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Calcio

Fano-Imolese, Tacchinardi: “Non si può giocare una gara che mette a rischio la salute”

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FANO – Molto probabilmente quest’oggi sabato 15 maggio alle ore 17:30, Stadio Mancini di Fano, Alma e Imolese non scenderanno in campo per la gara di andata dei PlayOut di serie C.

Ieri sera l’Asur ha dato parere negativo sullo svolgimento dell’ incontro dopo lo scoppio di un focolaio in casa granata.

A tal proposito ecco l’esternazione del mister dei marchigiani Alessio Tacchinardi ieri sera che ci tiene a parlare in questo momento delicato, con tre positività nel gruppo squadra, altri tre negativi ma con sintomi collegabili al Covid, e tre inconclusivi.

La Lega Pro non ha ancora emanato nessun comunicato che ufficializzi il rinvio, e la squadra sta vivendo nel limbo, in attesa della decisione della Lega Pro.

“Io penso che giocare una partita come quella di domani (oggi, ndr) sia irriguardoso nei confronti dei tanti morti che il nostro paese conta e continuerà a contare, in questo momento il discorso sportivo viene in secondo piano, quello che voglio rimarcare, è un problema di salute generale da parte di tutti, sia da parte della mia squadra, con chiara preoccupazione anche per l’avversario.

L’Imolese è una squadra di cui ho grande stima e simpatia, conosco il presidente con cui sono molto amico, e proprio per la tutela della salute anche loro mi sento di fare presente la situazione attuale.

Ho dovuto preparare una partita con tre giocatori positivi scaglionati: prima è risultato positivo un giocatore, due giorni dopo altri due, di cui uno con una carica virale altissima e sintomi importanti emersi due giorni dopo essersi positivizzato, a cui si sommano tre tamponi eseguiti stamattina inconclusivi, quindi tre potenziali positivi ed altri tre tra cui il sottoscritto che risultano negativi, ma con dei sintomi similari ai nostri compagni di squadra.

Con questi tre giocatori ci siamo confrontati tutti i giorni fino alla scoperta del tampone positivo, abbiamo visto tutti insieme dei video in una stanza chiusa con il rischio focolaio. Ci sono altri giocatori in squadra che non si sono allenati, perché seppur attualmente negativi hanno una sintomatologia e potrebbero divenire positivi in qualsiasi momento, io stesso ho disertato degli allenamenti a causa di un forte mal di testa, debolezza e mancanza di lucidità.

Fortunatamente sono ancora negativo, ma l’allenamento è l’ultima cosa che mi passa per la testa. La squadra ha effettuato allenamento distanziato quasi tutta la settimana, e  mi sembra che così non sia corretto affrontare una partita ancor più se così delicata, e non è concepibile che la Lega non possa reinviare una partita del genere dopo che ha reinviato un play-off con una marea di squadre già tutte organizzate per giocare, con la serie C ferma dieci giorni per una sola gara play-off che comporta ribaltamento di preparazione e tutto il resto per tutte le compagini che disputano i play-off.

Noi abbiamo un parere Asur per non giocare domani (oggi, ndr) la partita, ad ora la Lega non si è ancora espressa, anzi addirittura ci fanno fare un tampone cinque ore prima della partita. Non siamo la Juve o il Real Madrid, ma siamo una società rispettabilissima che ha sempre onorato tutti gli impegni, non c’è un bonus come in campionato, e dovremmo giocare una partita con il rischio di trasmettere il virus anche alla squadra avversaria. A me sembra di aver visto Napoli-Juventus bloccata per tre positivi al Napoli, la gara era stata data persa e poi invece rigiocata, e anche l’Inter fu rinviata con tre positività in poche ore, quattro totali. È inconcepibile che questa partita venga giocata dopo una settimana in cui si parla solo di positivi o negativi, allenamento distanziato, docce fatte a casa, è una situazione surreale.

Per questo confido nel buon senso del Presidente Ghirelli che stimo ed apprezzo per ciò che ha fatto per i presidenti delle società di serie C, a tratti è stato eroico per la terza serie nazionale.

