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Formula 1: impresa Hamilton, disastro Ferrari. Mamma mia Ricciardo….

Secondo Verstappen

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Rischiava l’eliminazione dal Q3, poi ha centrato la 96^ pole in carriera: c’è però un’investigazione in corso. Si attendono novità,non dovrebbe essere compromessa la sua posizione.
In Russia l’inglese della Mercedes scatterà davanti a tutti con il tempo di 1’31″304, circa sei decimi meglio di Max Verstappen (Red Bull), che nel finale ha sorpreso Valtteri Bottas, terzo. In seconda fila anche Sergio Perez (Racing Point). Ferrari fuori dalla Top 10: 11° Leclerc e 15° Vettel, vittima di un’uscita di pista.
Nel Q2 Vettel a muro e Leclerc non supera il taglio. Amarezza per la rossa, l’incubo continua,veder festeggiare scuderie che fino a poco tempo fa erano nettamente al di sotto sia come reparto motore sia come organizzazione sta diventando un vero e proprio colpo secco al cuore.
Dure le parole nel post qualifica:
“Ho avuto un messaggio dalla radio che mi diceva che avevo margine, è così. Sono arrabbiato, devo smaltire e calmarmi .La gara è domani, dove si mettono punti. Weekend difficile, non ho guidato bene. Stavo prendendo ritmo in qualifica, mi spiace non aver visto cosa avevamo come potenziale. Gomme? Se c’è un vantaggio è buono, ma non è così netto. Avrei preferito partire 8^ senza scelta gomme, cercheremo di massimizzare il risultato con quello che abbiamo”. Leclerc,Ferrari

Daniel Ricciardo è contento di un buon sabato dopo le prove libere di Sochi: l’australiano ha portato la Renault ai piani alti centrando un giro da qualifica perfetto, ma non si nasconde, perché nelle simulazioni di gara il suo ritmo è stato buono, ma non eccezionale nel confronto diretto con Verstappen e altri piloti rivali come in neo acquisto Ferrari 2021 , Carlos Sainz. Si giocherà molto in gara.

Ricciardo è stato tra i pochi piloti a completare una simulazione di qualifica perfetta, riuscendo a mettere insieme i suoi migliori tempi nei tre settori, e questo gli ha assicurato la terza posizione davanti a Carlos Sainz, ma Daniel non si sbilancia molto in vista del proseguo del weekend.

La notizia positiva per lui è che la Red Bull ha iniziato il fine settimana russo con diversi problemi nonostante il 2° posto di Verstappen , ma c’è anche una McLaren molto vicina.

“Oggi ci siamo espressi su un livello molto alto, ho fiducia per il weekend” ha commentato il pilota giallo

Incidente per Sebastian Vettel al termine del Q2 nelle qualifiche del GP di Russia. In uscita dalla curva 3, il tedesco perde il controllo della SF1000 e va a muro. Leclerc sopraggiunge ad alta velocità ed evita per un soffio la monoposto del compagno. Nessuna conseguenza per Seb, uscito dalla vettura sulle proprie gambe.


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Formula 1: Hamilton positivo, chi al suo posto?

Lo comunica il suo Team

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Il Comunicato ufficiale della Mercedes

Il pilota inglese è in isolamento, a breve verrà comunicato il nome di chi correrà al suo posto domenica.

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Grosjean sarà dimesso domani

Buone notizie dall’ospedale

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“Romain Grosjean ha trascorso la notte in ospedale, il recupero prosegue. I trattamenti alle ustioni subite alle mani stanno andando bene. Ha ricevuto la visita di Gunther Steiner, team principal Haas. Potrebbe essere dimesso dall’ospedale domani”. Così il comunicato della Haas.

“Ero contrario all’halo qualche anno fa, ma che credo sia la cosa migliore introdotta in Formula 1. Senza halo non sarei qui a parlarvi”, ha dichiarato il pilota in un video postato su Instagram (potete vederlo sul nostro profilo di Facebook) nel quale compare con le mani bendate.

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Il normale e il paranormale: Hamilton vince nella giornata funestata dall’incidente di Grosjean

Ennesima vittoria del campione del mondo, male le Ferrari

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Non assistevamo a un incidente così spaventoso in Formula 1 dal volo mortale di Gilles Villeneuve nelle prove di Zolder 1982. Al primo giro, in uscita di curva 3, Romain Grosjean è stato inghiottito dal guard rail ed è stato salvato da Halo da una probabile morte sul colpo. È già la seconda vita salvata da Halo in Formula 1 dopo quella di Leclerc a Spa, a cui si aggiunge quella di Alex Peroni in Formula 3 a Monza 2019. Ironia della sorte questo incidente potenzialmente mortale è capitato a un pilota alla terzultima gara della carriera in Formula 1 e che ha già dichiarato di non voler correre negli ovali perché troppo pericolosi.

La gara è stata vinta da Lewis Hamilton, bravo a gestire il consumo delle gomme come non era stato invece nel Gran Premio del 70esimo anniversario della Formula 1 a Silverstone. La Mercedes, vista la conformazione della pista con lunghi tratti rettilinei, ha potuto beneficiare di un assetto più carico di quello della Red Bull, che ha leggermente scaricato l’aerodinamica per recuperare le carenze di velocità di punta della sua power unit Honda rispetto a quella Mercedes. Così se a Silverstone le due vetture di punta avevano corso con un assetto simile, in Bahrain la Mercedes ha potuto gestire meglio il sovrasterzo e far condurre la gara a Hamilton dall’inizio.

Con il senno del poi la Red Bull ha forse sbagliato a non puntare con Verstappen su una sola sosta, visto che le varie interruzioni di inizio gara hanno praticamente tolto 10 giri alla corsa, e visto anche il risultato di Gasly con quella strategia. Così Verstappen nel finale ha addirittura puntato su una terza sosta, ma Hamilton con la gomma hard non ha abboccato a un pit stop protettivo e ha deciso di proseguire tranquillamente fino alla fine. Ancora una volta sconfitti i rispettivi secondi piloti, con Bottas costretto al pit stop prematuro per un foratura lenta e Albon protagonista dell’ennesima corsa difficile, sempre alle spalle e a distanza di un fenomenale Sergio Perez, vittima nel finale di un problema alla power unit.

Ferrari che torna all’antico, in difficoltà nei tracciati veloci, guardando con molta preoccupazione al prossimo weekend dove si correrà in una pista praticamente ovale. Il punto conquistato da Leclerc non salva un weekend in cui le Rosse hanno faticato anche a trovare il bilanciamento nei tratti misti, con Vettel vittima dell’ennesimo testacoda, e sono state facilmente attaccabili nei rettilinei. Il modo peggiore per approcciare al weekend forse più atipico degli ultimi 30 anni in Formula 1, quello della pista ovale con tempi sul giro sotto al minuto.

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