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Grande Musetti per due set, poi torna Novak

Gara intensa per l’italiano contro il numero uno del tabellone

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Grande prestazione di Lorenzo Musetti al Roland Garros; il n.1 al mondo Novak Djokovic è stato costretto ad una difficile rimonta per raggiungere i quarti di finale. Musetti ha vinto i primi due set al tie break (9 e 7), poi il numero uno del tabellone ha vinto il terzo ed il quarto set con un netto 6-1 e 6-0.

Nel quinto set Musetti si è ritirato sul 4-0 per il serbo, a causa di un dolore all’inguine. Djokovic affronterà ai quarti Matteo Berrettini che ha superato il turno dopo il ritiro di Federer.

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Tennis: Nadal niente Wimbledon e Olimpiadi

Lo spagnolo parla dei suoi progetti su Instagram

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“Non parteciperò alla prossima edizione di Wimbledon e neanche ai Giochi Olimpici.Non è stato facile ma, guardando alla mia condizione fisica e parlando con il mio team, ho capito che è la decisione migliore. L’obiettivo è quello di allungare la mia carriera e continuare a fare ciò che mi rende felice: competere al massimo livello.”

Con queste parole Rafa Nadal ha annunciato la sua decisione di saltare gli appuntamenti di Londra e di Tokio.

“Sono trascorse solo due settimane, quest’anno, dalla fine del Roland Garros all’inizio di Wimbledon e ciò non mi ha aiutato a recuperare. In questo momento della mia carriera sportiva, una parte importante è la prevenzione di ogni tipo di eccesso nel mio corpo, che potrebbero impedirmi di continuare a lottare per i titoli, nel medio e lungo termine.” Poi su Instagram ha concluso: “Vorrei rivolgere un saluto speciale a tutti i miei fan nel mondo, a quelli nel Regno Unito e in Giappone. Le Olimpiadi hanno significato molto nella mia carriera e sono sempre state una priorità come sportivo. Personalmente ho avuto la fortuna di viverli intensamente in tre occasioni e di essere anche il portabandiera del mio paese.” 

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Roland Garros: si interrompe il sogno di Musetti e Sinner

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Lorenzo Musetti (76) e Jannik Sinner (19) dicono addio al Roland Garros. I due giovani tennisti azzurri sono stati eliminati agli ottavi di finale, rispettivamente da Novak Djokovic (1) e Rafael Nadal (3). Ma nonostante la sconfitta ci sono più sorrisi che rimpianti. Entrambi hanno guadagnato tre vittorie fino ad arrivare agli ottavi di una delle competizioni più rinomate del tenni internazionale, mettendosi in vetrina davanti agli occhi del mondo e imponendosi ancora una volta come grandi talenti dal futuro brillante. Ora a rappresentare l’Italia è rimasto solo Matteo Berrettini, che mercoledì 9 giugno sfiderà Djokovic per guadagnarsi un posto in semifinale.

Musetti vs Djokovic – Adrenalina pura quella messa in campo da Musetti. Il tennista di Carrara ha subito acceso il match con grinta e colpi di genio, mettendo in difficoltà a più riprese il numero uno del mondo. Lorenzo è riuscito a strappare i primi due set per (9)7-6(7) 7-6(2). Dal terzo parziale in poi, però, il campione di Belgrado ha messo in campo tutta la sua esperienza, ribaltando le sorti del match. Djokovic ha conquistato il terzo e quarto set per 6-1 6-0, lasciando nessuna possibilità di replica all’azzurro, che poi al quinto e decisivo parziale, sul 4-0 ha preferito cautelarsi, ritirandosi per problemi fisici.

Le parole di Musetti – «È stata un’ esperienza fantastica, ho giocato il mio miglior tennis di sempre per oltre due ore», ha detto Musetti. «Ho avuto un problema fisico, ho risentito dei cinque set giocati contro Cecchinato, ho avuto un po’ di crampi, poi mi faceva male la schiena e non sono più stato in grado di giocare. I dolori sono iniziati piano piano al terzo set, poi sempre peggio nel quarto e poi i crampi nel quinto. Non riuscivo più a stare nello scambio, non riuscivo più a fare punto. Giocare i tie break mi piace molto. E’ una situazione di gioco in cui devi avere molta freddezza, devi giocare punto a punto», prosegue l’azzurro. «Spero di continuarli a giocare bene. Non ho mai giocato a questo livello per oltre due ore e per me è stato molto sorprendente. Non ho mai pensato di poter vincere. Vado via contento, un po’ di rammarico sotto il profilo fisico. Era il quarto match, avevo giocato cinque set con Cecchinato. Ho giocato sopra livello anche dal punto fisico e alla fine ho pagato lo scotto. Ma non posso essere non contento di questa settimana e di questi risultati. Se mi avessero detto che avrei vinto due set contro Nole sul centrale, non ci avrei creduto. Ora mi concentro sulla maturità e poi torno a pensare al tennis buttandomi su Wimbledon».

