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Champions League

Gigante Edin, destro e testa per sgonfiare lo Shakhtar

L’Inter dopo i tre pareggi contro gli ucraini finalmente trova la vittoria: non è una passeggiata contro lo Shakhtar messo in campo con ordine e brio da De Zerbi, che va vicino al gol più volte specie nel primo tempo. Poi nel secondo tempo il deus ex machina si chiama Edin Dzeko, che si rifà e con gli interessi della poca precisione iniziale con un destro e un colpo di testa: nerazzurri, finalmente, agli ottavi

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Inter piuttosto distratta, Shakhtar piuttosto ordinato, questo il prologo, il primo quarto d’ora di partita.

De Zerbi, in pantaloni neri e giubbotto d’ordinanza altrettanto nero, ha studiato una squadra corta ma tonica, pulita come le sue maglie bianche.

Fernando lanciato a rete a tu per tu con Handanovic, spara addosso al portierone sloveno. Risponde l’Inter con un calcio d’angolo magistralmente battuto da Cahlanoglu per la testa di Ranocchia: palla fuori di un nonnulla.

Passa poco, e dopo un gol annullato per offside a Perisic, ecco una palla quasi improvvisa sul piede destro di Dzeko: tiro e Trubin che si supera.

Dopo un tiraccio di Fernando, si cambia subito fronte e Dzeko di testa mostra ancora i riflessi di Trubin.

Fernando, il puntero brasiliano, sfugge spesso alle marcature di Ranocchia e soci: come alla mezz’ora quando lascia partire un destro a giro di poco fuori.

In avvio di ripresa l’Inter parte ancora all’assalto della porta di Trubin, la svergina con Martinez, ma il gol dell’argentino, nato da un assist di testa di Perisic, è annullato.

Quando però un destro di Edin Dzeko dopo una ribattuta di Marlon su tiro di Darmian, batte Trubin, questa volta, è regolarissimo. Finalmente l’Inter, dopo tre partite l’Inter riesce a segnare agli ucraini arancioneri.

La scelta di Inzaghi, l’unico diverso dall’inizio rispetto alla gara contro il Napoli il bosniaco, ha pagato.

Il gol spacca le gambe agli ucraini, che perdono mordente.

Perisic va via sulla sinistra, cross liftato per la cabeza di Dzeko, che concede subito il bis.

Doppietta per il bosniaco, ai piedi della nord, a ricevere i meritati attestati.

Il gigante bosniaco rimpicciolisce e sgonfia gli ucraini, ghiaccio bollente raffredda, terribilmente le loro calde trame.

Se l’Inter ha un iradiddio davanti, il suo gigante dietro si chiama Skriniar, che non concede niente, nemmeno le briciole a Fernando.

Lo Schakhtar, però sul finire di gara, ritorna a palleggiare ed a superare, palla al piede, gli avversari. Riecco i tocchi corti e precisi.

Lo fa grazie anche all’ingresso in campo di Marlos, l’anima della squadra, di nascita brasiliana ma naturalizzato ucraino.

Il numero 11 ridona vitalità alle giocate. Come quando, dopo un numero di Solomon, lancia Dodò, tiro potente del brasiliano che sbatte sul palo.

L’Inter non fa la pazza, dà seguito al doppio successo sullo Scheriff e finalmente e dopo la vittoria del Real sullo Sheriff, si qualifica agli ottavi della coppa dalle grandi orecchie. Cosa che non accadeva dal 2012.

Un plauso dunque a Inzaghi che in Europa è riuscito dove, sia Spalletti che Conte, avevano fallito.

Calcio

Champions League: 4 partite a porte chiuse

A causa dell’aumento di contagi

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Champions League: 4 partite a porte chiuse. A causa dell’aumento dei contagi da Covid19 le seguenti partite saranno giocate a porte chiuse. Due in Germania, una in Olanda ed una in Austria.

  • Lipsia-Manchester City (7 dicembre)
  • Ajax-Sporting Lisbona (7 dicembre)
  • Bayern Monaco-Barcellona (8 dicembre)
  • Salisburgo-Siviglia (8 dicembre)

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Calcio

Impresa rossonera a Madrid

Vince il Milan contro l’Atletico

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Il diavolo al Wanda Metropolitano per tentare l’impresa, orfani di Leao acciaccato e Ibra che non parte dall’inizio. Gli uomini di Simeone attendono l’avanzare degli avversari, lasciando il pallino ai rossoneri. Il primo tempo finisce senza reti. Nella ripresa Giroud viene colpito alla schiena e non ce la fa, Pioli cambia parecchie carte in tavola e butta nella mischia anche Ibra. Da Liverpool arrivano buone notizie e il Milan deve tentare l’assalto. Allo scadere un cross di Kessie imbuca Messias che insacca di testa e regala la vittoria ai suoi. Nessun Italiana aveva vinto a Madrid, ora il diavolo prova a sferrare l’attacco agli ottavi nell’ultimo match a San Siro.

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Calcio

Il Milan nasce dalla competenza di Maldini e Massara

La Pillola di Michele De Blasis

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Questo Milan nasce dalla competenza di Maldini e Massara: chi mai avrebbe detto che Kalulu, Saelemaekers, Krunic, Messias, Tonali potessero essere importanti in una partita di Champions League?Quando si fanno delle scelte bisogna assumersi le responsabilità senza paura, senza aver timore di sbagliare. E soprattutto bisogna sapere ciò che si fa, Maldini e Massara hanno visto nei giocatori che ho citato prima delle potenzialità che ancora non erano state espresse o almeno non a pieno. Ed è qui che il Milan è tornato grande: con il lavoro incredibile di Stefano Pioli, ma soprattutto con le intuizioni azzeccatissime della società.Chi si ricorda di Ragnick? La rinascita del Milan è nata proprio da lì, da quel dietrofront inaspettato quando era praticamente tutto già fatto.Nella vita aver la fortuna di fare le scelte giuste è tutto.

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