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Finale maschile US Open: Zverev contro Thiem

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Zverev (7) contro Thiem (3). Saranno loro a giocare la finale maschile degli US Open. Il primo, Alexander, nato il 20 aprile 1997, ad Amburgo, Germania, da genitori russi. Si può dire sia cresciuto con la racchetta in mano grazie alla presenza di un altro talento in famiglia, il fratello Mischa, con cui gioca in coppia i match di doppio. Professionista dal 2013, il giovane talento di Amburgo si fa notare da subito e ci mette poco ad imporsi anche tra i grandi. Un’ascesa inarrestabile che già nell’aprile del 2016 lo porta nei top 50 e qualche mese più tardi, ad ottobre, lo fa arrivare nella top 20. Un balzo incredibile per Alexander che al tempo aveva 19 anni appena compiuti. Infine la consacrazione con il raggiungimento della terza posizione nel ranking mondiale nel 2017. In carriera ha conquistato ben 11 titoli, di cui tre Masters 1000, e giocato 7 finali.

In questa edizione dello Slam americano ha sconfitto in semifinale lo spagnolo Pablo Carreno Busta. Una sensazionale rimonta quella del tedesco, che partendo con due set di svantaggio, per 6-3 6-2, al terzo parziale riesce a dare una svolta all’incontro. Si sveglia, è più concentrato, più continuo. Migliora la prima di servizio, commette meno errori non forzati. Realizza otto doppi falli, la metà solo nel secondo set. D’altro canto, però, segna molti punti anche grazie agli aces, 24 in totale. Chiude la partita nei tre set successivi con 6-3 6-4 6-3. Una rimonta fatta con la testa. In situazioni delicate come queste, con due set sotto in una semifinale US Open, a giocare un ruolo cruciale è proprio la testa. O abbandoni il match al terzo parziale senza pretese o inverti la marcia. E quest’ultima è stata la scelta optata da Zverev, giovane d’età ma già professionista navigato in match di questo calibro.

Ad attenderlo per una finale senza dubbio di qualità, è l’austriaco Dominic Thiem. Classe 1993, nato a Wiener Neustadt, entra nel circuito professionistico nel 2011. Giocatore tecnico, con un rovescio a una mano molto aggressivo e preciso. Nel corso della sua carriera ha vinto 16 titoli e disputato 10 finali, tra cui una al Roland Garros 2019 e un’altra quest’anno agli Australian Open. Attualmente sosta alla terza posizione, suo best ranking. Quello di Dominic è un profilo vincente già noto al mondo della racchetta. Entra nella top 50 nel luglio del 2014 e nella top 20 quasi un anno più tardi, nell’agosto del 2015. Da lì in poi un cammino da applausi per l’austriaco che si conferma protagonista tra i dieci migliori giocatori al mondo. Da quattro anni a questa parte Thiem è entrato a far parte della top 10 senza mai allontanarsene. Quest’anno a Flushing Meadows ha sconfitto in semifinale il russo Daniil Medvedev in tre set: 6-2, 7(9)-6(7) 7-6(5). Contro di lui un avversario difficile, il russo n. 5 ATP ha un gioco solido, un palleggiatore di prima categoria che sbaglia poco. Tuttavia ha avuto una falsa partenza, un primo set con troppi errori pagati caro contro un Thiem in forma.

La finale maschile, prevista per domani, sarà avvincente. Due grandi professionisti diversi da chi siamo abituati a vedere. Non più Nadal, Federer o Djokovic. Ma altri due giovani ragazzi nati negli anni ’90 pronti a darsi battaglia.

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Foro Italico: oggi le finali degli internazionali d’Italia

