Seguici anche su

Ciclismo

FUGLSANG RE DEL “LOMBARDIA”

Fuglsang a braccia alzate trionfa a Como. Brutta caduta per Evanpoel che si frattura il bacino oltre a una contusione di un polmone.

Pubblicato

il

L’ultima classica monumento italiana di quest’anno, in questo strano calendario ai tempi del covid, ha lasciato tutti gli appassionati di ciclismo con il fiato sospeso. Jacob Fuglsang, il danese dell’Astana, ha vinto a braccia alzate la 114esima edizione della Classica Lombarda. Ma tra la tremenda caduta di Evenepoel e il suv che ha atterrato Shackmann a pochi km dall’arrivo, il Lombardia ha rischiato di essere ricordato più per le cose brutte che per la battaglia sportiva.

La Gara: Erano 174 i partenti che da Bergamo iniziavano questa classica monumento organizzata da RCS Sport che, dopo 231 km si concludeva a Como. Sotto un sole cocente diversi tentativi di fuga animavano i primi 50 km di corsa. Ma oggi le grandi squadre non avevano voglia di dare tanto spazio e lavoravano subito duramente per i loro capitani. La parte più dura del percorso iniziava con la salita della Madonna del Ghisallo dove cedeva Fabio Aru. Sul “Muro di Sormano” la battaglia diventava aspra con l’Astana che tirava per Fuglsang. Sulla cima del Muro rimanevano in 7: Evenepoel della Deceunink – Quick Step, Fuglsang e Vlasov dell’Astana, Nibali, Mollema e Ciccone della Trek-Segafredo e George Bennett della Jumbo Visma.

La Caduta: Dopo un attacco di Nibali all’inizio della discesa di Sormano, Evenepoel, considerato a quel punto uno dei favoriti della corsa, sbatteva contro un muretto dopo una curva e cadeva nel dirupo a bordo strada dopo aver sbattuto la testa. Fino all’arrivo dei soccorsi la sensazione di angoscia è stata molta e soltanto le prime notizie che arrivavano da Radio Corsa tranquillizzavano spettatori ed addetti ai lavori: “il corridore è stato ritrovato cosciente“. Dopo essere stato immobilizzato il giovane belga veniva trasportato via dall’ambulanza. 

La Vittoria dell’Astana: I 6 al comando diventavano 3 sul Civiglio, quando i 3 della Trek Segafredo crollavano sul ritmo impostato dal duo Astana.  Il primo a partire era Fuglsang, a cui si accodavano il compagno Vlasov e George Bennett vincitore mercoledi del Gran Piemonte. Sul San Fermo della Battaglia Fuglsang accelerava. L’unico a resistere per un po’ era Bennett, ma il danese controattaccava ancora a 6,3 km dall’arrivo arrivando solo al traguardo, mettendo nel suo palmares la seconda classica monumento dopo la Liegi dello scorso anno. Bennett concludeva 2°, mentre Vlasov chiudeva il podio per il trionfo della squadra Kazaka.

RISULTATO FINALE
1 – Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) – 231 km in 5:32’54”, media 41,634 km/h
2 – George Bennett (Team Jumbo – Visma) a 31″
3 – Aleksandr Vlasov (Astana Pro Team) a 51″

Foto LaPresse – Fabio Ferrari 15 Agosto 2020 Bergamo (Italia) Sport Ciclismo 114° Il Lombardia – Da Bergamo a Como – 231 km Nella foto: 1 – Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) – 2 – George Bennett (Team Jumbo – Visma) Photo LaPresse – Fabio Ferrari August 15, 2020 Bergamo (Italy) Sport Cycling 114° Il Lombardia – Da Bergamo a Como – 231 km In the pic: 1 – Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) – 2 – George Bennett (Team Jumbo – Visma)

