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F1,Sochi: GP da record

Domani le prove libere in Russia

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La Formula 1 ritorna in Russia e comincia a prepararsi per la sesta edizione del gran premio di Sochi, sotto i riflettori il prodigio della Mercedes Lewis Hamilton e il finlandese Kimi Raikkonen.
A rilasciare una delle prime interviste è stato il direttore sportivo della Rossa Laurent Mekies, ha annunciato infatti l’installazione di un nuovo pacchetto aerodinamico su entrambe le monoposto ma ha precisato anche che questa è solo una piccola parte del percorso di migliorie che andrà a completarsi nelle prossime gare.
E’ approdata invece con fierezza l’ammiraglia Mercedes, con ben 80 punti di vantaggio sulla rivale Red Bull, che sembra non preoccupare nemmeno lontanamente gli uomini della Stella a tre punte poiché è gia la favorita alla vittoria, per loro infatti questa potrebbe essere l’ennesima vittoria consecutiva qui in Russia dato che dal 2014, anno di entrata del Gp di Sochi, la Mercedes non è mai andata a vuoto, conquistando sempre il gradino più alto del podio.
Si prospetta invece un week-end memorabile per il finlandese Kimi Raikkonen, che con questo gran premio andrà ad eguagliare il record di Rubens Barrichello raggiungendo così i 323 gran premi corsi, numeri da capogiro che sono però già destinati a crescere poichè il Finlandese non da alcun cenno di voler mollare, ciò di conseguenza lo porterà ad essere il pilota più longevo e duraturo in formula 1.
Ciò non toglie però la luce dei riflettori dal prodigio Lewis Hamilton, dato che la vittoria di Sochi lo porterebbe ad eguagliare le 91 vittorie di Michael Schumacher, e allo stesso tempo avvicinarlo sempre di più al settimo titolo mondiale andando a pareggiare ancora una volta Schumi.
Infine e non per importanza, è appena arrivata voce di una rivoluzione che è alle porte di questo sport con Stefano Domenicali, uomo di grande cultura sportiva e industriale, attuale direttore della Lamborghini, che sembra stia per diventare il nuovo capo della Formula 1, un ruolo di importanza e responsabilità senza precedenti, a dare l’esito finale manca solo la firma al contratto, anche se si parla di una trattativa già chiusa che a giorni ci darà il risultato finale.

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La Mille Miglia nelle Marche

Il passaggio avvenuto nelle scorse giornate

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La grande kermesse internazionale della Mille Miglia ha attraversato il territorio marchigiano durante la seconda tappa da Cervia/Milano Marittima a Roma. Tra le diverse località toccate dagli equipaggi del Ferrari Tribute e dalle 356 vetture d’epoca della 38^ Rievocazione Storica, i bellissimi centri di Fermo, Offida e Ascoli Piceno, grazie alla collaborazione organizzativa dell’Automobile Club Ascoli Piceno-Fermo con lo staff bresciano della 1000 Miglia Srl. Il neo presidente Alessandro Bargoni ha seguito i passaggi degli equipaggi nella sua Fermo e successivamente ad Ascoli Piceno, assieme al Consiglio Direttivo ed all’ex-presidente Elio Galanti che tanto ha lavorato per confermare anche quest’anno il passaggio dell’evento nel fermano e nel piceno. L’organizzazione bresciana della Mille Miglia ha lavorato intensamente per assicurare la sicurezza sanitaria dell’evento in questo momento così difficile, offrendo al territorio una visibilità che vale tanto in proiezione turistico-culturale, da Piazza del Popolo di Fermo a quella di Offida per finire con quella ascolana. La carovana si è aperta con i circa settanta equipaggi del Ferrari Tribute composto da alcuni modelli storici e decine di supercar da sogno del Cavallino Rampante, che hanno preceduto le vetture d’epoca della Rievocazione, costruite nel trentennio 1927-1957 (il periodo della corsa), alcune addirittura protagoniste della “Corsa più bella del mondo” e altre modelli identici di vetture che ne hanno preso parte. Le restrizioni ed il problema della pandemia hanno parzialmente ridotto il numero dei partecipanti e dei vip, ma l’entusiasmo e l’interesse è stato sempre lo stesso. Un evento internazionale di questo livello ha un seguito degli appassionati e dei media elevatissimo. Tra le personalità al via, particolarmente attesi dal pubblico la giornalista e conduttrice televisiva Cristina Parodi su una Mercedes 300SL del 1955, lo stilista Tomaso Trussardi su Bmw 328 del 1938, ma l’eleganza delle forme, il rombo d’altri tempi delle vetture italiane, tedesche, inglesi, francesi, americane, hanno come sempre stregato gli spettatori, numerosi nelle zone di controllo timbro, controllo orario e nelle prove a cronometro di abilità, ma sempre con il rispetto del distanziamento. I protagonisti del Ferrari Tribute hanno effettuato l’apprezzata sosta pranzo con le tipicità, presso il suggestivo Chiostro di San Francesco ad Ascoli. Queste le parole del presidente dell’Automobile Club Alessandro Bargoni: “Un raggio di sole nel buio del Covid, la Mille Miglia ha lanciato un messaggio di speranza per le nostre province e per l’Italia intera.”