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Partita al cardiopalma quella disputata ieri sul centrale del Foro Italico, tra Denis Shapovalov e Diego Sebastián Schwartzman. L’incontro è terminato dopo oltre tre ore di gioco intense, col punteggio di 4-6 7-5 7-6(4) a favore del 28enne di Buenos Aires. Un match degno degli Internazionali d’Italia, in cui i due semifinalisti hanno espresso il loro miglior tennis. Splendida la cornice. Infatti il Masters 1000 capitolino ha aperto al pubblico, dando la possibilità di godere dello spettacolo e della magia del tennis nelle ultime e cruciali fasi del torneo. Il match di ieri è stato sensazionale sotto tutti i punti di vista. Una delle più belle partite del 2020. Impressionante la scioltezza dei colpi del canadese che fa sembrare facile anche l’impossibile. Ma chapeau all’argentino, che non ha mai mollato, mettendo a segno diversi punti con un grande rovescio quasi in controbalzo, colpo che lo ha contraddistinto in questa competizione. La continuità dei due giocatori è venuta meno soprattutto nel terzo set, quando le forze mancavano e facevano più fatica a spingere. Terzo parziale caratterizzato da continui break e contro break da una parte e dall’altra. Shapovalov ha fatto esplodere tutto il suo talento. Un ragazzo giovane già emerso tra le fila della Next Generation. Un predestinato, classe 1999, mancino, dal rovescio a una mano micidiale. Rispecchia per certi versi il gioco del suo allenatore, l’ex top 10 ATP, Mikhail Youzhny. Il talento del canadese però non è bastato, cedendo proprio all’ultimo, sul tie break del terzo set. A nervi tesissimi Schwartzman raggiunge la sua prima finale in un Masters 1000. Ad attenderlo ci sarà Novak Djokovic. Non uno qualunque. Sarà un match molto complesso per l’argentino, che arriva comunque da un incontro lungo e stancante. Il 33enne di Belgrado è in forma e vuole a tutti i costi conquistare il titolo romano, per poi concentrarsi sull’imminente Slam parigino del Roland Garros.

Volgendo lo sguardo al tabellone femminile, la finale dice Simona Halep VS Karolina Pliskova. Classe 1991, n. 2 del mondo, contro classe 1992, n. 4. Romania e Repubblica Ceca promettono spettacolo sulla terra rossa del Foro Italico. La Halep viene fuori da un match lottato contro la spagnola Muguruza, terminato al terzo set per 6-3 4-6 6-4. Dall’altra, la Pliskova ha avuto vita più facile contro la Vondrousova. Un derby tutto ceco in cui la prima ha comandato senza pochi problemi. Ora la aspetta la sfida finale, contro una specialista della terra rossa.

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Internazionali BNL d’Italia: sguardo alle semifinali

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Rafael Nadal fuori dagli Internazionali BNL d’Italia. Lo spagnolo, di Palma di Maiorca, si è arreso in due set all’argentino Diego Sebastián Schwartzman, col punteggio di 6-2 7-5. Il 28enne di Buenos Aires ha dominato il match, contro un Nadal assente, molto falloso, impreciso. Lo spagnolo ha messo in campo solo il 50% di prime, percentuale troppo bassa per il suo tipo di gioco. L’argentino, di contro, essendo bravo in risposta è stato intelligente nell’approfittare delle debolezze del suo avversario. Impressionante la continuità messa in mostra dal ragazzo di Buenos Aires che ha esibito anche colpi eccezionali, soprattutto di rovescio, sulla diagonale che non hanno lasciato scampo a Nadal. Adesso sguardo alle semifinali. Schwartzman affronterà il canadese Denis Shapovalov che ha sconfitto ieri il bulgaro Grigor Dimitrov, in tre set, per 6-2 3-6 6-2.

Dall’altra parte del tabellone giocheranno Novak Djokovic contro Casper Ruud. Quest’ultimo, si trova in un buon stato di forma, avendo guadagnato fiducia e forza mentale dopo il match vinto ieri contro l’azzurro Matteo Berrettini. Amante della terra rossa, è diventato specialista di questa superficie allenandosi in Spagna. Per Djokovic invece, gli Internazionali BNL d’Italia sono un torneo di casa, che ha già vinto in passato. L’obiettivo di Novak è sicuramente la vittoria, non solo in semifinale, ma del torneo, per alzare il morale e riprendere fiducia dopo l’espulsione dagli US Open, e in vista del Roland Garros. Inoltre il serbo si trova in grande forma, avendo vinto da poco il torneo di Cincinnati. Contro Koepfer, ai quarti, ha avuto più difficoltà del solito, perdendo il controllo del match al secondo set. Fino ad ora, infatti, Djokovic non aveva mai perso nemmeno un parziale in questa edizione del Masters 1000 romano.

