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Ciclismo

Ciclocross: le gare per il Sud Italia in Campania

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Tris di successi a suon di pedalate per la compagine giovanile pescarese dell’Amici della Bici Junior. L’occasione si è presentata lo scorso 31 ottobre in Campania al Ciclocross di Puglianello

Sia gli allievi che gli esordienti, al maschile e al femminile, stanno dando dimostrazione di non perdere un colpo in questo avvio di stagione del ciclocross anche fuori la regione Abruzzo.

A fare la parte del leone, il polivalente corridore ternano Giacomo Serangeli: sua la vittoria tra gli allievi frutto della sua versatilità nelle gare su strada, in pista e anche allo stato attuale nel ciclocross. In luce anche Filippo Cerasi con il 23°posto tra gli allievi in una foltissima concorrenza di atleti in gara in questa categoria, decima piazza per l’esordiente secondo anno Giacomo Agostini, dodicesimo Paolo Di Lorenzo tra i G6.

Se Serangeli ha una marcia in più tra gli allievi (il migliore della squadra a livello di rendimento anche nazionale), lusinghiero è il comportamento delle ragazze con la doppia affermazione di Marta D’Incecco tra le esordienti e Alice Testone tra le allieve.

A coronamento di tutti gli sforzi agonistici, è la somma che fa il totale: grazie alle singole vittorie di Serangeli, D’Incecco e Testone, i tre ragazzi hanno avuto il merito di conquistare il primato momentaneo nel circuito Mediterraneo Cross (che ingloba sei prove tra le regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria) rispettivamente tra gli allievi uomini, esordienti donne e allieve donne.

Una trasferta campana densa di risultati di notevole interesse per il team pescarese di Domenico Cerasi e al contempo grande soddisfazione nel raccogliere i frutti dell’enorme mole di lavoro umano e sportivo ma sempre con un pizzico di divertimento e spensieratezza prima di arrivare al risultato pieno.

L’Amici della Bici Junior da alcuni anni a questa parte è una solida base per ambire alle categorie superiori seguendo le orme di Gaia Realini e Lorenzo Masciarelli, tra i più forti atleti a livello nazionale ed internazionale nel ciclocross. Realini della Selle Italia Guerciotti ha vinto di recente il Cross di Internazionale di Brugherio e si è piazzata terza al Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti a Cremona: due risultati che l’hanno portata dritta alla convocazione in maglia azzurra agli Europei di Col du Vam (in Olanda) in questo fine settimana nella gara under 23 donne, mentre Masciarelli junior (figlio e nipote d’arte in forza al team belga del Pauwels Sauzen – Bingoal) è pronto a difendere i colori azzurri nella gara under 23 uomini.

L’Amici della Bici Junior a Puglianello nella sintesi video https://www.youtube.com/watch?v=MZB0J9qTKM8

Ciclismo

Giro 2022: ecco il percorso completo

Si parte in Ungheria e si arriva a Verona

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Giro 2022: ecco il percorso completo. Verona e la sua splendida Arena riabbracciano il Giro d’Italia per il Gran Finale della Corsa Rosa. Sarà la quinta volta che il Giro si conclude a Verona, dopo i precedenti del 1981, 1984, 2010 e 2019: tutte cronometro individuali che hanno incoronato i successi di Battaglin, Moser (con la storica rimonta su Fignon), Basso e Carapaz.

Il Campione del Mondo a cronometro Filippo Ganna ha commentato: “Il Giro d’Italia 2021 è partito in Rosa per me a Torino e finito in Rosa per il team con Egan Bernal: sarebbe bello ripetersi anche l’anno prossimo. Dopo la volata della prima tappa, probabilmente chi conquisterà la crono di Budapest porterà la Maglia Rosa per qualche giorno. Poi la crono finale con l’arrivo all’Arena di Verona sarà spettacolare oltre che naturalmente decisiva per incoronare il vincitore della Corsa Rosa 2022. Sarà un Giro molto interessante”.

Frazione a cronometro sul Circuito delle Torricelle (dei Mondiali) percorso in senso antiorario. Prima parte per vialoni rettilinei e molto larghi. Poi salita attorno al 5% con alcuni “scalini” e con carreggiata un po’ più stretta. Dopo GPM e cronometraggio intermedio in vetta alla salita seguono 4 km di discesa su veloci. Ultimi 3 km lungo le vie cittadine con alcune curve impegnative. Arrivo in Piazza Bra e nell’Arena di Verona. 

DICHIARAZIONI
Urbano Cairo, Presidente RCS MediaGroup
, ha dichiarato: “Il Giro d’Italia l’anno prossimo festeggerà 105 edizioni con un percorso che andrà da Budapest a Verona. Questo numero fa già capire l’importanza della Corsa Rosa per il mondo dello sport e per il nostro Gruppo. Per la quattordicesima volta partirà dall’estero a testimonianza della sua vocazione internazionale. Veniamo da due edizioni che nonostante il periodo difficile vissuto hanno dato grandi risultati sportivi e di seguito. Questo ci ha dato ancora di più la consapevolezza dell’amore per il Giro da parte del pubblico dei 5 continenti e di tutti i grandi atleti che hanno partecipato alla Corsa rendendola spettacolare fino all’ultima tappa. La prossima edizione sarà una delle più dure degli ultimi anni con i suoi 51.000 mt di dislivello totale. Toccherà salite che hanno fatto la storia del ciclismo quali Mortirolo, Pordoi, Marmolada rendendo ancora una volta unico il viaggio del Giro”.

