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Internazionali BNL d’Italia: sguardo alle semifinali

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Rafael Nadal fuori dagli Internazionali BNL d’Italia. Lo spagnolo, di Palma di Maiorca, si è arreso in due set all’argentino Diego Sebastián Schwartzman, col punteggio di 6-2 7-5. Il 28enne di Buenos Aires ha dominato il match, contro un Nadal assente, molto falloso, impreciso. Lo spagnolo ha messo in campo solo il 50% di prime, percentuale troppo bassa per il suo tipo di gioco. L’argentino, di contro, essendo bravo in risposta è stato intelligente nell’approfittare delle debolezze del suo avversario. Impressionante la continuità messa in mostra dal ragazzo di Buenos Aires che ha esibito anche colpi eccezionali, soprattutto di rovescio, sulla diagonale che non hanno lasciato scampo a Nadal. Adesso sguardo alle semifinali. Schwartzman affronterà il canadese Denis Shapovalov che ha sconfitto ieri il bulgaro Grigor Dimitrov, in tre set, per 6-2 3-6 6-2.

Dall’altra parte del tabellone giocheranno Novak Djokovic contro Casper Ruud. Quest’ultimo, si trova in un buon stato di forma, avendo guadagnato fiducia e forza mentale dopo il match vinto ieri contro l’azzurro Matteo Berrettini. Amante della terra rossa, è diventato specialista di questa superficie allenandosi in Spagna. Per Djokovic invece, gli Internazionali BNL d’Italia sono un torneo di casa, che ha già vinto in passato. L’obiettivo di Novak è sicuramente la vittoria, non solo in semifinale, ma del torneo, per alzare il morale e riprendere fiducia dopo l’espulsione dagli US Open, e in vista del Roland Garros. Inoltre il serbo si trova in grande forma, avendo vinto da poco il torneo di Cincinnati. Contro Koepfer, ai quarti, ha avuto più difficoltà del solito, perdendo il controllo del match al secondo set. Fino ad ora, infatti, Djokovic non aveva mai perso nemmeno un parziale in questa edizione del Masters 1000 romano.

Tra le donne, invece, esce dal palco degli Internazionali Victoria Azarenka. A vincere contro di lei è stata la spagnola Muguruza che ha portato a casa la partita al terzo set per 3-6 6-3 6-4. Una rimonta completata nel migliore dei modi, coronata da un’importante vittoria per l’iberica che ora dovrà vedersela con Simona Halep. La Muguruza, ieri, si è trovata più volte in difficoltà, soprattutto nel recupero delle palle lunghe, apparsa affaticata dal problema alle caviglie. Dall’altra parte del seeding troviamo un derby tutto ceco. Vondrousova VS Pliskova. La prima ha sconfitto in due set la Svitolina, concedendole solo tre game e terminando l’incontro per 6-3 6-0. Partita stradominata contro una Svitolina non concentrata, che ha regalato tanto all’avversaria. Dall’altra, la Pliskova esce da un quarto di finale più complesso, concluso al terzo parziale per 6-3 3-6 6-0, contro la belga Elise Mertens.

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ATP 250 Colonia e Anversa: esordio per Nardi, Caruso out

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Dopo il Grande Slam giocato sulla terra rossa parigina del Roland Garros, i professionisti ATP e WTA cambiano terreno e tornano sul veloce. La superficie regina di questa stagione. Infatti è proprio su cemento, greenset e decoturf che le annate professionistiche si chiudono nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. A guidare il cammino degli azzurri sulle superfici rapide c’è l’immancabile Jannik Sinner. Il giovane altoatesino entra in campo oggi, verso le 18:00, per disputare il suo primo incontro come wild card nell’ATP 250 di Colonia. Il suo avversario è l’australiano James Duckworth, 28enne, n. 97 del mondo. Una sfida senza precedenti che speriamo possa sorridere all’azzurro.

