fbpx
Seguici anche su

Serie A

Il Parma butta via un tesoro, il Cagliari risorge ai titoli di coda

Come troppe volte gli è accaduto in questa stagione, il Parma prima costruisce un tesoretto poi lo dilapida. Il Cagliari con l’olio di gomito degli umili, scrive una rimonta mozzafiato

Pubblicato

il

La prima mezzora aveva regalato al Parma la partita che nemmeno nei sogni più rosei: vantaggio lampo di Pezzella, possibile rigore per il Cagliari poi rettificato dal Var, doppio vantaggio firmato da Kucka: qui molte squadre, avrebbero benedetto gli istanti successivi, dopo aver fatto il segno della croce col gomito sinistro. Ma il Parma, questo Parma, adesso non è una squadra, ma una pallina, una specie di monade leibniziana senza porte né finestre, che scivola inesorabilmente verso il suo amaro destino.

Pavoletti, il puntero, quello che non ha mai avuto il Parma in questo campionato, salta più un alto dell’iniziale paura che aveva attanagliato il Cagliari, quando incoccia la palla, è tutta Cagliari che si aggrappa al lungagnone livornese: ecco la medicina per gli isolani, ecco il primo segnale storto per i crociati.

Ma la serata voleva essere ancora generosa con D’Aversa e i suoi pargoli, infatti, in avvio di ripresa ecco Man che indovina un gol tanto bello quanto prezioso. Se il suo quasi omonimo Tomas Mann, scrisse la Montagna incantata, la montagna della Sardegna Arena, sembra davvero incantata per il Parma: ma invece che usare questa bellezza per gettare le basi per l’ottenimento dei tre punti, vitali non come il pane ma come il lievito nel pane, si fa travolgere da questa montagna incantata e la, sindrome di Stoccolma, che si era già intravista qua e là in vari passi della stagione, travolge totalmente, mentalmente, fisicamente, spiritualmente i crociati.

Così il Parma quasi fiabesco d’inizio gara, da principe azzurro che bacia la regina da tre punti, diventa improvvisamente il cane dentro all’abbondanza di latte, che potendo scegliere tra due grosse tazze, non sa quale prendere e così alla fine muore. Il Cagliari, al contrario, da senza tetto del primo tempo, sdraiato malconcio in un angolo di campo, si trasforma in Aladino e sale sul suo tappeto volante: Marin trova la rete della speranza, Pereiro il gol della certezza e l’ex Cerri lo squillo che scatena l’orbita: 4 a 3, non c’è Riva anche se siamo a Casteddu, non è Italia – Germania del 70 ma Cagliari -Parma del 2021, non è la partita del secolo ma resterà, a lungo, come la partita del suicidio crociato. Valcareggi ed i suoi prodi, di ritorno dal Messico, dopo la finale da tregenda, ricevettero i pomodori.

I crociati di ritorno dall’isola, non riceveranno certo carezze e fragole con panna. Questa partita è stata la summa di una stagione non da zona rossa ma da codice rosso, da spaventare persino un professionista del genere come Dario Argento. P.s. Pavoletti, una punta, segna il primo gol, Cerri, un’altra punta, segna l’ultimo gol del Cagliari. Già le punte, le grandi assenti di questo annus horribilis per il Parma, quelle che segnano, come i predicatori che parlano e le lavandaie che lavano i panni. Quelli crociati, sono abiti sgualciti, impauriti, da stasera più vicini al lavatoio della serie B che alla fontana della serie A.

Continua a leggere
Pubblicità

Calcio

Nessuna rivoluzione per ora: Andrea Pirlo resta ancora sulla panchina della Juventus

Pubblicato

il

La Juventus è tornata ad allenarsi alla Continassa questa mattina, dopo il K.O. di ieri sera contro il Milan. Gli uomini di Andrea Pirlo vivranno una settimana importante tra la trasferta di mercoledì di Reggio Emilia e la gara di sabato sera contro l’Inter, prima della finale di Coppa Italia contro l’Atalanta che si disputerà sempre in terra emiliana mercoledì prossimo. Un ciclo fondamentale per capire il futuro nella prossima stagione dei bianconeri: Champions League o Europa League? Molto più la seconda vista la sconfitta di ieri sera, ma ciò che parrebbe quasi sicuro è che non ci sarà Andrea Pirlo sulla panchina di Madama nella prossima stagione.

In mattinata c’è stato un vertice alla Continassa per decidere il futuro più prossimo dell’allenatore della Juventus: salvo incredibili cataclismi, Andrea Pirlo siederà ancora sulla panchina dei bianconeri per le prossime 4 partite.

Continua a leggere

Calcio

Il Milan vede la Champions League, la Juventus vede l’inferno

Pubblicato

il

Era un vero scontro diretto per la Champions League: il Milan dopo tanti anni di astinenza ha messo un bel tassello per tornare nella massima competizione europea dando una dura lezione di calcio alla Juventus. I rossoneri sbancano l’Allianz Stadium con un netto 0-3 ai bianconeri, agganciano il terzo posto e ribaltano anche il risultato dell’andata di San Siro che li favorisce in caso di arrivo a pari punti.

Il Milan ha saputo gestire al meglio i momenti della partita con ottime letture di gioco, fisicità in mezzo al campo e un’importante solidità difensiva con Kjaer e Tomori protagonisti assoluti del match. La partita la sblocchi chi nessuno si aspetta. Nessuno tranne Pioli che decide di schierare dall’inizio Brahim Diaz, il portoghese regala una perla che si insacca sotto il sette al quarantacinquesimo del primo tempo. La Juventus trova il primo tiro in porta all’inizio della ripresa con Bentancur e poi niente più, si arrendono ulteriormente all’aggressività dei rossoneri che, prima sbagliano un rigore con Kessie, e poi, raddoppiano con un gran destro di Rebic che buca Szczesny. E’ Tomori a calare il tris che stende definitivamente la squadra di Andrea Pirlo.

Continua a leggere

Calcio

La Roma risponde al Sassuolo.

I giallorossi battono 5 a 0 il Crotone ritrovando il sorriso anche in campionato.

Pubblicato

il

La Roma batte il Crotone 5 a 0 e si riporta al settimo posto risuperando il Sassuolo. La squadra di Fonseca dopo la vittoria con il Manchester United ritrova il sorriso anche in campionato. Il Crotone di Serse Cosmi gioca un onestà partita nei primi 45 minuti, ma nel secondo tempo dimostra tutti i suoi limiti difensivi. La Roma nonostante le assenze fa subito la partita e prova sbloccare il risultato ma Cordaz è sicuro nelle sue parate ed il tempo si chiude sullo 0 a 0.

La Ripresa: Fonseca lascia Ibañez negli spogliatoi affiancando Juan Jesus a Kumbulla. Darboe a centrocampo detta bene i ritmi del gioco dimostrando la buona impressione destata giovedì sera. Mayoral dopo l’assist di Mkhitaryan sblocca la gara e da quel momento i giallorossi ritrovano anche la precisione sotto porta mentre il Crotone si spegne. Pellegrini fa doppietta, Mkhitaryan dopo 2 assist realizza il 4 a 0 e Mayoral raggiunge la doppia cifra in campionato al 90esimo.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group s.r.l.s. | Oggi Sport.it iscritto al tribunale di Milano con il n.105 del 07 settembre 2020 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Marco Capriotti |