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F1, Sochi: Il riscatto del finlandese

Bottas vince, bene Leclerc

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Bottas

Si conclude così il GP di Sochi, con il finlandese Valtteri Bottas che taglia per primo il traguardo portando a casa una meritata vittoria, intuibile già dall’inizio del week-end con ottimi risultati nelle prove libere, buona anche la partenza, che lo ha messo subito a capo del branco. Gara sottotono per l’iridato Lewis Hamilton, che con la vittoria di oggi avrebbe eguagliato il record di una delle leggende di questo sport, Michael Schumacher; a impedirgli ciò due partenze di prova irregolari, che a metà gara, ad investigazione finita, sono costate all’inglese ben dieci secondi di penalità, che lo hanno portato a finire al terzo posto dietro l’olandese volante della Red Bull, Max Verstappen, deciso a riscattarsi dopo la terribile gara al Mugello. Bene Ricciardo protagonista di una grande partenza ma con qualche errore qua e là durante la gara, che gli ha fatto guadagnare “solo” la quinta posizione. Divisi in due invece i risultati della Ferrari con Leclerc protagonista di una performance “miracolosa”, tenendo conto della vettura poco competitiva, che lo fa concludere in sesta posizione portando cosi la Ferrari in una buona zona punti; rovescio della medaglia ancora dedicato al tedesco Vettel, autore di una prestazione a dir poco deludente iniziata già durante le qualifiche di ieri causando un incidente che ha portato a stoppare la sessione per gli innumerevoli detriti sparsi in pista, in gara dopo esser partito quattordicesimo conclude in tredicesima posizione, risultato totalmente negativo se teniamo conto del fatto che Sainz e Norris gli siano finiti dietro a causa di un incidente al primo giro. Danno il massimo i piloti dell’Alfa Romeo, pur sapendo di non avere un missile con l’italiano Giovinazzi che conclude undicesimo tenendo dietro anche la Ferrari; quattordicesimo invece Raikkonen che avrebbe sicuramente desiderato festeggiare in modo più vittorioso il raggiungimento dei 323 GP disputati, andando cosi ad eguagliare il grande Rubens Barrichello. Si guarda quindi a quella che sarà la prossima tappa del Circus, in Germania con il gran premio dell’Eifel

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Grave incidente a Grosjean

Grande spavento e al momento solo ustioni

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immagini da F1 sito

Grave incidente a Grosjean durante il primo giro del GP di Bahrain.

La Haas di Romain Grosjean non trovando spazio sulla sinistra ha scartato improvvisamente a destra. A quel punto però è stata toccata sulla ruota posteriore destra dalla Alpha Tauri di Daniil Kvyat, che la seguiva. La vettura del pilota russo si è trovata incolpevolmente in mezzo e ha fatto da leva, spendendo la Haas per la tangente.L’auto di Grosjean ha impattato poi contro il muro di protezione , sbattendo con il muso e spezzandosi incredibilmente in due parti. A quel punto, istantaneamente l’auto è letteralmente esplosa, generando una palla di fuoco dal quale il francese è miracolosamente uscito vivo, grazie anche al pronto intervento della sicurezza.

Si parla di bruciature e di possibili rotture, ma il pilota è uscito da solo da quel restava dal veicolo.

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Festa rimandata; Mick Schumacher si giocherà il titolo di Formula 2 nel prossimo weekend

Sempre in Bahrain

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Fin dal suo annuncio c’era e c’è ancora grandissima attesa per il layout della seconda settimana di corse in Bahrain. Sarà il terzo diverso utilizzato in Formula 1 e sarà una sorta di ovale, con il tempo sul giro che scenderà sotto il minuto e forse le medie orarie di velocità toccheranno nuovi record. Ma sarà anche l’occasione per un evento storico: su una pista così anomala Mick Schumacher, il figlio del grande Michael, potrà aggiudicarsi il campionato di Formula 2.

L’assalto al titolo è fallito questa settimana, sul circuito tradizionale del Sakhir. Schumacher è riuscito a conservare comunque 14 preziosi punti sul suo ormai unico rivale credibile, Callum Ilott, avversario anche all’interno del programma giovani della Ferrari. Ilott era partito a razzo con la quinta pole position stagionale su 11 Gran Premi, dimostrando ancora come dal punto di vista della velocità e del talento puro sia forse il miglior pilota di questa stagione in Formula 2. Ma ancora una volta in gara non è riuscito a concretizzare a fondo il capolavoro della qualifica.

