’orgoglio laziale e invece in campo c’è quasi soltanto l’Appiano. Oberrauch insacca il 23-15. L’orologio dice 42’. Zanghirati prova a svegliare Fondi (25-20), ma la partita resta in mano agli altoatesini. Appiano fa sua la posta in palio e, assieme a Siracusa, si porta a +3 dalle posizioni rosse della graduatoria.

Bolzano mantiene a vista il secondo posto aggiudicandosi la classica del nord contro il Pressano. Alla Gasteiner un pirotecnico 29-25 (p.t. 13-9) dà ragione a Sporcic e compagni, abili nel costruire il proprio vantaggio nella prima metà di partita. Prestazione d’autore delle due ali Greganic e Sonnerer, autori di sette reti per parte. Dall’altra parte D’Antino va in doppia cifra (10), ma non basta. Il 6-1 di fine tempo indirizza la partita: dal 9-8 al 15-9. Nei secondi 30’ la distanza resta sempre rassicurante per Bolzano. Il 26-20 al 54’ preclude ogni discorso di rimonta per gli uomini di Fusina. Sassari vince, certo, ma Bolzano resta lì.

Un gol di Marco Fantinato a 51’’ dalla fine salva il Cassano Magnago dalla sconfitta nel match casalingo contro la Ego Siena. Il 36-36 (p.t. 19-18) sta stretto ai toscani, veementi nel ribaltare, al rientro da un time-out chiamato sulla panchina opposta da Kolec, uno svantaggio di tre reti (35-32), tramutato tra il 54’ e il 58’ in un vantaggio di misura col 36-35 di Gaeta. Per la verità se la Ego si rammarica per l’occasione sciupata, anche i lombardi recriminano con sé stessi per aver gettato alle ortiche un consistente 34-29 e poi 35-30 a otto minuti dalla fine. Tanti gol – Kasa ne segna addirittura 13 – ma un solo punto per parte che non muta la posizione in classifica dei due organici e che permette a Bolzano di staccarsi. 

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