Match di battesimo, invece, per un altro giovane, astro nascente del tennis italiano. Parliamo di Luca Nardi, 17enne, n. 917 della classifica mondiale. Purtroppo il suo primo ingresso in una competizione del circuito maggiore viene inaugurato con una sconfitta. Ci sono voluti tre set al suo avversario, lo statunitense Marcos Giron, per aggiudicarsi l’accesso al secondo turno ad Anversa. Il n. 94 del mondo ha sconfitto l’azzurrino per 4-6 6-4 6-1. Nonostante il match perso, Nardi ha dimostrato carattere, mettendo in difficoltà l’americano a più riprese. Il classe 2003 di Pesaro ha ancora tanto da imparare per raggiungere alti livelli professionistici, ma la strada è sicuramente quella giusta. Tirando le somme, la sconfitta è, sulla carta, una delusione ma che deve essere vista e vissuta positivamente per migliorare ulteriormente e abituarsi sempre più ai grandi palcoscenici ATP.

A ritirarsi dai campi del torneo belga c’è anche un altro tennista azzurro: Salvatore Caruso. Il 27enne siciliano è stato costretto ad abbandonare la competizione, al primo turno, per mano del britannico Daniel Evans. Il n. 35 del mondo si è aggiudicato l’incontro in tre set per 6-2 3-6 6-3, in 1 ora e 57 minuti di orologio.

Nel circuito WTA, invece, la musica suona e ad alto volume. Le grandi del tennis mondiale si fanno sentire ed inizia così a definirsi il tabellone del Premier di Ostrava. Sarà sicuramente interessante il match tra Svitolina e Sakkari. Quest’ultima, ieri, ha sconfitto con un doppio 6-3, la meno famosa delle due sorelle Pliskova, Krystina. Mentre Karolina, che ha saltato un turno godendo del bye a disposizione, ora se la vedrà con la russa Kudermetova, qualificatasi ai danni della croata Vekic, battuta con un secco 6-2 6-4. C’è tanta attesa anche per la bielorussa Victoria Azarenka. La n. 4 del seeding sta attraversando un momento di forma idilliaco, che riporta indietro nel tempo ai suoi anni migliori. Sarà dura per la sua sfidante, la qualificata Barbora Krejcikova. La n. 85 del mondo gioca in casa, ma con un’Azarenka a questi livelli sarà difficile spuntarla.

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Cecchinato perde in finale a Pula. La WTA riparte da Ostrava

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Marco Cecchinato perde l’Open di Sardegna. Una finale lottata e conclusasi in due set per 7-6(3) 7-5 in favore del serbo Laslo Djere. Nulla da fare per l’azzurro che nonostante la grinta dimostrata sulla terra rossa del Forte Village di Pula non è riuscito a conquistare il quarto titolo della carriera. Un primo set intenso e deciso solo grazie al tie break. Ad innervosire il tennista palermitano è stato il time out richiesto dal suo avversario per ragioni mediche. Djere ha infatti voluto chiamare il medical time proprio prima di disputare il tie break decisivo per il primo parziale. Una mossa forse strategica che ha dato tempo al serbo di trovare la giusta forza mentale per affrontare nel migliore dei modi il proseguo del match. Cecchinato, di contro, ha perso concentrazione e solidità sia mentale che tecnica, lasciando al suo avversario troppe ghiotte occasioni. Fatale è stato il break a inizio secondo set che ha permesso a Djere di agguantare un vantaggio significativo sull’incontro. L’azzurro hai poi cercato di rimettersi in sesto e riconquistare il controllo della partita, ma senza successo. In bacheca, il classe ’92 di Palermo, può vantare tre titoli ATP, Umag (2018), Budapest (2018) e Buenos Aires (2019). Questo poteva essere il suo quarto trofeo da professionista e il primo del 2020. Tuttavia il bicchiere può essere visto mezzo pieno se si considera il grande balzo in avanti nel ranking mondiale. Cecchinato scala così ben 26 posizioni, rientrando nella top 100 e sostando ora al 77esimo gradino della classifica. Anche Laslo Djere può sorridere, perché oltre al titolo ATP 250 aggiudicatosi sui campi sardi, diventa anche il n. 54 del mondo.