Il vincitore Jakob Fuglsang, ha dichiarato in conferenza stampa: “Questo successo per me è un capolavoro, veramente una grande vittoria. Sono davvero felice. Ero in forma e ne ho approfittato. Sapevo di avere delle buone possibilità anche perché  avevamo una squadra molto forte: Alexandr Vlasov ha fatto un ottimo lavoro, abbiamo staccato i corridori della Trek-Segafredo e non ci siamo fatti riprendere. Sapevo che in volata avrei potuto battere George [Bennett], quando ha provato ad attaccare sul San Fermo della Battaglia ho capito che stava finendo le energie, quindi ho accelerato e l’ho messo in difficoltà. Prima dell’attacco decisivo, avevo visto che Vincenzo Nibali non stava troppo bene: allora ho capito che forse tra tutti i corridori davanti ero quello che stava meglio. In questa stagione difficile con un calendario pieno di gare riprogrammate sono felice di aver già vinto una corsa importante come questa”.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ciclismo

Ganna: Missile Azzurro

Il ciclista azzurro vince la cronometro iridata sul circuito di Imola, dando all’italia la prima medaglia d’oro in questa disciplina

Pubblicato

il

Filippo Ganna è il nuovo campione del mondo a cronometro su strada ed entra a 24 anni nell’olimpo del ciclismo italiano. Per la nazionale azzurra è il primo titolo iridato in questa disciplina che si disputa dal 1994.

L’impresa : Il 24 anni piemontese, già iridato nell’insegnamento su pista si è letteralmente divorato i 31,7 chilometri del circuito con partenza ed arrivo ad Imola. Il tempo finale del corridore del Team Ineos è stato di 35:54.10, con una media oraria di 52.981 km/h. La sua pedalata è stata qualcosa di speciale che ha sbaragliato tutti i suoi rivali. Medaglia d’argento a 26 secondi è arrivato Wout Van Aert che sognava una storica doppietta iridata, visto che sarà l’uomo da battere nela prova a squadre in linea di domenica. Terzo lo svizzero Kueng, staccato di 29”. Quarto il campione uscente l’australiano Rohan Dennis, quinto l’inglese Geraint Thomas.

Continua a leggere

Ciclismo

Ciclismo donne: le selezionate per Imola

11 le convocate per prova in linea e crono

Pubblicato

il

Il selezionatore delle Nazionali femminili di ciclismo, Edoardo Salvoldi, ha comunicato i nomi delle convocate per i Mondiali di Ciclismo a Imola la prossima settimana.

Le convocate – Prova in linea: Elisa Balsamo, Elisa Longo Borghini, Marta Cavalli, Elena Cecchini, Tatiana Guderzo, Erica Magnaldi, Soraya Paladin, Katia Ragusa, Debora Silvestri.

 Per la Crono: Vittoria Bussi e Vittoria Guazzini.

Continua a leggere

Ciclismo

Tour: Bennett chiude in verde e tris per Pogacar

Vittoria dell’irlandese a Parigi

Pubblicato

il

Tour: Bennett chiude in verde e tris per Pogacar. Classica volatona finale a Parigi vinta dalla maglia Verde Sam Bennett davanti a Pedersen, Sagan, Kristoff e Viviani.

L’irlandese prende la maglia verde della classifica a punti, che era per anni il “simbolo” di Sagan. Lo slovacco cercherà di rifarsi al Giro.

Di seguito le quattro maglie del Tour 2020. Tre sono di una sola persona, che viene dalla Slovenia e si chiama Tadej POGACAR.

maglia gialla – classifica finale – Tadej POGACAR (UAE Emirates)

maglia verde – classifica a punti – Sam BENNETT (Deceuninck Quick Step)

maglia a pois – classifica degli scalatori – Tadej POGACAR (UAE Emirates)

maglia bianca – classifica miglior giovane – Tadej POGACAR (UAE Emirates)

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 Oggi Sport.it iscritto al tribunale di Milano con il n.105 del 07 settembre 2020 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Marco Capriotti