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Calcio

Il Cagliari toglie Barak e burattini dalla Serie A: sardi a un passo dalla B, Lasagna amara

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Cagliari-Verona 0-2: cronaca, tabellino e voti del Fantacalcio

Tante occasioni, ma il Verona è più agguerrito: ed è di nuovo crisi per i sardi


CAGLIARI
0-2
HELLAS VERONA

1T: 0-0

GOL: 53′ Barak (HEL), 90+7′ Lasagna (HEL)

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Rugani, Godin, Klavan ( 61’ Pereiro); Zappa, Nandez (71’ Marin), Duncan (82′ Pavoletti), Nainggolan, Lykogiannis( 61’ Asamoah); Cerri (61’ Simeone), Joao Pedro
A disposizione: Aresti, Vicario, Deiola, Calabresi, Asamoah, Pavoletti, Walukiewicz, Carboni
All.: Leonardo Semplici

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Ceccherini, Lovato (77’ Magnani), Dimarco; Faraoni, Tamèze (55’ Sturaro), Veloso, Lazović; Baràk (66’ Bessa), Zaccagni (77’ Salcedo); Lasagna
A disposizione: Berardi, Pandur, Udogie, Ilić, Rüegg, Amione, Colley
All.: Ivan Jurić

ARBITRO: Doveri

AMMONITI: 5’ Lovato, 25’ Klavan

CAGLIARI Stadio SardegnArena

L’analisi

Il Cagliari si arrende anche oggi. Si spaventa appena il Verona mostra i denti, e nelle tante occasioni che ha in una partita combattutissima spreca, vittima dell’imprecisione e del nervosismo. Neanche gli ingressi dei big Rugani e Asamoah, oltre che di un imprevisto Pavoletti, hanno funzionato. E il Verona archivia la pratica salvezza, oltre che continua la scalata verso il sesto posto, seppur le mancano ancora 11 punti.

NERVOSISMO E CONTROPIEDI. Partita che inizia con il nervosismo della difesa scaligera: Cerri, in campo al posto di Pavoletti, si lancia a rete e tenta la conclusione, ma prima che riesca a entrare in area c’è Lovato che lo stende, beccandosi l’ammonizione. Punizione che viene salvata da Silvestri, ma la replica avviene al 9′, quando Walukiewicz atterra Veloso al limite, e la sua punizione ottiene lo stesso esito. La prima vera occasione del Cagliari è al 18′, quando Nainggolan riparte in contropiede e lancia Joao Pedro, che tira in porta dal limite, con Silvestri che si tuffa e respinge in angolo.

Diretta Cagliari-Verona 0-1: Barak segna con un sinistro dalla distanza -  la Repubblica
Adrien Taméze, 27 anni, inseguito da Nainggolan e Duncan

Risponde al 23′ il Verona, con un cross di Lazovic all’indirizzo di Lasagna, che sfiora l’incrocio e finisce sul fondo. Il Verona prova ora a mostrare i denti, e sembra riuscirci, tanto che Klavan finisce nel taccuino giallo per aver fermato Tameze. Il Cagliari vive invece di contropiedi, e tenta d’insidiare il possesso scaligero al 37′, con una botta di Lykogiannis dal limite, che però finisce sul fondo. Dopo un minuto di recupero senza occasioni, finisce il primo tempo sullo 0-0

VERONA SCAPPA, CAGLIARI INSEGUE. Dopo un paio di assalti andati a vuoto, al 54′ il Verona trova il gol del vantaggio: basta un lancio lungo per Barak, che tocca di sinistro e batte Cragno, il quale si butta a terra in anticipo. Nel frattempo che i giocatori festeggiano, Juric fa entrare Sturaro per Tameze. Anche Semplici si mette ai ripari, facendo entrare Giovanni Simeone, Gaston Pereiro e Asamoah. I cambi sembrano funzionare, e il terzo entrato ne da prova al 63′, quando crossa da angolo per Rugani, che va vicinissimo alla testata del pareggio.

Verso Cagliari-Verona: il trio in mediana sarà decisivo - Calcio Casteddu
Radja Nainggolan, 34 anni, in ripartenza dalla propria area

Due minuti dopo, Duncan lancia Simeone, che a porta vuota avrebbe una grandissima occasione, ma trova solo il palo. Tra il 66′ e il 71′ torna l’episodio dei cambi “Verona chiama-Cagliari risponde”: all’ingresso di Bessa, Semplici risponde con l’entrata di Marin. Ma Juric non bada a spese, e al 77′ effettua un doppio cambio, che vede gli ingressi di Magnani e Salcedo. Ma il Cagliari vuole il pareggio, e lo mostra al 79′, quando Marin spaventa Veloso con un destro su cross di Joao Pedro, con l’imprecisione che lo porta fuori sfiorando il palo.

