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Serie A

Dieci vittorie per lui, ma non gli possono bastare: Conte batte anche il Sassuolo

Nel recupero contro il Sassuolo, a San Siro, l’Inter centra il decimo successo consecutivo: in gol la Lu-La, per i neroverdi segna Traorè

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Diversamente da Battisti al quale potevano bastare 10 ragazze, diversamente da Dieci l’ultimo successo e cantato a Sanremo da Annalisa, Antonio Conte non si accontenta di questo numero pieno ma guarda già oltre. “Ah se avessimo avuto questa mentalità in Champions”, dice Antonio in calce alla vittoria, la decima, appunto, contro i neroverdi. Il passato, però, non conta. Conta questo tesoro che ha costruito Conte: dieci vittorie, trenta punti: Benevento, Fiorentina, Lazio, Milan, Genoa, Parma, Atalanta, Torino, Bologna, Sassuolo: ecco la cavalcata delle Valchirie di Antonio e la sua Inter, un’accelerata da pantera, un filotto da corazzata di forza e potenza, uno strappo senza soste, senza se e senza ma, che di fatto ha permesso alla beneamata di marciare dritta verso il suo diciannovesimo tricolore, per il quale ormai, è soltanto questione di matematica. Contro la formazione di Roberto De Zerbi, all’Inter bastano dieci minuti per mettere le cose nel verso giusto. Angolo di Young e testa di Romelu Lukaku, e primo centro di testa per l’iradiddio belga.

L’unico neo del primo tempo è il giallo all’indirizzo di Barella, che costringerà al tuttocampista sardo di saltare il prossimo impegno proprio contro il suo Cagliari.

Al Sassuolo manca il Boga straripante dello scorso anno, si vede a tratti, ma a fari quasi spenti. Solo un cross sbilenco per lui in avvio di ripresa. Il Sassuolo poi mentre non si spiega come un intervento di De Vrji su Raspadori non sia stato sanzionato, in un lampo subisce il doppio svantaggio: Lukaku pesca Lautaro e gol anche per l’argentino. Sul finale si sveglia il Sassuolo con Traorè che si regala un gol alla scala del calcio da raccontare ai nipotini. Continua la marcia da carrarmato dell’Inter verso il titolo. Il Sassuolo sembra ormai appagato: né troppo vicino alla zona rossa, né troppo lontano dall’Europa.

Calcio

La fatica della Lazio di espugnare il Bentegodi: e sono 4 vittorie di fila

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Il Verona getta la spugna, ma polemiche per il gol annullato

VERONA0-1LAZIO

1T: 0-0

GOL: 92′ Milinkovic-Savic (LAZ)

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Magnani, Dimarco (76′ Ceccherini); Faraoni, Miguel Veloso (69′ Ilic), Sturaro, Lazovic; Barak (85′ Salcedo), Zaccagni (76′ Bessa); Lasagna (85′ Kalinic).
A disp.: Berardi, Pandur, Ceccherini, Ruegg, Gunter, Udogie, Ilic, Tameze, Bessa, Colley, Salcedo, Kalinic.
All.: Matteo Paro

LAZIO (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Akpa Akpro (83′ Parolo), Milinkovic, Leiva (83′ Escalante), Luis Alberto (75′ Pereira), Fares (75′ Lulic); Immobile, Caicedo (68′ Muriqi).
A disp.: Strakosha, Alia, Armini, Hoedt, Musacchio, Patric, Cataldi, Escalante, Parolo, Lulic, Pereira, Muriqi.
All.: Massimiliano Farris

AMMONITI: Caicedo, Luis Alberto,

LA CRONACA DEL MATCH

7′ Sponda di Immobile per Caicedo, Lazovic ferma tutto

18′ Scambio Luis Alberto-Caicedo, chiude la difesa gialloblu

23′ OCCASIONE IMMOBILE: tiro potente da 25 metri, pallone sul palo

35′ Filtrante di Dimarco per Lazovic, che cerca il secondo palo ma manca di poco la porta

36′ Botta di Barak, intervento di Radu

47′ ANNULLATO GOL LAZIO: dribbling di Caicedo, destro vincente ma c’era una manata dell’ecuadoriano, giusto annullare e giallo al marcatore

63′ Botta di Fares dalla distanza, manca lo specchio della porta

81′ Sponda di Muriqi per Immobile, tocco di braccio e azione fermata

92′ VERONA 0-1 LAZIO – GOL MILINKOVIC-SAVIC: doppio colpo di testa vincente del serbo

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Calcio

L’Atalanta supera la Fiorentina

Vittoria per 3 a 2 degli orobici

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L’Atalanta supera la Fiorentina 3-2 in terra toscana; un posticipo della 30/a giornata che lascia tutto invariato nella corsa alla Champions.

Due goal di Zapata nel primo tempo e gli orobici vanno sul doppio vantaggio. Bel secondo tempo; Vlahovic pareggia con una doppietta ma lombardi ancora in vantaggio grazie ad un rigore trasformato da Ilicic.

Domenica per l’Atalanta il big match, anticipo della finale di Coppa Italia, contro la Juventus.

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Calcio

Il Bologna gioca, la Roma vince.

Un buon Bologna cede alla Roma con la testa all’Europa League.

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La Roma batte il Bologna 1 a 0 nell’incontro delle ore 18.00 della trentesima giornata di serie A. Decide un goal di Mayoral tra i rimpianti del Bologna che nel primo tempo non ha concretizzato la superiorità manifestata nella prima mezz’ora. Fonseca, pensando al ritorno con l’Ajax decide di far rifiatare i suoi titolari schierando una Roma inedita. Mirante in porta, Reynolds e Fazio in difesa, tridente tutto spagnolo Pedro, Mayoral, Carles Perez. Mihailovic prepara bene i suoi schierando una squadra iper aggressiva che per 35 minuti dominava all’Olimpico non trovando però la via del goal. Al 44esimo il Bologna fa harakiri, Danilo sbaglia l’anticipo su Mayoral, lo spagnolo con tutto il campo davanti supera Skorupsky e deposita in rete. Nella ripresa il Bologna prova a riprendere la Roma ma la sua aggressività lentamente viene meno e la Roma inizia a distendersi anche in attacco. Fonseca a metà secondo tempo da minuti ad un voglioso Mkhitaryan ed a Veretout che rendono i giallorossi più pericolosi. Si rivede dopo un anno anche Pastore e la Roma alla fine riprende anche il suo cammino in campionato dopo le ultime sconfitte.

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