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Calcio: grave incidente nelle Marche a Bonaiuti

Preparatore dei portieri dell’Inter, ex giocatore Samb. Trasportato al Torrette. Le sue condizioni sono gravi.

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GROTTAMMARE – Grave incidente di strada per il preparatore dei portieri dell’Inter, Adriano Bonaiuti, 53 anni, ieri mattina verso le ore 11 in contrada S. Francesco a Grottammare, dove abita da quando aveva 20 anni.

Bonaiuti, che con la sua famiglia abita proprio in quella zona, in sella alla sua bici da competizione e in abbigliamento tecnico, stava scendendo verso la statale Adriatica per una seduta di allenamento, quando si è letteralmente schiantato contro la parte posteriore di una Toyota Rav 4 condotta da un giovane del luogo che in retromarcia stava uscendo dal cancello della propria abitazione per immettersi nella stretta strada che dalla collina scende sulla Nazionale.

Nel violento impatto ha subito alcune contusioni e sospette fratture, oltre a diverse ferite.

L’ex calciatore ha sfondato il lunotto posteriore del suv e danneggiato il portellone, tanto severo è stato l’impatto. Bonaiuti è stato stabilizzato a bordo dell’ambulanza e poi subito trasportato nel piazzale dello stadio Riviera delle Palme dov’è atterrato il velivolo con a bordo il rianimatore che lo ha assistito durante il trasferimento all’ospedale di Torrette. Per i rilievi di legge è intervenuta una pattuglia dei carabinieri della stazione di Grottammare che ha anche prestato assistenza all’eliambulanza nella fase dell’atterraggio.

Adriano Bonaiuti pare fosse tornato dalla Germania insieme alla squadra dell’Inter dopo la sfortunata finale di Europa League contro il Siviglia.

Da giovane arrivò alla Sambenedettese nel 1985, in serie B, voluto dall’allora presidente Zoboletti, ma divenne titolare nella stagione ’87-’88, quella della retrocessione in serie C 1, giocando 31 partite.

Nel corso della sua lunga carriera ha indossato le maglie di: Verona, Padova, Palermo, Cosenza, Trapani e Pescara in serie B. Tornato come secondo portiere in seria A con l’Udinese, divenne, in seguito, il preparatore dei portieri delle squadre allenate da: Spalletti, Ventura, Guidolin, De Canio e dal 2013 è all’Inter voluto dal portiere Samir Handanovic.


Calcio: grave incidente nelle Marche a Bonaiuti


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Calcio

L’assedio del Frosinone al fortino della VirtusEntella

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Frosinone VirtusEntella

Inizia la partita con il Frosinone che si schiera con il consueto 3-5-2 seguito a specchio anche dall’VirtusEntella che rinuncia nelle circostanza aalla difesa a 4. Ciociari subito in avanti, come lo sarà poi per il resto della partita. Al 2’, sulla trequarti Kastanos ruba palla, va sul fondo e crossa per Dionisi che colpisce la traversa. Frosinone fa la partita ed al 6’ è Rohden che sfiora il gol calciando fuori di poco. Lo svedese si ripete al 19′ con la stessa sorte. Il Frosinone pur stabilendosi nella metà campo avversaria non concretizza. Al 31’ Novakovich non riesce a toccare ad un metro dalla linea di porta. Bardi fino a questo momento è inoperoso. Ancora Frosinone: al 37’ Kastanos da fuori area, alto sulla traversa, al 39’ è Maiello a tirare alto sempre da fuori area. Negli ultimi minuti del primo tempo esce timidamente fuori l’Entella. Fine primo tempo 0 a 0.

Secondo tempo prima sostituzione per il Frosinone, fuori Novakovich dentro Parzyszek. L’Entella cerca di farsi vedere in avanti ma sono solo azioni di alleggerimento e nulla più. Al 9’ Dionisi entra in area dalla destra ma viene anticipato al momento del tiro. Da questo momento il poi il Frosinone riprende il comando del gioco. AL 12’ tiro in diagonale di Brighenti, salva il portiere Borra. Al 14′ Tedino effettua i primi cambi per l’Entella: escono Brescianini per Toscano e Costa per Pavic. Al 19’ Dionisi esce dal campo per infortunio ed entra Ciano che da ancora più vivacità alla manovra offensiva della gialloblu. Al 22′ terza sostituzione per i biancocelesti, esce Brunori ed entra Mancosu. Al 23’ Rohden manca l’appuntamento con il gol su un cross di Ciano, il suo tiro quasi a botta sicura viene deviato in angolo da Poli. Al 32′ doppia sostituzione per i gialloblu, Beghetto per Zampano e Tabanelli per Rohdén. Un minuto dopo Tedino cambia anche la seconda punta, esce Petrovic ed entra la “zanzara” De Luca. Il Frosinone tenta l’ultimo sforza per vincere la partita. L’ultima occasione è al 42’, ma è ancora Borra con una grande parata ad evitare la rete dei padroni di casa. Al 49’ l’arbitro Pezzuto di Lecce fischia la fine, 0 a 0.

Un punto per i gialloblu di Nesta che viste le occasioni avrebbero meritato i tre punti. L’Entella rientra a Chiavari con un ottimo punto grazie ad una ottima prova difensiva e deve rinviare ad altra occasione l’appuntamento con la prima vittoria stagionale.