Lo sforzo e l’impegno dell’Automobile Club Ascoli Piceno-Fermo per assicurare l’evento al nostro territorio è stato supportato dalle Amministrazioni Comunali di Fermo e Ascoli Piceno, dall’importante intervento della Fondazione Carisap e anche da Fainplast, Sabelli, Enza Zaden, Consav e Faraone Industrie.

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MotoGp Teruel: sorpresa Nakagami in pole! Rivalità Suzuki-Ducati accesa per il mondiale

Tracollo Ducati, si inserisce la Suzuki

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ll giapponese della Honda Lcr coglie la sua migliore prestazione e miglior giornata in qualifica: precede l’italiano della Yamaha Petronas e Rins.
Vero anche che molti rivali si sono dimostrati poco incisivi e sono piombati in netta crisi.
La Ducati invece non si sbilancia ne si scompone. La crisi è iniziata da ormai una vita: la migliore è quella di Zarco, in quinta posizione. Dovi solo in sesta fila.


Nella qualifica del GP di Teruel sulla pista del MotorLand di Aragon, il giapponese della Honda Lcr conquista la sua prima pole in MotoGP: con il tempo di 1:46.882 precede un entusiasmante Franco Morbidelli (Petronas), a 0.063, e Alex Rins (Suzuki) a 0.273. In seconda fila Maverick Viñales (Yamaha) a 0.359, poi Johann Zarco, con la prima delle Ducati, a +0.415, e Fabio Quartararo (Yamaha Petronas) a 0.444. A completare i dieci: 7. Cal Critchlow; 8. Miguel Oliveira; 9. Pol Espargaro; 10. Alex Marquez;
In grossa difficoltà il leader del mondiale, Joan Mir, che partirà 12. con la Suzuki alle spalle di Iker Lecuona.
Molto male le Ducati: la migliore è quella di Johann Zarco (Team Ducati Avintia), pure scivolato alla curva 16, dopo essere entrato in Q2 passando dalla tagliola della Q1. Andrea Dovizioso è in sesta fila, mentre Danilo Petrucci in settima: stavolta non ci sono stati screzi fra i due, ma la situazione è peggiore di 7 giorni fa.
Speranze mondiale pari a 0.
C’è una sola Yamaha in prima fila al Motorland, ed è quella di Franco Morbidelli. Il numero 21 non era forse il pilota made-in Iwata con le più alte probabilità di raggiungere tale traguardo, ma la pista ha emesso un altro verdetto, con Franco che potrà domani scattare dalla seconda casella dello schieramento.
“Sono contento della prima fila – ammette Morbidelli – del resto è il mio obiettivo dall’inizio del weekend alla domenica pomeriggio. Sono riuscito a migliorare alcune cose sulla moto, che mi permettono di sentirmi più a mio agio: mi sono divertito e ho fatto delle belle linee. Al primo intertempo ero lento, ma questo forse mi ha aiutato ad essere più rapido nel resto della pista, infatti è venuto fuori un ottimo giro. Ripeto che sono contento, sennò sembra sempre che mi lamento”. Parto poi delle risate di divertimento, il pilota ama molto scherzare e su questo ambito ammette di prender spunto dal pilota di F1 Daniel Ricciardo

“Abbiamo lavorato per risolvere i problemi a centro curva, migliorando costantemente, ma solo la gara rileva davvero come stanno le cose. Occorrerà vedere quanto sono migliorati gli altri, perché tutti lavorano giorno dopo giorno”.