In gara-1 il passo del talentuosissimo Felipe Drugovich – altro profilo da tenere d’occhio il prossimo anno – è risultato irresistibile per chiunque. Nel primo stint Drugovich e Ilott erano gli unici piloti di testa a montare le gomme più morbide, le medie, ma Drugovich è riuscito a tenere comunque il passo di chi – soprattutto Armstrong e Schumacher – montava le hard, più efficaci in gara. In parte questa operazione è riuscita anche a Ilott, grazie anche a temperature insolitamente non caldissime, in modo da ottenere comunque la seconda posizione finale alle spalle di Drugovich dopo il pit stop.

Già sul finale di gara-1 e anche per tutta gara-2 Schumacher ha ingaggiato duelli ferocissimi, ma senza mai prendere rischi eccessivi: prima contro Daruvala, aggressivissimo in gara-1, e poi in gara-2 anche contro Mazepin e Lundgaard. Non altrettanto guardingo è stato invece Ilott, che con troppa irruenza a metà gara-2 ha cercato di passare Schumacher centrando invece Daruvala, compromettendo la propria gara e quella dell’indiano. La vittoria in solitaria in gara-2 del suo compagno in Prema, Robert Shwartzman, ha comunque messo a nudo grandi difficoltà di Schumacher in gara-2, uscito settimo e con soli 2 punti guadagnati su Ilott.

La conformazione particolare del prossimo tracciato rende tutto più imprevedibile. In una pista dove le scie la faranno da padrone, fin dai possibili trenini in qualifica stile Monza, ci si giocherà tutto ad altissima velocità come nelle gare di Indycar. Il massimo per esaltare l’adrenalina finale di un campionato di Formula 2 combattutissimo fin dall’inizio.

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La restaurazione; in Bahrain 98esima pole della carriera per Lewis Hamilton

Male le Ferrari, fuori nel Q2

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La Formula 1 torna a correre su un circuito molto veloce e la Mercedes recupera la propria invincibilità in qualifica. Nonostante i progressi della Red Bull e l’interruzione dello sviluppo 2020 della casa di Stoccarda per concentrarsi sul 2021, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas tornano a sfruttare la loro superiore velocità di punta rispetto alle Red Bull per imporsi sul tracciato – classico – del Bahrain.

La potenza della power unit Mercedes ha permesso al team anglo-tedesco di trovare un assetto più carico ed efficace anche nel misto, riuscendo a equipararsi alla Red Bull nel secondo settore e primeggiando nel terzo e soprattutto nel primo, più veloci. La mancanza di motivazioni di Bottas ha ulteriormente scavato il solco con Hamilton ma ha ancor di più certificato la superiorità Mercedes sul giro secco. Verstappen chiude infatti in terza posizione – felice però di partire domani dal lato pulito a differenza di Bottas – e massacra per l’ennesima volta il compagno Albon, sempre più smarrito.

Il weekend è invece partito in salita per le Ferrari, entrambe eliminate in Q2, con Vettel 11esimo subito davanti a Leclerc, battuto dal compagno in qualifica solamente per la quarta volta in 15 occasioni. Le Rosse tornano a soffrire sui circuiti veloci e non trovano l’assetto giusto nemmeno per trovare la performance nei tratti guidati, avendo usato anche parecchio tempo nelle prove libere del venerdì per provare le gomme test del 2021 in modo comunque lungimirante. Dal video onboard del primo tentativo di Vettel in Q1 si notava una vettura sia poco precisa all’anteriore – rispetto anche alla Williams di Russell – sia leggermente instabile in trazione, visti i doppi shortshift in uscita di curva 1 per limitare il pattinamento delle ruote posteriori.

Per nulla scontati, tuttavia, gli scenari previsti per la gara di domani, anche se Hamilton, Bottas e Verstappen partiranno con la stessa gomma, a mescola media. Si torna ad avere un Gran Premio dove gli pneumatici saranno messi molto sotto stress e si prevedono sicuramente 2 soste. L’ultima volta era accaduto al Gran Premio del 70esimo anniversario della Formula 1 – il secondo a Silverstone – che fu dominato dalla Red Bull di Verstappen, uscita nettamente vincitrice al cospetto di una Mercedes troppo aggressiva soprattutto sugli pneumatici anteriori. Domani saranno invece forse quelli posteriori ad andare in maggiore sofferenza e a selezionare il vincitore tra chi, guidando con delicatezza sul gas, saprà gestirli nel migliore dei modi.

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