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Jannik Sinner: il suo successo dentro e fuori dal campo

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Giovane e vincente. Bastano solo due parole per creare l’identikit di Jannik Sinner. Il tennista classe 2001, a tre anni dal suo esordio nel circuito Atp, ha conquistato quattro titoli e disputato una finale di prestigio, quella del Masters 1000 di Miami. Per l’altoatesino il 2021 è un anno da incorniciare con tre tornei vinti a Melbourne, Washington e Sofia. L’appuntamento nella capitale bulgara per Sinner si è rivelato un bis vincente. Proprio a Sofia Jannik ha messo in bacheca il primo trofeo della sua carriera professionistica, senza contare quello vinto alle Finals Next Gen di Milano 2019. Un’ascesa irrefrenabile fatta di sacrifici e sostenuta da un team che sta al suo fianco da otto anni. Riccardo Piatti e Massimo Sartori lo seguono dai tempi in cui Sinner si allenava nei campi di Bordighera. Al tempo aveva solo 13 anni e aveva preferito dedicarsi unicamente al tennis, abbandonando lo sci. Una decisione fatidica per un adolescente e che alla fine si è rivelata più che positiva. Ma dietro a un ragazzo di successo c’è la quotidianità tipica di un 20enne: la passione per la pizza e i videogiochi, l’amore per il basket, gli Houston Rockets e il Milan

Il trionfo a Sofia Preciso e letale. Nella finale dell’Atp 250 di Sofia contro Gael Monfils, Sinner è stato perfetto. Al suo avversario non ha lasciato alcuna opportunità di risalita, chiudendo il match in un’ora e 17 minuti per 6-3 6-4. Al servizio l’azzurro ha fatto la differenza, portando a casa il 93% dei punti con la prima e il 63% con la seconda. Sinner ha adottato una strategia azzeccata, facendo pressione soprattutto sul rovescio dell’avversario e portandolo allo sfinimento più volte negli scambi lunghi sulla diagonale. L’azzurro ha provato anche a mettere in atto qualche variazione con palle corte a sorpresa. Una decisione messa in pratica raramente, considerando le grandi doti atletiche del transalpino, che si esalta nelle discese a rete.

Per il francese, classe 1986 e numero 18 del mondo, però, non c’è stato scampo. Il parigino è mancato di continuità e concentrazione nei momenti chiave del match, mentre il 20enne di San Candido ha saputo dare le scosse giuste negli attimi più delicati della partita. Sangue freddo e resistenza mentale che solo i grandi del tennis possiedono. A Sofia Sinner è stato capace di confermarsi dopo il titolo vinto nel 2020. Ora è un anno più grande, più consapevole e più forte sia di gioco che di testa. 

Fuori dal campo Spente le luci sui campi da tennis Sinner rimane sempre molto gettonato dagli sponsor. L’immagine di un ragazzo giovane e di talento piace ai grandi marchi sportivi. Eppure Jannik fuori dal campo sfrutta la propria popolarità anche per fare del bene, lanciando su Instagram la serie “What’s kept you moving”, con Filippo Tortu e Bebe Vio per parlare di salute mentale durante la pandemia. Mentre grazie al suo hashtag #SinnerPizzaChallenge ha raccolto fondi per aiutare la città di Bergamo nel periodo più buio della pandemia. A proposito di pizza è proprio con questa che l’altoatesino ha festeggiato i suoi 20 anni lo scorso 16 agosto. 

Dall’exploit alle Next Gen 2019 alla rinuncia a Tokyo – Jannik Sinner è arrivato alle Finals Next Gen di Milano 2019 senza pressioni né aspettative. Al tempo era un ragazzo di soli 18 anni, numero 78 Atp e wild card del torneo. Contro ogni pronostico è riuscito a imporsi contro i grandi favoriti e a vincere in finale contro Alex De Minaur, allora numero 18 del mondo. L’australiano nel 2019 si era già affermato sulla scena del tennis internazionale, con l’ingresso in top 20 e tre titoli vinti in quell’anno a Zhuhai, Atlanta e Sydney. Le Next Gen per Sinner sono il simbolo della sua nascita professionistica. L’inizio giusto per una carriera che è andata in crescendo senza mai fermarsi.

Eppure una sosta c’è stata. Parliamo della mancata partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo. Uscito fuori da una stagione non brillante sia su terra che su erba, l’azzurro, di comune accordo col suo team, ha preferito prendersi una pausa e concentrarsi su sé stesso. «Non è stata una decisione facile da prendere ma ho deciso di non partecipare ai Giochi Olimpici quest’anno. Rappresentare il mio Paese è un privilegio e un onore e spero di poterlo fare per tanti anni», ha detto Sinner spiegando la propria rinuncia. «La decisione è stata dettata dal fatto che non ho giocato il mio miglior tennis durante gli ultimi tornei e devo concentrare sulla mia crescita. Ho bisogno di questo tempo per lavorare sul mio gioco, il mio obbiettivo è diventare un miglior giocatore in campo e fuori. Sono pronto a mettermi ancora di più in gioco con l’obbiettivo di migliorare. Sono sincero con voi e spero che potrete capire il mio ragionamento dietro a questa decisione. Sento che questa sia la scelta migliore per il mio futuro». 