“Un sogno che si avvera per la seconda volta in quattro anni – afferma il Sindaco di Verona Federico Sboarina -. Dopo il grande evento del 2019, ospitare nuovamente il gran finale del prossimo Giro d’Italia con l’arrivo in Arena è motivo di enorme orgoglio per Verona. A detta di tutti è la cornice più scenografica per concludere la ‘regina’ delle gare ciclistiche e la nostra città è pronta ad accogliere la carovana rosa. Abbiamo un forte legame con il Giro, non solo in termini di partecipazione di pubblico ma anche dal punto di vista organizzativo perché in questi quattro anni abbiamo ospitato anche la tappa dantesca del 2021. Ringrazio Rcs e il presidente della Regione Luca Zaia, senza il suo impegno in prima persona Verona non avrebbe questa grande occasione. L’evento porterà l’immagine di Verona ovunque attraverso foto, video e riprese. Il nostro anfiteatro sarà al centro del mondo sportivo, non solo quindi tempio della musica ma anche luogo dei grandi eventi agonistici”.

Luca Zaia, Presidente Regione Veneto, ha detto: “Ancora un grande Giro, grazie Giro! Grazie per aver scelto ancora le strade venete per celebrare tappe intense e tecnicamente spettacolari, fino all’arrivo all’Arena di Verona, passando per siti Unesco che sono il nostro orgoglio. La collaborazione con il Direttore Vegni e il suo staff è stata ancora una volta perfetta e la grande passione veneta per le due ruote potrà vivere altre tappe ricchissime di spunti sia tecnico-sportivi, sia di valenza storica e culturale per i territori attraversati. Ora facciamo scattare il cronometro. Le lancette girano gioiosamente verso il minuto del Via!”

Paolo Bellino, CEO di RCS Sport, ha dichiarato: “Anche quest’anno il Giro d’Italia vivrà di una narrazione, oltre che sportiva, anche culturale, storica e turistica. Questa edizione, la numero 105, avrà di un respiro internazionale importante vista la Grande Partenza dall’Ungheria con il via da Budapest. Mostrare al mondo le eccellenze del nostro Paese è diventato per il Giro uno dei punti chiave sul quale lavoriamo tutto l’anno e durante la corsa in particolare. Le immagini saranno trasmesse nei 5 Continenti e daranno una grande visibilità a tutti gli elementi che la compongono. Sono convinto che anche in questa edizione ci siano tutti gli ingredienti giusti per rendere attraente e appetibile un evento sportivo internazionale come il Giro d’Italia”.

Il Direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegniha sottolineato come: “Questo Giro è stato concepito per dare opportunità ai corridori di poter battagliare sin dalle prime tappe cercando una vittoria parziale o inseguendo la Maglia Rosa. Sarà uno dei percorsi più duri degli ultimi anni con i suoi quasi 51.000 metri di dislivello. Ci saranno tante frazioni insidiose già dal rientro in Italia dopo le tre in Ungheria. Abbiamo voluto inserire nel percorso alcune montagne che hanno fatto la storia ciclistica della nostra corsa come il Santa Cristina – che sarà la Montagna Pantani – il Mortirolo, Il Pordoi (Cima Coppi) e il Passo Fedaia ai piedi della Marmolada. Queste salite saranno inserite all’interno delle due tappe chiave del Giro, la Salò – Aprica (che sarà anche la Forzato Wine Stage) e la Belluno – Marmolada (Passo Fedaia). Anche le due cronometro (quella di Budapest e quella di Verona tra le Colline Veronesi) avranno una valenza importante: la prima perché dovrebbe assegnare una nuova Maglia Rosa che potrebbe essere vestita per alcuni giorni mentre la seconda potrebbe essere il giudice finale di questo Giro e cambiare definitivamente la Classifica Generale”.

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Ciclismo

Giro: le tappe per velocisti

Le tappe previste dagli esperti

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 Il Giro d’Italia 2022 che partirà dall’Ungheria prevede sette tappe adatte alle ruote veloci del gruppo. Le prime due si svolgeranno sul suolo magiaro, le altre sul territorio italiano.

Il velocista italiano Elia Viviani ha commentato: “È un Giro ricco di ottime occasioni per i velocisti. Forse l’arrivo della prima tappa è più favorevole per un finisseur o un velocista che tiene bene in salita. Mi piacerebbe poter lottare per conquistare nuovamente la Maglia Ciclamino e provare a vincere qualche tappa come quella di Treviso, vicino ai miei tifosi, o quella di Reggio Emilia. Sicuramente c’è terreno per ripetere un Giro come quello del 2018: sarebbe un sogno!”

Ecco le tappe per i velocisti.

Budapest-Visegrad
altra tappa unghesere
Messina_Catania
Palmi Scalea, tappa calabrese
si va in Emilia Romagna
si arriva a Cuneo
volatona a Treviso?

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Ciclismo

Giro 2022: si parte dall’Ungheria

Budapest – Visegrád la prima tappa

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L’edizione numero 105 del Giro d’Italia ritrova l’Ungheria come nazione che ospiterà la Grande Partenza con due frazioni in linea e una cronometro individuale. Si comincia venerdì 6 maggio con la Budapest – Visegrád adatta ai velocisti, che assegnerà la prima Maglia Rosa. Sabato 7 cronometro individuale di 9,2 km nel cuore di Budapest. Ultima frazione in Ungheria – domenica 8 maggio – da Kaposvár a Balatonfüred sulle sponde del Lago Balaton – che strizza l’occhio ancora agli sprinter, prima del trasferimento in Italia. Sia la prima tappa che la cronometro partiranno entrambe dalla famosa Piazza degli Eroi. Lunedì 9 primo giorno di riposo della Corsa Rosa. 

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