Tra le donne, invece, si ritorna a dare spettacolo sul terreno veloce. Il nuovo scenario è quello di Ostrava in Repubblica Ceca. A competere per la vittoria finale ci sono campionesse di grande caratura: Azarenka, Svitolina, Pliskova, Sabalenka, Mertens, Kontaveit, per fare alcuni nomi. I volti noti del tennis mondiale approdano nella città ceca per darsi battaglia alla conquista del torneo Premier, che vanta un bottino complessivo di 528.500 dollari. La estone Anett Konaveit, n. 8 del seeding, ha già disputato il primo incontro, sconfiggendo la russa Alexandrova in tre set per 4-6 6-2 7-6. Al turno successivo se la vedrà contro la spagnola Sorribes Tormo, n. 73 WTA. In questi minuti sta giocando anche Krystina Pliskova (sorella della ben più famosa Karolina Pliskova, n. 6 del mondo) contro la greca Maria Sakkari. A godere di un bye, invece, sono le prime quattro teste di serie: Svitolina (1), Pliskova (2), Sabalenka (3), Azarenka (4).

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Iga Swiatek compie l’impresa e vince il Roland Garros

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Sensazionale Iga Swiatek. La polacca ha compiuto un’impresa incredibile, battendo per 6-4 6-1 la favorita dell’incontro, Sofia Kenin, n. 6 del mondo e quarta testa di serie al Roland Garros. Un match terminato in 1 ora e 24 minuti sul Philippe Chatrier. La giovane 19enne di Varsavia ha dimostrato carattere ed espresso un gioco da vera top 10, conquistando così il suo primo Grande Slam nonché il primo titolo in assoluto in WTA. Si tratta della più giovane vincitrice di uno Slam dopo Monica Seles, che stilò il record nel 1992.

Iga, professionista nel circuito maggiore dal 2016, ha raggiunto il suo best ranking proprio quest’anno, nel febbraio 2020, sostando alla 48esima posizione, per poi retrocedere fino all’attuale 54esima. Numero della classifica che è destinato a cambiare visto il grande successo che ha portato la polacca a trionfare nella competizione parigina. Infatti la scalata le permetterà di approdare alla posizione n. 17 del ranking WTA. Un cammino vincente, quasi inspiegabile. La Swiatek ha fatto il suo ingresso nel torneo senza grandi pretese. Ma il potente mix di fiducia, forza mentale ed uno gioco offensivo a dir poco splendido le hanno permesso di capovolgere le carte in tavola. Un’ascesa inarrestabile in cui a farne le spese sono state tenniste di un certo calibro come Vondrousova, Bouchard, Halep e ora in finale Sofia Kenin. Un parterre di professioniste che si sono dovute arrendere di fronte allo stato di grazia della Swiatek. Tecnica sopraffina, colpi pesanti, ottimo gioco a rete e grande tenacia. L’avversaria a stelle e strisce, invece, non si è espressa al meglio, proponendo un gioco falloso. Ha subìto un break pesante sul 4-3 per poi riconquistarlo. Potendo servire per pareggiare i conti sul 5-4 è stata però incapace di rientrare in partita, regalando letteralmente il game alla polacca. Nel secondo set la Kenin non ha mostrato alcuna reazione, chiudendo il parziale con un solo game a suo favore. In questo modo ha perso la concentrazione mentale fino a perdere l’intera championship. Iga Swiatek sembra così aver inaugurato una nuova era. Una ragazza giovane, forte e determinata che si incorona regina di Parigi a 19 anni, con una carriera ancora tutta da vivere e scoprire.

Ora si attende lo spettacolo della finale maschile. A darsi battaglia ci saranno gli Dei del tennis internazionale. Novak Djokovic e Rafael Nadal. Per il campione serbo la vittoria sarebbe un’ulteriore conferma del suo strapotere nel circuito, rafforzando il suo primato in classifica. Dall’altra per il maiorchino, mettere in bacheca il suo tredicesimo Roland Garros significherebbe anche raggiungere quota 20 Slam. Un record che solo Roger Federer è stato capace di agguantare. Le emozioni sicuramente non mancheranno sulla terra rossa francese. I due daranno vita, ancora una volta, a uno show senza eguali.

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