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Automobilismo

Hamilton fa 100 pole a Barcellona. Sconfitto ancora Verstappen

Ennesimo record della leggendaria carriera dell’inglese.

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Non smette di aggiungere sigilli alla propria carriera Lewis Hamilton. In attesa della vittoria numero 100 in Formula 1, arriva la tripla cifra di pole position. Per soli 36 millesimi l’inglese batte Max Verstappen, nettamente salito nel Q2 e rimasto vittima del fatto che, in Q3, la pista sia peggiorata nel secondo tentativo rispetto al primo. Ancora una volta i due contendenti per il titolo sconfiggono piuttosto nettamente i rispettivi compagni di squadra: Bottas partirà terzo mentre Perez sarà solamente ottavo in griglia, avendo subito un distacco di quasi un secondo dal suo compagno di squadra in Red Bull.

Per la quarta volta, in quattro Gran Premi, la pole position degli “altri” è della Ferrari. Il quarto posto è conquistato da Leclerc davanti a un altro pilota in grande forma, Esteban Ocon. Ancora una volta il francese sconfigge il compagno Alonso, solo decimo e staccato di più di mezzo secondo da Ocon, mentre Ricciardo dimostra di essere in crescita ed è più veloce di Norris, che partirà solamente nono, dando così alla Ferrari una ghiotta opportunità di rimontare in classifica costruttori. Per la gara di domani i primi partiranno tutti con la gomma soft in una pista dove i sorpassi sono piuttosto complicati. Fondamentale sarà quindi la strategia, con la concreta possibilità di effettuare un solo pit stop visto il degrado contenuto delle gomme che si è potuto osservare già dal venerdì, quando la pista era sicuramente meno gommata di quanto sarà domani.

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La Rivoluzione francese della F1 2021

Al Paul Ricard in pista con chiarimenti regolamentari che potrebbero decidere la stagione.

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Caratterizzato ormai regolarmente dal feroce duello mondiale tra Hamilton e Verstappen, il campionato di Formula 1 ha visto in quella dell’ultimo appuntamento di Baku la sua gara più pazza. La doppia esplosione degli pneumatici posteriori di Stroll e dello stesso Verstappen ha però fatto squillare il campanello d’allarme della sicurezza, conducendo la FIA a un’accurata indagine.

Ecco quindi che si è scoperto che alcuni team – tra cui proprio Aston Martin e Red Bull interessate dallo scoppio ma non la Ferrari – hanno alzato le temperature delle termocoperte per poi far raffreddare le gomme successivamente una volta montate, così da farle successivamente “sgonfiare” rispetto ai valori di pressione minimi che a Baku erano stati alzati alla vigilia del weekend proprio in nome della sicurezza. I team, giocando con il regolamento, avevano l’obiettivo di guadagnare così aderenza in trazione, ma la FIA ha messo a punto una direttiva tecnica che prevede controlli più severi anche a pochi istanti dall’inizio della sessione, anche proprio per monitorare queste “curve di raffreddamento”.

Da questo weekend del Gran Premio di Francia, inoltre, la FIA ha messo fine alle aspre polemiche delle scorse settimane sulla flessibilità delle ali posteriori. Ora la Federazione prevede che l’alettone debba avere una flessione massima di 1 millimetro anziché 3, e dovrà sopportare una pressione di 1000 Newton anziché 750). La Formula 1 si prepara quindi alla sua seconda parte di stagione con nuove regole d’ingaggio che staremo a vedere quali effetti sortiranno.

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Tra i due litiganti Perez gode

Il pirotecnico GP di Baku premia il messicano della Red Bull.