Concludo dicendo che visto che la nostra gara non ne condiziona delle altre, fare un rinvio per una quarantena ad una squadra che in questo momento è dilaniata dal covid e da tutte le ansie e paure che genera, sia semplicemente una cosa buona e giusta e corretta anche dal punto di vista sanitario”.


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Serie A

DDP Inter: Darmian,Dzeko,Perisic ribaltano la viola

Al Franchi una Fiorentina pimpante e coraggiosa va in vantaggio con Sottil. Nella ripresa, però, entra in gioco tutta la forza d’urto dell’Inter, che in rapida successione, prima con Darmian e poi con Dzeko, riacciuffa e supera la viola. Nel finale toscani in dieci per il rosso a Gonzalez e Perisic chiude i conti

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In riva all’Arno l’Inter scopre che l’acqua che ne attraversa il suo letto, è acqua forte, impetuosa, vivace: acqua capace di imporre il proprio corso e determinare essa stessa, l’esito del proprio fiume.

La Fiorentina aveva provata ad essere canoa nelle rapide e, ci stava pure riuscendo. Parata ravvicinata di Handanovic su Nico Gonzalez, tiro forte di Biraghi, conclusione violenta di Duncan. SI, la navigazione viola delle acque nerazzurre, era iniziata bene.

Quando sull’asse Nico Gonzalez – Sottil, trovava il vantaggio poi era la sua canoa che si era messa a dominare il canale Inter.

Quando Sottil segna all’Inter poi la sua squadra perde: era accaduto così lo scorso anno a Cagliari, è accaduto questa sera a Firenze. Per la serie, quando segnare ad una grande non porta benissimo…

Ma, invece che continuare a surfare, quando l’aria era dalla sua, la canoa, pardon la squadra di Vincenzo Italiano, si è specchiata troppo nel vantaggio e quando fai come Narciso, difficilmente riesci poi ad essere come Ercole.

L’impeto del fiume di Simone Inzaghi ha iniziato a farsi sentire ad inizio ripresa. Proprio mentre Dumfries stava per rilevare Darmian, l’ex Parma, ha indovinato, su preciso invito di Barella, la botta angolata del pari.

Contro il Bologna, Inzaghi ha tolto l’infortunato Correa, ha messo Dzeko ed il bosniaco, ha realizzato 2 gol.

Ora, stava per levare Darmian e il terzino italiano, fa gol. Fortunato? Forse, ma la fortuna aiuta gli audaci dicevano gli antichi e poi, diceva invece Picasso, l’ispirazione arriva, ma deve trovarti già al lavoro.

Quello del tecnico piacentino è attento, focoso al punto giusto e paziente ed inizia a farsi sentire anche sulla sua nuova panca nerazzurra.

Saper far gol su palle inattive è un’arte, mica un’improvvisazione, qualcosa che nasce da schemi provati, mica vien fuori dal gigante caso.

Non è un caso infatti se l’Inter sin qui ha segnato tre gol sugli sviluppi di un angolo. Due con Skriniar, rispettivamente contro Genoa e Bologna, palle messe in mezzo da Cahlanoglu e Di Marco.

Al Franchi invece palla tesa e precisa di Barella e stacco perentorio dell’ariete scelto Dzeko, che fredda Dragowski andando a segnare il suo quarto centro stagionale in cinque gare. Non proprio malissimo per chi era arrivato, tra mille perplessità, come il successore di Lukaku.

La canoa di Italiano e dei suoi ragazzi non solo perde i remi e la stabilità del primo tempo, gradualmente ma non troppo, sprofonda completamente sotto le poderose spire acquee dei campioni d’Italia.

Un giocatore in particolare, viene risucchiato, Dusan Vlahovic, che diversamente da due anni fa, quando un suo gol servì per ottenere un pari in casa contro l’Inter, adesso, si estranea completamente dall’ordalia del match.

