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Olimpiadi

Gli dei (e gli uomini) dell’Olimpo

#Prima puntata. I piccoli volti delle piccole donne dello skate sul podio, oro e bronzo al Giappone, argento al Brasile e la grande amarezza dell’altrettanto baby Benedetta Pilato. Sottoporsi così giovani a sforzi così enormi, è la vera gloria? Intanto vere restano le medaglie dello skate rosa e la dolce arrendevolezza della nuotatrice tarantina

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Dodici anni e il cuore pieno di paura…”

Uno in più ne ha, Momiji Nishiya, autoctona, fresca medaglia d’oro nel freschissimo skateboard street femminile, disciplina debuttante a Tokyo 2020-2021.

Da poche ore il suo piccolo cuore è soprattutto pieno di gioia; mentre tutte le sue amiche e coetanee sono in spiaggia o in montagna a fare i compiti, con nel petto l’ansia dell’anno scolastico ormai quasi alle porte.

Il petto di Momijii, per ora, diversamente dal Nino degregoriano, ha solo il dolce peso dell’oro olimpico.

Sul gradino più basso di lei, ecco la Fadinha, brasiliana Rayssa Leal, brasiliana, più piccola di qualche mese della nipponica.

Gradino più basso del podio alla più “grande”, si fa per dire: la sedicenne ed altrettanto giapponese Funa Nakayama.

Beata gioventù, che nasconde sorrisi e fremiti, dietro gli scatti di smaniosi fotografi.

Le tre bambine dello skate, negli occhi, semi velati dalle mascherine, raccontano una gioia stramba, di chi la sperimenta ma ancora non la conosce e non può definirla.

Sembrano Medea che confonde l’eros di Giasone con il nosos, il malanno. Il loro Giasone, però, si chiama sponsor, che le attrae e le seduce, le inzuppa, in un’agenda spasmodica di impegni.

Dal sorriso di queste tre reginette, Fadinha si è tolta l’apparecchio per ruminare meglio quel frame di gioia, all’amarezza della nostra Benedetta Pilato.

La tarantina ha la stessa età della bronzea, 16. Ma nella vasca di Tokyo, si è sentita improvvisamente venir meno, risucchiata da una specie di miedo escenico misto a paura della novità o novità della paura?

La sua rana, al solito incalzante, è sembrata un girino al primo impatto con l’acqua.

Ho fatto un tempo orribile“, dirà in calce alla sua prova.

Ma forse, più che il tempo della sua gara, appare orribile tutto quel castello di doveri, tanti e di piaceri, ridotti al lumicino, dove abitano queste giovani atlete, da tempo impossibilitate a vivere in quella casa screpolata con pareti di spontaneità e pavimenti di chissenefrega.

Certo, è il gioco che vale la candela, o meglio la fiamma, olimpica.

Le skaters sorridono, Benedetta piange, lei che sul più bello non è riuscita a fare la dea ma è rimasta umana, troppo umana.

Ma, a vedere delle bambine o poco più, così spremute a più non posso, rimaniamo tutti un po’ perplessi.

Benny, non preoccuparti ma fai come Nino, anche tu, ti farai e ti rifarai e questo altr’anno gareggerai non con la maglia numero 7,

ma con l’abito della tua persona, intarsiato dalla preziosità della sofferenza.

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Atletica

Tripletta nei 100 metri femminili a Tokyo

Oro per Ambra Sabatini

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Storica tripletta nella finale dei 100 metri femminili categoria T63 (atleti che competono con protesi a un arto) alle Paralimpiadi di Tokyo nel nostro pomeriggio e nella serata giapponese, sotto una forte pioggia.

Medaglia d’oro per Ambra Sabatini, 19enne originaria di Livorno e residente a Porto Ercole (Grosseto), che in 14″11 ha stabilito anche il nuovo record del mondo. Argento per Martina Caironi, 31enne originaria di Alzano Lombardo (Bergamo) con 14″46 e bronzo a Monica Graziana Contrafatto, 40enne originaria di Gela (Caltanissetta) con 14″73. 