Tra le donne, invece, esce dal palco degli Internazionali Victoria Azarenka. A vincere contro di lei è stata la spagnola Muguruza che ha portato a casa la partita al terzo set per 3-6 6-3 6-4. Una rimonta completata nel migliore dei modi, coronata da un’importante vittoria per l’iberica che ora dovrà vedersela con Simona Halep. La Muguruza, ieri, si è trovata più volte in difficoltà, soprattutto nel recupero delle palle lunghe, apparsa affaticata dal problema alle caviglie. Dall’altra parte del seeding troviamo un derby tutto ceco. Vondrousova VS Pliskova. La prima ha sconfitto in due set la Svitolina, concedendole solo tre game e terminando l’incontro per 6-3 6-0. Partita stradominata contro una Svitolina non concentrata, che ha regalato tanto all’avversaria. Dall’altra, la Pliskova esce da un quarto di finale più complesso, concluso al terzo parziale per 6-3 3-6 6-0, contro la belga Elise Mertens.

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BNL d’Italia: Berrettini cede a Ruud in tre set

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Niente semifinali per Matteo Berrettini. Il tennista romano si arrende in tre set al norvegese Casper Ruud, col punteggio di 6-3 3-6 6(5)-7. In un incontro in cui non ha espresso il suo miglior gioco, Berrettini esce dal campo con la delusione in volto. <<Un po’ di amarezza c’è. Non sono soddisfatto, ho perso e volevo arrivare in semifinale, ma sono fiero di me. Venivo dal cemento e non avevo giocato mai sulla terra. Ho giocato tre partite a livelli alti, ho dimostrato di sapermi adattare in breve tempo. Venire qui da top ten è diverso rispetto a venirci con una wild card. È stato un anno difficilissimo, tra infortuni e poche partite. Oggi sono stato molto bravo a reagire e alla fine stavo bene in campo, l’unica cosa è che andata male e di questo mi dispiace ovviamente>>. Parla così l’azzurro nella conferenza stampa dopo il match. Guardando dall’altra parte del campo, invece, si tratta di un grande risultato per il norvegese che conquista l’incontro in rimonta, mettendo in campo un gioco aggressivo con un diritto a tratti da mancino. E parlando proprio di mancini, si è concluso ieri un bell’incontro tra due talenti del circuito ATP, Denis Shapovalov e Ugo Humbert. Il primo ha portato a casa il match col punteggio di 6(5)-7 6-1 6-4. Una partita avvincente tra due giovani di 21 e 22 anni che hanno dato spettacolo sulla terra rossa dei BNL d’Italia. Due mancini dal gioco aggressivo, pochi palleggi, molti uno-due, sempre alla ricerca del punto immediato. Il campo ha dato ragione al canadese che ora se la dovrà vedere ai quarti di finale contro il bulgaro Grigor Dimitrov. Quest’ultimo ha conquistato il pass per i quarti, battendo al terzo turno l’azzurro Jannik Sinner, in tre set, per 4-6 6-4 6-4. Altro italiano a non proseguire la sua avventura nella capitale è Lorenzo Musetti. Dopo aver sconfitto due grandi professionisti come Stanis Wawrinka e Kei Nishikori, il ragazzo di Carrara ha ceduto in due set al tedesco Koepfer per 6-4 6-0. Quest’ultimo, ha giocato oggi i quarti di finale, contro il n. 1 del mondo Novak Djokovic. L’incontro si è concluso in tre parziali col punteggio di 6-3 4-6 6-3. Per il serbo si tratta del primo incontro del torneo in cui cede un set al suo sfidante.

Passando al tabellone femminile dei BNL d’Italia, vola in semifinale Simona Halep. La romena ha dominato il primo set per 6-2 fino al ritiro della Putintseva sul 2-0 del secondo parziale. In questi attimi, invece, stanno giocando sul Pietrangeli Azarenka VS Muguruza. La bielorussa ha vinto il primo set per 6-3, mentre la spagnola il secondo con un altro 6-3. Ora sono al terzo. Victoria sta proponendo un gioco sempre aggressivo, sbagliando, però, diversi colpi facili. La Muguruza, invece, fatica nel tenere il campo sulle palle lunghe. Questo forse è dovuto al problema alle caviglie, un po’ doloranti, che già durante il primo set l’hanno costretta a fermarsi e prendersi una pausa.

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