Forcing finale dei sardi, l'Hellas cerca di difendere il vantaggio
Kevin Lasagna, 32 anni, in azione di destro

L’ultimo cambio del Cagliari vede l’esasperato ingresso di Pavoletti, al posto di uno spento Duncan. Proprio il neoentrato ha un’occasione all’84’, con un tiro a giro dal limite, ma finisce fuori di molto. Le occasioni ai sardi non mancano, e neanche le fortune regalate dagli avversari, dato che in un minuto, all’88’, viene ammonito Sturaro ed espulso Juric, per proteste. A ciò si aggiungono 5′ di recupero, in cui il Cagliari prima spreca un’azione personale di Joao Pedro, e poi atterra Ceccherini in area. Dalla punizione successiva, nasce il gol del raddoppio, e a segnarlo è Lasagna, tutto solo e senza errore davanti a Cragno, archiviando quindi il match.

#rafficagol
PRIMO TEMPO
5′ AMMONIZIONE VERONA: Lovato stende Cerri al limite, primo ammonito del match
9′ tiro a giro di Veloso, Joao Pedro tocca per Cragno, deviazione in corner
18′ contropiede di Nainggolan, lancio per Joao Pedro, tiro dal limite, Silvestri in corner
25′ AMMONIZIONE CAGLIARI: Klavan interviene in ritardo su Taméze, giallo e punizione respinta dalla difesa
37′ tiro a botta sicura di Lykogiannis sul secondo palo, pallone sul fondo
SECONDO TEMPO
53′ CAGLIARI 0-VERONA 1 – GOL BARAK: il francese intercetta al limite e batte Cragno di sinistro
63′ corner di Asamoah, Rugani sfiora la testata del pareggio
65′ Duncan lancia Simeone, palo a porta vuota dello spagnolo
79′ buona giocata di Marin, tiro che sfiora il palo e va fuori
84′ punizione di Pavoletti, tiro a giro dal limite che finisce fuori
89′ ROSSO VERONA: espulso Juric per proteste
94′ Salcedo spara dal limite, Cragno afferra prontamente
97′ CAGLIARI 0-VERONA 2 – GOL LASAGNA: l’ex Udinese si lancia tutto solo e trafigge Cragno con un destro fendente

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Calcio

La Samb lascia il ritiro di Sefro

“Rompete le righe” dopo la decisione del CONI.

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Il rigetto del ricorso della Samb da parte del Collegio di Garanzia del CONI, con conseguente esclusione confermata dal prossimo campionato di Serie C, ha indotto il nuovo tecnico Massimo Donati a concedere ai suoi giocatori qualche giorno libero dal raduno precampionato nel paesino delle montagne del maceratese. In attesa della decisione definitiva, che avverrà dopo la discussione del ricorso al Tar del Lazio, i calciatori sarebbero liberi di accasarsi altrove in caso di conferma dell’esclusione dai campionati professionistici.

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Calcio

L’ira dei tifosi Samb si abbatte sul sindaco Piunti

Irruzione di un gruppo di sostenitori rossoblù nel Comune di San Benedetto.

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La rabbia dei supporter della Sambenedettese – di base comprensibile – in seguito alla decisione del Collegio di Garanzia del CONI di escludere il club marchigiano dalla prossima Serie C, bocciandone il ricorso, è solamente agli inizi. RivieraOggi riferisce infatti che un gruppo di sostenitori avrebbe fatto irruzione durante una seduta del Consiglio Comunale per contestare il sindaco Pasqualino Piunti con toni molto duri. La seduta è stata sospesa per circa 40 minuti e sono dovute intervenire le forze dell’ordine per placare l’ira dei tifosi, anche se fortunatamente le contestazioni si sono limitate ad accuse verbali senza sfociare in colluttazioni.

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Calcio

Allegri: “Ho rifiutato il Real Madrid per tornare alla Juventus. Sarà una stagione importante per Dybala”

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Massimiliano Allegri torna a parlare da allenatore della Juventus dopo 2 stagioni. Ad accompagnarlo in conferenza stampa c’è il Presidente dei bianconeri Andrea Agnelli. Queste sono le loro parole:

AGNELLI

“Volevo fare i miei più sinceri complimenti complimenti alla Nazionale per la vittoria dell’Europeo. Questa è la giornata dedicata a Max, è inutile dire il suo palmares: è l’uomo della nostra striscia più lunga di scudetti consecutivi. Ci siamo visti spesso in questi due anni, ogni aspettativa contiene in sé in pregiudizio ed è sbagliato. Alla Juventus sappiamo tutti che dobbiamo vincere ogni competizione, ma chi pensa che gli ultimi successi siano stati scontati si sbaglia tantissimo. Vincere non è per tutti, e chi ci riesce merita rispetto. Vogliamo arrivare a marzo in corsa su tutte le competizioni, poi vogliamo giocarle al massimo. Allegri e la Juventus non è tornato per la nostra amicizia, la tradizione bianconera è fatta di sacrifici e di vittorie e Max è tornato per questo. Bentornato!

