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Covid-19: Balzo di contagi

Aggiornamento sulla situazione della pandemia in Italia

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Figc Cagliari Roma coronavirus

Covid-19: Balzo di contagi. Facciamo sulla nostra testata un aggiornamento dello situazione Covid-19, che anche oggi ha colpito il mondo del calcio.

Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute oggi si registrano 19.886 nuovi casi: ieri erano stati 16.424. 308 i morti, mentre ieri le vittime erano state 318. Effettuati 443.704 tamponi. Il tasso di positività sale al 5,6% (+0.8% rispetto a ieri). Nelle ultime 24 ore aumentano sia i ricoveri (+40) che le terapie intensive (+11).

DATI DI GIOVEDI’ 25 FEBBRAIO – Nuovi casi: 19.886 | Tamponi: 353.704 (+13.457) | Attualmente positivi: 396.143 (+6.710) | Terapia intensiva: 2.168 (+11) | Ricoveri in altri reparti: 18.257 (+40) | Guariti: 2.375.318 (+12.853) | Decessi: 96.974 (+308)

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L’Olimpico riapre per gli Europei a giugno

Si pensa (o si vuole) riaprire anche gli stadi per le due ultime partite di serie A

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Quello di oggi è un risultato che non riguarda solo il calcio, ma tutto lo sport italiano. Non si tratta solo di riaprire uno stadio, ma è un momento simbolo. E’ la luce in fondo al tunnel. L’auspicio è che l’11 giugno possa essere il momento culmine di un percorso di ripartenza di tutto il movimento sportivo”. 

Con queste parole rilasciate all’Ansa, il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali commenta l’ok da parte del Governo per aprire al 20% lo stadio Olimpico a Roma, in occasione delle gare per gli Europei di Calcio rinviati la scorsa estate.

In altre nazioni, vedi in Spagna a Bilbao ed in Irlanda, si è preferito invece rimanere chiusi. Una scelta dovuta alla situazione pandemica in quelle zone. Da noi no.

Intanto il direttore del reparto di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti ha dichiarato ai microfoni di Radio Kiss Kiss:

“Dal 20-22 aprile potremo iniziare a guardare al futuro in modo diverso. Dobbiamo crescere con le vaccinazioni: immagino anche le ultime due di campionato con una piccola parte di pubblico. Sarebbe un bel segnale per ripartire come si faceva prima”. 25mila sugli spalti per gli Europei è un rischio enorme. 10-15mila persone, sì. La problematica riguarda afflusso e deflusso dallo stadio: all’interno si potranno prendere gli accorgimenti. Chiaro: all’interno solo i vaccinati. Sarebbe un bene che tutti i calciatori che prenderanno parte all’Europeo fossero vaccinati. L’ha detto l’Uefa, non io. Il calcio è un’industria, vaccinare i calciatori è un segnale importante: sarebbero 550 dosi di vaccino per i calciatori in Serie A”.

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Buona Pasqua da Oggi Sport

Auguri

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Auguri di Buona Pasqua dalla nostra Redazione.

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Meritocrazia Italia: imprenditori sportivi e palestre penalizzati

I più colpiti con i ristoratori

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Riceviamo da Meritocrazia Italia e pubblichiamo.

Delude le attese il nuovo decreto in vigore dal prossimo 7 aprile. Non si può annullare la vita di tanti ristoratori e imprenditori nell’ambito dello Sport solo pensando ad una cautela maggiore contro il virus.

Si può e si deve fare di più!

Basterebbe organizzare il tutto con prenotazioni e vincoli ferrei ma dando la possibilità ad un settore oggi chiuso come quello dei Barbieri, parrucchieri e centri estetici, di poter svolgere quotidianamente la propria attività. E’ trascorso un anno ma manteniamo le fragilità del primo momento.
La tutela della salute è una indiscutibile priorità, ma non si possono del tutto ignorare altre esigenze parimenti ugualmente meritevoli di protezione. Dopo più di un anno di attività a singhiozzo e di isolamento sociale, serve che l’azione di contenimento del contagio sia davvero calibrata alla ripartenza. Non esistono attività ‘non essenziali’. Ogni attività rappresenta un tassello importante del tessuto economico e sociale ed è fondamentale per la dignitosa esistenza di chi la esercita. Palestre, musei, cinema, teatri e ristoranti non soltanto sono comparti produttivi che interessano intere categorie di lavoratori, ma si prestano oggi a fungere da ammortizzatori del disagio sociale e strumento di miglioramento dello stato psico-fisico di una popolazione allo stremo.
Si tratta di settori per i quali l’emergenza ha comportato soltanto l’inatteso e drammatico appesantimento di una già acclarata difficoltà e che attendevano sostegno già prima della pandemia.
Del resto, la diffusa violazione delle restrizioni non è che un indice evidente della delusione e della sfiducia dei cittadini nei confronti di decisioni di stretta contingenza e scarsa lungimiranza, che hanno contribuito ad aggravare una depressione economica e sociale che deve essere subito arginata.
In linea con le sollecitazioni avanzate negli ultimi mesi, Meritocrazia Italia torna ad invocare misure di maggiore credibilità, che garantiscano sicurezza senza sacrificio della stabilità economica e sociale.
Per questo MI chiede un immediato ripensamento, con riapertura di bar, ristoranti, palestre e luoghi di aggregazione culturale, sempre secondo adeguati protocolli di sicurezza, come obbligo di prenotazione per fasce orarie, definizione di limiti di capienza, e accorti sistemi di contact tracing.

La nostra redazione resta a disposizione per le varie opinioni.

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