L’ultimo cavallone che tramortisce definitivamente l’imbarcazione viola, dopo che il rosso a Nico Gonzalez già ne alzava la bandiera della resa, è il gol di Perisic, servito, al tramonto di gara, da una palla di Gagliardini. L’Arno da amaro, è diventato dolcissimo per il biscione.

Ora il corso d’acqua Inter attende in casa il torrente Atalanta, che nel frattempo, ha zittito il Sassuolo.

Panta rei diceva Eraclito, tutto scorre. Anche Inter ed Atalanta si fanno scorrere tutto addosso e corrono come due fiumi in piena.

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Calcio

K.O. Sassuolo,vince la dea

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Il Sassuolo va a Bergamo, avendo conquistato quattro punti in quattro gare disputate. L’Atalanta arriva dalla vittoria di misura contro la Salernitana di Ribery e cercherà di dare continuità ai suoi risultati. La dea passa in vantaggio subito, dopo appena 3 minuti grazie ad una rete di Gosens. Al minuto 37′, Zapata serve Zappacosta e firma il 2-0 per gli uomini di Gasperini. Succede tutto nel primo tempo, perché al minuto 44′ accorcia le distanze Berardi, ma è soltanto un’illusione, perché sarà l’Atalanta a vincere la partita. I bergamaschi sembrano aver ritrovaro smalto e soprattutto risultati.

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Alessandria-Ascoli 1-3: tris esterno dei marchigiani

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ALESSANDRIA – L’Ascoli cala il tris esterno al Moccagatta e riscatta la sconfitta di sabato scorso al Del Duca contro il Benevento.

Bianconeri (oggi in maglia azzurra) cinici nel primo tempo.

Dionisi dopo undici minuti sblocca la gara con il suo terzo sigillo stagionale, il primo su azione, approfittando dei clamorosi errori della difesa e del portiere Russo.

Al 38° i marchigiani raddoppiano con Botteghin al suo primo gol in maglia bianconera. Di nuovo complice l’estremo difensore dei Grigi, poi sostituito da mister Longo.

Al quarto d’ora della ripresa ecco il tris dell’Ascoli con Collocolo, anche lui alla prima “firma” di stagione.

I piemontesi sono tramortiti ma cercano almeno la rete che potrebbe riaprire la gara.

E’ il 23° e da azione di calcio d’angolo dalla sinistra Palombi appostato sul secondo palo trova il gol della speranza.

La contesa si accende: i due portieri salvano il risultato che non si schioda.

E’ 3-1 per l’Ascoli al terzo successo di fila su tre incontri lontani dal Del Duca.

I bianconeri riagguantano momentaneamente la vetta e superano il Brescia.

Le rondinelle scenderanno sabato prossimo al Del Duca in un match d’alta classifica.

Per i Grigi ancora nessun punto.


IL TABELLINO

ALESSANDRIA-ASCOLI 1-3 (0-2)

ALESSANDRIA (3-4-3): Russo (1’ st Pisseri); Prestia, Benedetti, Parodi; Mustacchio, Casarini, Ba,  Lunetta (28’ st Beghetto); Milanese (16’ st Palombi), Marconi (16’ st Corazza), Arrighini (16’ st Orlando). A disp. Crisanto, Chiarello, Speranza, Pierozzi, Palazzi, Kolaj, Celesia. All. Longo

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Baschirotto, Botteghin, Avlonitis, D’Orazio (32’ st Felicioli); Collocolo, Buchel, Caligara (8’ st Eramo); Maistro (23’ st Fabbrini); Dionisi (33’ st De Paoli), Iliev (8’ st Bidaoui). A disp.: Guarna, Tavcar, Petrelli, Castorani, Quaranta, Donis, Spendlhofer. All. Sottil

ARBITRO: Minelli di Varese

RETI: 10’ pt Dionisi (As), 37’ pt Botteghin (As), 13’ st Collocolo (As), 23’ st Palombi (Al)

NOTE: ammoniti Prestia (Al), Caligara (As). Spettatori paganti 912 (66 settore ospiti), abbonati 934. Rec. 2’ pt, 5’ st.




POST GARA AL MOCCAGATTA




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