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Coppa Davis: a Torino va in scena Italia-Croazia

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Il PalaAlpitour di Torino si tinge nuovamente di azzurro e apre le porte agli appassionati del tennis per i quarti di finale di Coppa Davis. Dopo la vittoria contro la Colombia per 2-1, gli azzurri di Filippo Volandri affrontano la Croazia. Un avversario ostico che parte come favorito, avendo sconfitto l’Italia due volte su tre incontri totali e vinto la Coppa Davis appena tre anni fa, nel 2018. L’ultima gara, però, sorride agli italiani che nel 2013 sono riusciti a strappare una vittoria pesante per 3-2.

Ora come otto anni fa la Croazia si affida a Marin Cilic, il miglior tennista in squadra sia per esperienza che per ranking. Numero 30 Atp, ex n. 3 del mondo, vincitore degli Us Open nel 2014, finalista a Wimbledon e agli Australian Open. Negli ultimi anni è stato fermato diverse volte per un problema congenito al ginocchio ma nonostante gli acciacchi fisici rimane comunque un grande professionista capace di mettere in difficoltà anche i migliori del circuito. Servizio dirompente e diritto lungolinea le sue armi migliori. Oltre che nelle partite di singolare, i croati rappresentano un pericolo anche e soprattutto nel doppio, dove hanno la (quasi) certezza di vincere. La coppia Nikola Mektic/Mate Pavic è la numero uno del ranking mondiale, vincitrice quest’anno di ben nove titoli Atp, compreso Wimbledon, più la medaglia d’oro ai giochi olimpici di Tokyo. Si prevede, quindi, un quarto di finale aperto a qualsiasi esito in cui gli azzurri dovranno puntare tutto sugli incontri di singolare e in particolare sul talento di Jannik Sinner.

Chi gioca – Non avendo chance nel doppio, l’Italia dovrà dare il 100% nel singolare con Jannik Sinner e Lorenzo Sonego. Il torinese numero 27 Atp gioca (partendo favorito) contro Borna Gojo, numero 276 e con un best ranking raggiunto il 20 settembre 2021 alla posizione 208. Il 23enne di Split ha vinto un solo incontro su sei nel circuito maggiore ma con la maglia della nazionale riesce a esaltare maggiormente il proprio gioco nonostante i diversi problemi fisici che lo hanno frenato per sette mesi. A dover giocare con attenzione le proprie carte sarà soprattutto il 20enne di San Candido. Sinner contro il senatore del circuito e di Coppa Davis, Marin Cilic, dovrà mantenere i nervi saldi e armarsi di pazienza. Cosa non troppo difficile per il tennista azzurro che in quest’ultimo anno ha dimostrato di saper mantenere la concentrazione anche nei momenti più delicati ed esprimere il suo miglior tennis proprio nei match più complicati.

La vittoria sulla Colombia – Italia-Colombia è terminata con il punteggio di 2-1. Sinner e Sonego hanno fatto il loro dovere nel singolare. Senza troppe difficoltà hanno sconfitto un avversario modesto. L’altoatesino si è imposto per 7-5 6-0 su Daniel Galan, classe 1996 e numero 111 del ranking. Sonego, invece, ha sconfitto in rimonta Nicolas Mejia, 21enne numero 275 Atp, con il punteggio di (5)6-7 6-4 6-2. Dopo un primo set giocato alla pari, il 27enne di Santa Rita (quartiere di Torino non molto distante dal PalaAlpitour) ha ripreso in mano le redini del gioco, mettendo alle strette il suo avversario e realizzando diversi punti spettacolari, trascinato dal calore del pubblico azzurro.

Il doppio è stata l’unica nota stonata. La coppia inedita Fabio Fognini/Jannik Sinner si è arresa al terzo set con il punteggio di 2-6 7-5 6-7(8) contro Juan Sebastian Cabal/Robert Farah. Una sconfitta che non fa male visto che gli azzurri avevano già raggiunto la qualificazione con le vittorie nei singolari e che ha permesso a Volandri di sperimentare un doppio diverso dal solito, con Lorenzo Musetti e Simone Bolelli non ancora al top della condizione.

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Coppa Davis: partita difficile contro la Croazia per Volandri

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Filippo Volandri, capitano della Coppa Davis ai colleghi della “Gazzetta dello Sport”, ha parlato della sfida dell’Italia contro la Croazia.

“Sarà una partita difficile, non ce lo nascondiamo. Loro hanno un campione Slam come Cilic che la Coppa Davis l’ha pure vinta e dunque sa come gestire questo tipo di tensioni. Il doppio è fortissimo, sono i campioni olimpici: sarà una battaglia dura. Noi abbiamo rispetto di tutti, ma paura di nessuno. Sinner e Sonego hanno impattato benissimo la competizione, il doppio Fognini-Sinner ha superato il test”.

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Zverev “maestro” 2021 a Torino

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Zverev “maestro” 2021 a Torino.

Il tedesco ha trionfato nella finalissima del torneo dei ‘maestri’ contro Daniil Medvedev e il risultato di 2-0 certifica la sua supremazia durante tutta la gara.

Vittoria veloce, la più veloce delle finali. 6-4 6-4 per il tedesco, campione olimpico, sul russo.

“Venivo da cinque sconfitte di fila contro Medvedev, ora posso andare felicemente in vacanza – dichiara il tedesco- E’ stato il modo migliore per chiudere la stagione: è stato un anno meraviglioso, non vedo l’ora di ricominciare”

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