L’Italia ha raggiunto 69 medaglie.

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Altri Sport

Record di medaglie alle Paralimpiadi di Tokyo

Sono 61, superata Seul 1988

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Nel decimo giorno di gare l’Italia supera il record di medaglie di 58medaglie di Seul 1988 grazie a 3 ottimi risultati.

Assunta Legnante è argento nel lancio del peso F12

Ndiaga Dieng alla sua prima Paralimpiade è bronzo nei 1500m T20

Federico Mancarella conquista la prima medaglia Azzurra nella canoa nella nella storia,

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Altri Sport

Paralimpiadi, ancora medaglie per l’Italia

Ottimi risultati per gli azzurri in diverse discipline

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Continua in maniera piuttosto positiva ed esaltante la spedizione azzurra alle Paralimpiadi. Anche oggi il medagliere si arricchisce di due ori, un argento e tre bronzi.

Dopo i successi di ieri, il nuoto regala altri due ori alla spedizione azzurra: il primo lo firma sempre Arjola Trimi, questa volta nei 100 stile S3, il secondo è invece quello nei 200 misti SM13 di Carlotta Gilli, che ha anche stabilito il nuovo record del mondo. Argento poi per staffetta 4×100 sl maschile 34 punti  Podio anche nell’atletica con Oney Tapia, bronzo nel getto del peso maschile F11. La giornata si è aperta con altri due bronzi: il primo vinto da Maria Andrea Virgilio nel tiro con l’arco (compound open), il secondo da Andrea Liverani nella carabina mista 10 metri standing Sh2.

In totale, finora, l’Italia ha ottenuto 33 medaglie di cui dieci d’oro. Nel medagliere adesso è ottava. In testa c’è la Cina, seguita da Gran Bretagna e Stati Uniti.

Maria Andrea Virgilio conquista la medaglia di bronzo nel tiro con l’arco (compound open), battendo per 142-139 la russa Stepanida Artakhinova. Andrea Liverani vince il bronzo nella carabina mista 10 metri standing Sh2. Con 230.7 di punteggio il 31enne milanese si è piazzato dietro allo svedese Philip Jonsson (oro) e allo sloveno Francek Gorazd Tirsek (argento). “Poteva essere di un metallo più pesante, ma alla fine il gioco è quello: uno può entrare ottavo e finire primo come può entrare primo e finire ottavo. Sono comunque molto contento della medaglia che è arrivata, perché è stata il frutto di tanti sacrifici e tanto allenamento, quindi non mi lamento. Sono contentissimo”, ha commentato il tiratore, anche lui all’esordio a una Paralimpiade.

Arjola Trimi ha conquistato l’oro nei 100 stile libero di nuoto categoria S3. È la seconda medaglia d’oro individuale della 34enne di Milano (dopo quella di ieri nei 50 dorso), che si è imposta in 1’30″22 precedendo l’americana Leanne Smith (1’37″68) e la russa Iuliia Shishova (1’49″63). 

Oro e record del mondo per Carlotta Gilli nei 200 misti nella categoria Sm13 (ipovedenti) con il crono di 2’21″44. Quella ottenuta dala ventenne di Moncalieri (Torino) è la sua quinta medaglia a questi Giochi.

E’ poi arrivato anche l’argento nella staffetta 4×100 sl maschile 34 punti. La formazione azzurra composta da Antonio Fantin (classe S6), Simone Ciulli (S9), Simone Barlaam (S9) e Stefano Raimondi (S10) ha chiuso alle spalle dell’Australia e davanti all’Ucraina.

Medaglia di bronzo per Oney Tapia nel getto del peso maschile F11. Il lanciatore azzurro ha centrato il suo record personale con 13,60 metri nella finale disputata all’Olympic Stadium. L’oro è andato all’iraniano Mahdi Olad (14,43), l’argento al brasiliano Alessandro Rodrigo da Silva (13,89).

da Virgilio Sport

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