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Calcio

Doppio Mayoral e la Roma vola ai quarti.

Dopo ventidue anni la Roma si presenta ai quarti di finale di Europa League vincendo anche il ritorno in Ucraina.

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La Roma batte lo Shakhtar 2 – 1 a Kiev bissa la vittoria dell’andata e si qualifica per i quarti di finale di Europa League. Fonseca ha chiesto ai suoi una prestazione di carattere per dimenticare lo scivolone di Parma. Il risultato dell’Olimpico ha permesso al portoghese di fare un po’ di turnover dando respiro a Mancini, Pellegrini, Dzeko ed El Sharawy al netto delle assenze per infortunio di Smalling, Mkhitaryan e Veretout. Lo Shakhtar nel primo tempo ha avuto un maggior possesso palla dei giocatori romanisti, ma i ragazzi di Castro non hanno creato problemi a Pau Lopez

La ripresa: La Roma dopo 3 minuti passa in vantaggio. Kardsrop in percussione offensiva crossa al centro, la palla ribattuta dagli ucraini finisce a Mayoral che di testa deposita in rete. Al decimo del secondo tempo altre 2 magistrali ripartenza giallorosse non trovano il raddoppio e la legge del calcio premia lo Shakhtar. Junior Moraes di testa in area trova il pareggio al 59′. La rimonta impossibile degli ucraini sbatte ancora sui piedi di Mayoral che al minuto 72 sigla la doppietta, dando la vittoria ai giallorossi diventando anche il capocannoniere con 7 goal dell’Europa League. Dopo ventidue anni Fonseca riporta la Roma ai quarti di finale di Europa League.

Tabellino: SHAKHTAR DONETSK Trubin, Dodo (81′ Bolbat), Vitao, Kryvtsov, Matvienko; Marcos Antonio, Maycon; Alan Patrick (60′ Konoplyanka), Tete (60′ Marlos), Moraes (76′ Dentinho); Solomon (77′ Sudakov).
A disp.: Shevcenko, Pyatov, Khocholava, Marquinhos, Bondar, Taison, Fernando.
Allenatore: Castro.

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez, Ibanez (46′ Mancini), Cristante, Kumbulla; Karsdorp (58′ Peres), Villar, Diawara (58′ Pellegrini), Spinazzola (58′ Calafiori); Carles Perez, Pedro (75′ El Shaarawy); Mayoral.
A disp.: Mirante, Fuzato, Santon, Dzeko.
Allenatore: Fonseca. Marcatori: 48′ e 72′ Mayoral, 59′ Junior Moraes. Ammoniti: 25′ Ibanez, 38′ Marcos Antonio, 55′ Alan Patrick, 57′ Karsdorp

Calcio

Nuovo squalificato in serie B

E’ Michele Castagnetti della Cremonese

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 Il giudice sportivo della Lega Nazionale Calcio di Serie B, Emilio Battaglia, dopo la partita di recupero della 12/a giornata di ritorno del campionato cadetto, tra la Cremomese e l’Empoli, terminata 2-2, ha squalificato per una giornata il giocatore Michele Castagnetti (Cremonese).

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Calcio

Taremi segna, ma passa il Chelsea

Gli inglesi vanno in semifinale

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Taremi segna, ma passa il Chelsea. I Blues passano in semifinale, ma il Porto porta a casa la vittoria, dopo aver eliminato la Juventus.

Ecco il tabellino.

Chelsea (3-4-2-1): Mendy; Azpilicueta, Rudiger, Thiago Silva; James; Kante, Jorginho, Chillwell; Mount(41’st Ziyech), Pulisic; Havertz (45’+1’st Giroud). A disposizione: Abraham, Alonso, Kepa, Caballero, Christensen, Hudson-Odoi, Emerson, Werner, Zouma. Allenatore: Tuchel

Porto (4-4-2): Marchesin; Zaidu, Pepe, Mbemba, Manafà (30’st Nanu); Grujic (18’st Taremi), Uribe , Sergio Oliveira (40’st Vieira), Corona(20’st Luis Dias); Marega (30’st Evanilson), Otavio. A disposizione: Baro, Fr.Conceicao, Leite, Martinez Toni, Ndiaye, Ramos, Sarr,. Allenatore: Conceicao

Marcatori: 45’+3’st Taremi

Ammoniti: Sergio Oliveira(P), Corona (P), Luis Diaz(P), Taremi (P)

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Champions League

Il Psg vive un Pochettino di rendita, Mbpappe fa il tornante, il Bayern esce a testa alta

A Parigi segna con l’ex Choupo-Moting e vince il Bayern ma va in semifinale il Psg in virtù del 2 a 3 in Baviera

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Al 68’ accade il momento più bello di tutta la partita: Mbappè fa uno scatto da far invidia al primo Usain Bolt: macina centimetri del Parco dei Principi con la velocità di un ghepardo affamato, ma il suo scatto, questa volta, non è finalizzato ad andare a far gol o per servire qualche assist, corre a perdifiato per andare a sradicare la corsa mozzafiato di Leroy Sanè, un altro che in quanto a velocità, non è secondo a nessuno. Il tedesco si era bevuto mezza fascia sinistra del Psg, e procedeva spedito verso la porta, quando dopo i primi due dribbling andati a gonfie vele, il terzo lo ha disinnescato Mbappè con un’ entrata, qui da far invidia al connazionale Lilian Thuram del mondiale francese del 98: Mbappè, ha corso per evitare una possibile azione da gol, lui, indiscusso goleador, si è sporcato le mani ed i tacchetti per fungere da tornante. Questo strappo difensivo vale quanto la doppietta in Baviera: sei campione se dentro la battaglia metti tutta la tua guerra e Kylian, lo è.

Dopo i due legni colti in rapida successione da Neymar, prima traversa al termine di un numero da circo poi palo su discesa con Mbappè,Il Bayern, il gol della speranza lo ha trovato in chiusura di primo tempo con un colpo di testa del camerunense Choupo-Mouting: dura lex, sed l’ex. Su questo episodio, i bavaresi, ancora privi del totem Lewa, hanno costruito il loro fortino. I parigini, hanno vissuto un pochino di rendita visto lo scalpo dell’andata, per la serie baguettes sotto braccio e via, ma il salame nel pane, ce lo ha messo la squadra di Flick, che nell’attesa di vivere il suo m’ama o non m’ama tra Bayern e nazionale del dopo Low, ha provato a giocarsela fino in fondo, contro i temibili ragazzi di Pochettino, che a fine impresa festeggia con ripetuti abbracci e pacche sulle spalle ai suoi cavalieri. Lui, che la Champions l’ha persa all’ultimo atto nel 2019 alla guida del Tottenham e les parisiennes, che la coppa l’hanno invece vista svanire nell’ultima finale proprio contro il Bayern, hanno un’immensa voglia di rivincita, un propellente in più.

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