L’obiettivo di questa stagione è, come ho detto prima, di essere competitivi a marzo in tutte le competizioni. I 4 anni di contratto sono un segnale di fiducia, così come l’abbiamo per Pavel Nedved, Federico Cherubini e Maurizio Arrivabene. La mia non è una scelta di cuore, ma di competenze per un grande allenatore. Non mi fa effetto essere il Presidente più vincente della nostra storia, come ho sempre detto il prossimo trofeo è il più bello. Abbiamo fatto delle valutazioni dell’ultima stagione ed abbiamo deciso di fare dei cambiamenti nell’area sportiva tutta.

Ho sentito io Chiellini lunedi scorso, mi sembrava ridicolo interrompere le sue vacanze dopo due anni consecutivi di gioco. Lui non è un problema”.

ALLEGRI

“Buonasera a tutti, bentrovati. Sono un po’ emozionato, rompiamo il ghiaccio con qualche domanda. Quando ho ripreso ad allenare è stato come tornare indietro di 18 anni. In questi giorni ho trovato solo giovani bravi e talentuosi, ora non vedo l’ora di allenare il resto della squadra. Abbiamo dei giovani molto forti, ma devono avere molta fame per migliorarsi. Chiellini, Bonucci e Ronaldo devono essere un esempio per tutti. Giorno dopo giorno dobbiamo migliorare per arrivare a marzo per essere al meglio in tutte le competizioni. Mi inorgoglisce molto l’affetto dei tifosi. Ciò che ho fatto in passato non serve a nulla, da ora dobbiamo lavorare nel migliore dei modi nel quotidiano. Trovo una squadra che ha vinto un campionato con Maurizio Sarri e due trofei con Andrea Pirlo, devo lavorare su ciò che mi è stato lasciato.

Ronaldo è uno straordinario campione, ci ho parlato e gli ho detto che ha una responsabilità maggiore rispetto a tre anni fa. Da lui mi aspetto molto per essere un leader, poi durante la stagione tutti dovranno gestirsi. Immagino la difficoltà che ci sono state con il COVID, dobbiamo tenere la condizione al massimo di tutti giocando. Sarà una stagione importante anche per Dybala, l’ho ritrovato molto bene anche mentalmente. Attraverso la voglia di raggiungere gli obiettivi possiamo fare una buona stagione.

Rabiot è un giocatore importante, deve fare molti più gol. Mckennie ha l’istinto di realizzare molte reti. Alla fine del campionato bisogna fare 75 gol, una quarantina arrivano dagli attaccanti quindi devo lavorare per far segnare gli altri reparti. Sono responsabile della scelta di tornare, soprattutto della possibilità di tornare a vincere che è ciò che conta di più. Dybala ha i numeri che sono dalla sua parte, è nell’età matura per fare molto bene. E’ un uomo che sa che questa è una stagione importante per lui, pretendo molto da lui. Nel nostro campionato ci sono allenatori importanti, è una sfida importante anche per noi. L’Inter è la favorita perché hanno vinto l’anno scorso. La Champions League è un desiderio, bisogna passare il primo turno per poi giocarsi tutto dagli ottavi in poi.

Le 5 sostituzioni sono importanti, spero di non far casini perché non ci sono abituato (ride, ndr). Ho guardato partite nel mio secondo anno di stop, volevo capire se ero ancora in grado di allenare. Il Milan è una squadra importante perché hanno giocatori giovani che hanno più esperienza, con loro ci sono altre 5 squadre che possono ambire alla vittoria finale. Gli obiettivi di questa squadra sono: arrivare a marzo in ottime condizioni, vincere il più possibile e di creare valore alla rosa.

La teoria del corto muso è sempre attuale, sappiamo che per vincere lo Scudetto bisogna segnare un tot di gol e prenderne pochi. Per questo campionato servono 88 punti per vincerlo, le partite vanno tutte giocate anche se è il girone di ritorno è stato cambiato. In questo momento mi è difficile dire come giocheremo, da martedì prossimo saremo tutti e valuterò come trovare un equilibrio alla squadra. Abbiamo 20 giorni per cercare gli equilibri giusti perché poi i giocatori andranno in Nazionale.

Sono in totale sintonia con la società per il calciomercato, rispetto a prima non ho più ampio margine di lavoro. Io sono aziendalista: devo vincere creando valore alla rosa, quest’anno non è cambiato. Il capitano sarà Chiellini, Bonucci se n’è andato quindi non è il vice capitano che sarà Dybala. Un giocatore o è bravo o non lo è: durante delle stagioni può capire che non subiscono delle influenze dall’esterno. Bernardeschi tornerà con la testa giusta così come tutti. Ogni singolo giocatore deve essere sfruttato le proprie caratteristiche. Arthur non l’ho visto mai purtroppo, speriamo di recuperarlo nel più breve periodo possibile. Locatelli? Non parlo di mercato ora. Ho rifiutato quest’anno il Real Madrid, tornare alla Juventus è stata una scelta d’amore. Sento la responsabilità di tornare a vincere e non mi fa paura”.

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