Sinner vs Nadal – Termina in due ore e 17 minuti l’incontro tra Jannik Sinner e Rafael Nadal. Il maiorchino ha chiuso il match in tre set per 7-5 6-3 6-0. «La strada è ancora lunga», ha affermato l’altoatesino durante la conferenza stampa. «Non ho ancora avuto il tempo di analizzare la partita con il mio team. Pensavo però di fare meglio questa volta rispetto allo scorso anno, di dargli più fastidio e invece non ci sono riuscito». Il 19enne di San Candido oggi non ha giocato al meglio, incapace di incidere e di condizionare seriamente il gioco del maiorchino. A peccare è stato soprattutto il servizio con cui è riuscito a portare a casa solo il 42% dei punti, contro l’81% di Nadal. Gli errori non forzati ammontano a 40 e i punti vinti in risposta sono pari al 35%. Cifre insufficienti per mettere k.o. il miglior giocatore sulla terra.

L’analisi di Sinner – «Lui ha giocato decisamente meglio rispetto alla sfida del 2020. Non credo che la colpa sia solo del fatto che ho servito male», ha detto Sinner. «Rafa ha giocato bene i punti importanti ed è stato abile a farmi giocare in zone del campo che non amo. La strada è ancora lunga, non sono riuscito ancora a vincere un set e non ho vinto un set neppure quando ho affrontato Nole. Ho avuto la chance di conquistare il primo set quando sono andato a servire avanti sul 5-4, ma lui mi ha iniziato il game mettendomi pressione con un dritto lungolinea, poi ho messo io un dritto in rete e la partita è girata. Ho perso due volte otto game di fila ma questo non perché non ho lottato, ma perché lui è stato molto più aggressivo di me», ha concluso Jannik.

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Roland Garros: Federer si ritira dallo Slam parigino

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Roger Federer si ritira dal Roland Garros. A darne notizia è stato il tennista stesso, annunciando l’abbandono del torneo parigino alle ore 16.26 di oggi, domenica 6 giugno. Il campione elvetico, numero otto del ranking Atp, ha preferito dare forfait dopo aver vinto tre match ed essersi qualificato agli ottavi di finale. Il doppio infortunio al ginocchio e la riabilitazione durata più di un anno hanno lasciato il segno e il tennista svizzero non si trova ancora in forma ottimale. «Dopo aver discusso con il mio team ho deciso di ritirarmi dal Roland Garros», ha detto Federer. «Dopo due interventi al ginocchio e un anno di riabilitazione, per me è importante ascoltare le indicazioni che arrivano dal mio corpo e la strada verso il recupero completo è ancora lunga. Sono entusiasta di aver vinto tre partite. Non c’è sensazione più bella che stare in campo e vincere». Roger vuole concentrarsi al meglio e prepararsi in vista del torneo a cui è più legato: Wimbledon. A breve, infatti, comincerà la stagione sull’erba e il fuoriclasse svizzero non vuole farsi cogliere impreparato. A commentare la notizia del suo ritiro è stato anche Guy Forget, il direttore del Major di Parigi: «Il torneo del Roland Garros è molto dispiaciuto per il ritiro di Federer che ieri sera ha giocato una grande partita contro Koepfer. Siamo felici di aver rivisto Roger a Parigi e ci ha deliziato con tre partite di alto livello. Noi tutti gli auguriamo il meglio per il resto della stagione».

Il match contro Koepfer – Federer si è assicurato il passaggio agli ottavi di finale sconfiggendo in tre ore e 35 minuti il tedesco Dominik Koepfer, numero 59 del mondo. L’elvetico ha vinto in quattro set con il punteggio di 7-6(5) (3)6-7 7-6(4) 7-5. Una partita decisamente stancante in cui ogni set è stato lottato fino all’ultimo punto. La battuta è stata un’arma a vantaggio di Federer, più incisivo con questo fondamentale, in particolare con la prima di servizio con cui ha vinto il 68% dei punti. Poco più bassa la percentuale di Koepfer – 65% – che inoltre ha messo a segno 11 aces e quattro doppi falli. In quanto a errori non forzati lo svizzero ne ha commessi 63 contro i 40 del tedesco. Un incontro intenso che ha provato il 39enne di Basilea. «Devo pensare a quale sia la scelta migliore da fare in vista di quello che rimane l’appuntamento più importante per me di tutta la stagione e cioè quello di giocare i tornei su erba», ha affermato Federer. «Non mi aspettavo onestamente di vincere tre partite qui al Roland Garros e non so con precisione come sta il mio fisico e quanta benzina mi rimane in corpo dopo una partita del genere. È stata una battaglia, ma devo pensare a preservare il mio fisico».

Sfuma l’incontro con Berrettini – Il numero nove Atp, Matteo Berrettini, grazie al ritiro di Federer vola dritto ai quarti di finale dello Slam transalpino, garantendosi così l’ingresso tra i migliori otto della competizione. Una soddisfazione che però arriva senza aver disputato il match. Il romano, infatti, avrebbe incontrato proprio lo svizzero. Ora non gli resta che attendere il vincitore tra Novak Djokovic (1) e Lorenzo Musetti (76). Uno dei due dovrà guadagnarsi il pass per i quarti. Il numero uno del mondo contro l’astro nascente del tennis internazionale. C’è chi spera nel derby ma, si sa, Djokovic è pur sempre Djokovic.

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