Soddisfatto Rins nonostante le zone basse di partenza:”Per domani ci sono due possibili strategie. Se ci riuscirò, proverò a restare in testa ed imporre il mio ritmo alla gara, ma se ciò non sarà possibile cercherò di risparmiare la gomma per gli ultimi giri. Sicuramente Morbidelli e Nakagami saranno molto veloci“. Sulle possibilità di vincere il titolo, invece, lo spagnolo ha le idee chiare: “E’ un campionato strano, ma per restare in lotta per il mondiale l’unico risultato possibile è il primo posto in tutte le gare rimanenti, o comunque salire sul podio. Ne restano quattro, so che sarà dura ma bisogna essere costanti“.

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Formula 1,GP del Portogallo: inaugura Bottas ma si impone Lewis Hamilton

Domina Bottas ma Hamilton è a caccia…

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Iniziano con 30 minuti di ritardo le qualifiche nel nuovo circuito Internazionale del Portogallo.
Al passaggio delle ruote della Rossa numero 5 ( fortunatamente fuori traiettoria) sul bordo esterno di curva 14, un elemento della griglia di drenaggio più comunemente, noto come Tombino, è uscito dalla propria sede. Le operazioni per risistemarlo (ed i relativi controlli lungo il resto del tracciato) hanno fatto appunto slittare di trenta minuti l’inizio delle prove ufficiali. Fin qui peraltro questo è stato l’unico inconveniente portato allo scoperto (nel vero senso della parola, poiche il circuito rientra nei “nuovi aggiunti”) dal debutto del Mondiale di Formula Uno sull’Autodromo Internazionale dell’Algarve.

Dopo tre turni di prove libere davanti a tutti, Valtteri Bottas deve fermarsi dinanzi a Lewis Hamilton che lo batte per 102 millesimi nella caccia alla pole position del nuovo GP del Portogallo.
Ha fatto più fatica del solito ma Lewis Hamilton alla fine ha messo al sicuro la pole position numero 97 della carriera e tutto lascia intendere che il sei volte campione del mondo sarà in grado di andare in doppia cifra entro la fine dell’anno, si spera ovviamente per i tifosi della scuderia inglese.

Sorpresona in casa Ferrari, Charles Leclerc si conferma e porta la Ferrari in seconda fila con il quarto tempo a 438 millesimi da Hamilton. A dividere il monegasco dalle Mercedes Max Verstappen che sfiora la prima fila e chiude le qualifiche a circa 252 millesimi dalla pole. Si ferma al Q2 la qualifica di Sebastian Vettel che prenderà il via dall’ottava fila (15esimo tempo). la Ferrari ha confermato a Portimao i recenti passi avanti in qualifica, da ribadire ora sulla distanza a lungo teermine. McLaren, Racing Point e Renault sono alle spalle della SF1000 numero 16. Sergio Perez e Alexander Albon si dividono la terza fila, Carlos Sainz e Lando Norris fanno della quarta un piccolo regno McLaren assestante, con Pierre Gasly (Alpha Tauri) e Daniel Ricciardo (Renault) a completare la top ten delle qualifiche.
Ha prova con tutta se stessa la scuderia di Maranello a qualificarsi con gomma gialla, ed evitare i rischi di graining delle gomme Rosse; in parte ha avuto successo con il pilota monegasco ma ha fallito nell’approccio alla gara di Sebastian Vettel lamentatosi anche post qualifica.
Di seguito le parole dell’uomo leader del campionato:
“E’ stata una pole position fantastica. Avevamo una grande macchina, ma è stata dura, c’è stato tanto da fare per mettere insieme il giro. Valtteri è stato veloce per tutto il weekend, ho dovuto scavare per trovare quei decimi in più e alla fine ho scelto di fare 3 giri per avere una possibilità di migliorarmi e batterlo. Ha funzionato la mia strategia”. Lo ha detto Lewis Hamilton, autore della pole position nel GP del Portogallo ai danni del compagno di squadra Valtteri Bottas, solo secondo.
Ci aspetta una vera battaglia tutta targata Mercedes, nella speranza di eventuali colpi di scena, possibilmente di colore Rosso.

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