Alcuni dati statistici che fanno capire la supremazia del Frosinone nel match: 15 tiri in porta per il Frosinone contro i 3 dell’Entella; 12 calci d’angolo per i ciociari e 0 per i liguri; possesso palla 69% per Frosinone 31% per l’Entella.

FROSINONE 3-4-1-2: BARDI; BRIGHENTI, ARIAUDO, CAPUANO; SALVI, KASTANOS, MAIELLO, ZAMPANO; ROHDÉN; DIONISI, NOVAKOVICH Allenatore: Nesta

VIRTUSENTELLA 3-5-2: BORRA; PELLIZZER, POLI, CHIOSA; COPPOLARO, BRESCIANINI, PAOLUCCI, KOUTSOUPIAS, COSTA; PETROVIC, BRUNORI Allenatore: Tedino

intervista nesta
intervista zampano

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Calcio

Serie B, Venezia-Pescara 4-0: abruzzesi ultimi in graduatoria

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VENEZIA – Terza sconfitta consecutiva per il Pescara di Massimo Oddo. Crollo verticale e squadra fragile quella biancazzurra come afferma il suo coach. Ora gli abruzzesi occupano, solitari, l’ultima posizione in classifica. Sabato 24 alle 16:00 all’Adriatico-Cornacchia arriveranno i ciociari del Frosinone.


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

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Lazio, 3 gol contro il Borussia valgono i tre punti

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Foto dalla pagina Facebook ufficiale della SS Lazio

Grande prova di forza dell’undici di mister Inzaghi, 3 a 1 in casa contro il Borussia Dortmund

Stasera si è rivista la vera Lazio, determinata e con una grande cattiveria agonistica necessaria in questo palcoscenico. A farne le spese il Borussia Dortmund, l’avversario più ostico del gruppo F.
Nella prima frazione di gioco la Lazio è andata subito in vantaggio con il gol del suo capitano Ciro Immobile, bravo nell’esecuzione da distanza ravvicinata su assist di Joaquin Correa. Da quel momento in poi è stata la Lazio ad avere il maggior numero di occasioni, grazie ai lanci millimetrici dei suoi centrocampistiti che hanno spesso messo gli attaccanti in condizioni favorevoli.

La difesa del Borussia è andata in grave difficoltà a causa delle rapide e precise verticalizzazioni dei padroni di casa. E’ una Lazio che crea ma che spreca anche molto, un Correa sottotono sbaglia un gol praticamente solo davanti al portiere; dall’angolo che ne scaturisce è bravissimo il
classe ’97 Luiz Felipe, sale in cielo e devia in maniera decisiva il pallone. 2-0 Lazio. Da segnalare anche un ispiratissimo Luis Alberto che con i suoi calci d’angolo da sinistra rischia addirittura di andare in gol, solo un provvidenziale intervento dell’estremo difensore salva il dortmund da un 3-0 che avrebbe probabilmente chiuso i giochi già al primo tempo.

La ripresa vede la squadra ospite molto più combattiva e determinata, la manovra offensiva dei giallo-neri diventa via via molto più precisa e veloce mettendo spesso in difficoltà la retroguardia laziale. E’ una trama che spessissimo porta il Borussia ad azioni molto pericolose a ridosso dell’area.
Durante una di queste incursioni resta a terra Luiz Felipe, proprio dopo un intervento in estirada su Haaland, il brasiliano è costretto ad uscire ed al suo posto entra Hoedt.


Dieci minuti dopo, un fallo a centrocampo di Delaney su Milinkovic viene sanzionato dall’arbitro con l’ammonizione. Il serbo rimane a terra e dopo pochi minuti è anch’esso costretto ad uscire. Ancora una volta gli infortuni rischiano di compromettere pesantemente il gioco della Lazio.
Al 66′ Inzaghi è costretto a sostituire Milinkovic per Akpa Akpro ed uno spento ( e probabilmente ancora non al 100% dal punto di vista fisico) Correa esce per fare spazio a Muriqui. La Lazio perde qualità e forza al centro del campo ed è così che al minuto settantuno sale in cattedra il norvegese Haaland che dopo aver ricevuto un pallone al centro dell’area non si fa pregare due volte e di prima spedisce un missile sotto la traversa. Strakosha non può nulla.


E’ una Lazio che va in difficoltà e non riesce a tenere palla, Muriqui fatica molto sia nel gioco aereo che nel tenere palla per far rifiatare i compagni, e così la Lazio finisce per essere costantemente sotto assedio.

Ma è nei momenti di difficoltà che si vedono i campioni: è il minuto 76′, Luis Alberto dall’out di
sinistra serve d’esterno a giro una palla telecomandata per Ciro Immobile, ed il bomber di Torre Annunziata di sinistro mette in mezzo un pallone; su questo pallone è davvero un rapace l’ex Salernitana Akpa Akpro, che in mezzo a due difensori batte in rete firmando il definitivo 3 a 1.


Quella vista stasera è una Lazio che può senz’altro far ben sperare i tifosi biancocelesti. Una Lazio che ha creato moltissme occasioni, che con un po’ di lucidità in più si sarebbero potute trasformare in gol. Il calo fisiologico avutosi nella ripresa è stato causato sia dai due infortuni occorsi sia dalla grande qualità di palleggio del Borussia. Ma l’aspetto da sottolineare è statala forza di volontà della Lazio che ha saputo reagire grazie alla forza dei suoi campioni, che nei momenti difficili sanno tirare fuori il coniglio dal cilindro.

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