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Il Gran Premio di Azerbaijan 2021 di Formula 1 doveva essere la corsa della feroce lotta, forse mai così ad armi pari, tra i tre migliori piloti del momento: Charles Leclerc, che partiva in pole grazie a una Ferrari in formissima in qualifica, Lewis Hamilton voglioso di riprendersi la leadership in campionato e ovviamente Max Verstappen determinato a mantenerla e rafforzarla. Alla fine si è rivelata la corsa di tre protagonisti inattesi: Sergio Perez, vincitore partendo dalla sesta posizione; Sebastian Vettel, clamorosamente secondo pur partendo dall’undicesima casella; infine Pierre Gasly, autore nel finale di tre staccate consecutive in faccia a Leclerc che hanno negato al monegasco la gioia del podio.

Fin da subito si era capito che Leclerc, pur leader nei primi giri, non ne aveva per stare al passo delle Red Bull e di Hamilton: anche Sainz nel post-gara ha confermato problemi per la Ferrari nella gestione delle gomme. Il Campione del Mondo ha così preso il comando della prima parte di gara, ma dal suo muretto hanno nuovamente commesso un errore: braccato da Verstappen, incapace però di superarlo nel lunghissimo rettilineo del traguardo, Hamilton è stato impaziente di anticipare la sosta, ma la difficoltà della Mercedes di scaldare le gomme ha fatto sì che le sue hard nuove fossero inizialmente molto più lente delle soft delle due Red Bull. I due “tori”, ritardando i rispettivi pit stop su Hamilton, riuscivano a completare l’overcut e a passargli davanti.

Nel finale di gara, però, ecco i grandi colpi di scena: prima lo scoppio della gomma posteriore sinistra di Verstappen e il suo inevitabile ritiro, poi la decisione della direzione gara di interrompere con la bandiera rossa a tre giri dalla fine. Quindi la disposizione per una nuova ripartenza da fermi per una mini-gara di soli due giri: una situazione che ha confuso Hamilton, che durante la procedura di partenza ha toccato erroneamente il tasto “Magic”, di fatto disattivando i freni. Il risultato è stato il suo lungo in curva 1 che ha spalancato le porte a Perez, Vettel e Gasly per il podio. Tutto invariato nel Mondiale Piloti, con Verstappen ancora in testa per 4 punti su Hamilton, mentre la Red Bull approfitta del doppio zero della Mercedes per allungare a +26.

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Leclerc ci riprova: altra strepitosa pole a Baku!

Il monegasco compie un altro capolavoro in Azerbaijan.

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Approcciando al weekend del Gran Premio di Azerbaijan, Charles Leclerc si annunciava già rassegnato di non riuscire a riproporre la stessa competitività di Monaco. Con l’aiuto di un po’ di fortuna, invece, il ferrarista è riuscito a ottenere un’altra pole position, la nona della carriera, e stavolta senza alcun timore per l’affidabilità nella partenza di domani. Leclerc è stato sicuramente agevolato da un fattore casuale: il fatto che nel tentativo buono in Q3 si sia ritrovato davanti la Mercedes di Hamilton lungo tutto il terzo settore velocissimo, succhiandone una scia infinita e molto incisiva, sfruttando il fatto che le Mercedes – contrariamente alle altre vetture – abbiano utilizzato un giro in più per portare in temperatura le gomme anteriori.

L’abolizione del DAS ha creato non pochi grattacapi alle “Frecce nere” su questa pista proprio nella ricerca della giusta temperatura di esercizio degli pneumatici, soffrendo di un po’ di sottosterzo all’avantreno anche in qualifica. Per questo motivo Hamilton, secondo a fine qualifica, ha esultato alla radio quasi come se avesse ottenuto la pole lui stesso. Partirà infatti subito davanti al grande rivale Max Verstappen, il grande favorito e il grande sconfitto di giornata, così come Perez che manca nuovamente la zampata sul giro secco e partirà solamente settimo. Altra giornata da dimenticare per Ricciardo, a muro e ancora eliminato in Q2 sconfitto da Norris, così come la cura-Faenza non sembra aver ancora giovato a Tsunoda che in Q3 ha compiuto l’ennesimo errore stagionale. Appuntamento a domani alle ore 14 per una gara dove Leclerc, nonostante la partenza dal palo, non sembra però il favorito per la vittoria.

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