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Bum Bum Ibra e il derby torna ad essere del Milan

Il Milan non si ferma più e batte anche l’Inter, che questa volta, non riesce nella rimonta

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Voleva esserci, ha fatto di tutto per esserci, prima si è smarcato dal coronavirus, poi si è smarcato da Kolarov e soci, ha infilzato l’Inter due volte. Si scrive Zlatan Ibrahimovic, si legge satanasso: si, la corona, questa volta solo quella della stracittadina, è tutta sua. Festeggia il diavolo che torna, non accadeva dal gennaio 2016, a vincere un derby, vanno sotto la sud i giocatori, Pioli è al settimo cielo, finalmente è riuscito a portarlo a casa, il derby, da allenatore del Milan, al secondo tentativo. E l’Inter? Lautaro Martinez, che esce senza salutare nessuno, appena Mariani fischia la fine, raggiungendo per primo il tunnel che porta agli spogliatoi, fotografa al meglio lo stato d’animo dei ragazzi di Antonio Conte, usciti battuti dai cugini.

Pronti via e dopo una decina di minuti di studio, è il Milan a prendere subito il sopravvento, sia tatticamente, comprendo meglio il campo e sia tecnicamente, con tocchi brevi e ficcanti, palle veloci e vivaci. Troppo molle la mediana nerazzurra, che non intuisce e nemmeno tampona la focosa creatività del diavolo. Così quando Ibra si trova in area nerazzurra, al 13’, tira fuori dal suo funambolico repertorio circense un surplace, non lo capisce Kolarov, che lo colpisce alla caviglia: rigore. Zlatan va a batterlo: Handanovic, para, ma sul veloce tapp-inn, lo svedese è il più lesto di tutti a metterla dentro. Gli indugi gli rompe il numero 11 rossonero, che dopo neanche un quarto d’ora, ha già fatto sudare 7 camicie al numero 11 nerazzurro, Kolarov.

Il Milan gronda salute da tutti i pori: Saelemaekers, uno dei migliori, corre che è una meraviglia, Leao, altra mossa che non t’aspetti e che ha vinto all’ultimo il ballottaggio con Castillejo, crossa , Ibra, chi se non lui, al volo, fa 0 a 2. Saggio di contropiede perfetto. E anche se non ci sono tifosi nella nord, Ibra srotola ugualmente, tanto per essere chiaro, il gesto del parlate parlate inscenato con le dita della mano destra. Sono passati sedici minuti e il Milan ha preso già il largo.

Il Milan gioca, l’Inter deve rincorrere. Chala, è un rebus che Barella, Brozovic e Vidal faticano a decifrare fino in fondo. Il turco, ispiratissimo, si concede anche un’improvvisa gomera, danza sulla palla con un piede e tocco con l’altro, che a san Siro, non si vedeva da Mario Santana, in un Milan – Fiorentina di qualche anno fa. Adesso che il vento non è a suo favore, l’Inter deve iniziare a remare. Ecco che da questa seconda navigazione, arriva la rete della speranza: Kolarov, Perisic, Lukaku: anche l’Inter ha le sue trame rapide, e dal nulla riaccende la sua stracittadina: quarta rete per Big Rom, e terza in tutti i suoi tre derby fin qui disputati.

Il gol, ha un effetto taumaturgico per il puntero belga, che galoppa sulla destra quasi fosse un’ala nata: Hernandez, non uno lento, non lo tiene e va di spallate, ma per Mariani non c’è fallo. Nerazzurri che concludo da vivissimi la prima frazione, con la testa di Lukaku che va a un nonnulla dalla rete del pari. Milan con il killer insinct un un po’ in stand by.

Nella ripresa l’Inter tesse le manovre per arrivare al pari, ma quel mix favoloso di ragione e cuore, che aveva causato la remuntada dell’ultimo derby, il 9 febbraio 2020, oggi, non è tra gli ingredienti del menù. L’ingresso di Eriksen, al 67’, per un Brozovic decisamente in giornata no, risulta tardivo. Il danese, probabilmente, è uno che partendo titolare può dare il meglio di sé, entrando invece in medias res se ne depotenziano le giocate. Su una sua palla filtrante, complice una gamba di Kjaer, Lukaku si trova sui piedi una palla infuocata. Donnarumma esce, il numero 9 cade. Mariani prima indica il penalty, poi informato dal var corregge il tiro. Romelu, però ci prova fino all’ultimo a scardinare la difesa rossonera, ma non ci riesce. Krunic, dentro al posto di uno spumeggiante Leao, grande mossa di Pioli nel pre gara, può rimpinguare il bottino, ma una suo bolide, finisce di poco fuori.

Il fabula docet? La freschezza del Milan nobilitata da Ibra, piomba con 12 punti in testa alla classifica. Passo indietro per l’Inter, che al netto delle tante defezioni, con gli interpreti mandati in campo, è risultata più macchinosa e meno lucida di altre occasioni. Così l’ultimo derby, come il primo del 1909, è tutto del Milan.

Il migliore: Ibrahimovic. La quarantena deve avergli fatto bene: entra in campo con la voglia di spaccare il mondo e lo fa, distruggendo quello nerazzurro

Il peggiore: il terzetto difensivo dell’Inter: Kolarov – De Vrij – D’Ambrosio, la stessa difesa che fece acqua contro la Fiorentina, non si mostra irresistibile nemmeno nel derby.

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Frosinone, ricostruito il crociato anteriore a Riccardo Baroni

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Frosinone, ricostruito il crociato anteriore a Riccardo Baroni

Il Frosinone Calcio ha comunicato che nella giornata di ieri il calciatore Riccardo Baroni è stato sottoposto ad un intervento in artroscopia. L’intervento, perfettamente riuscito, è consistito nella ricostruzione del crociato anteriore e per la riparazione del menisco interno ed esterno dell’arto destro.

L’operazione è stata eseguita presso la Clinica Mater Dei dal direttore dell’Unità di Traumatologia dello Sport e Chirurgia del ginocchio del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, professor Adriani e dai collaboratori dottor Cialdella e dottor De Fenu. All’operazione ha assistito anche il responsabile dei fisioterapisti di Fisioterm, Luca Lombardi. I tempi di recupero previsti sono di circa 6 mesi.

Al difensore gialloblu auguriamo una pronta guarigione e di rivederlo in campo il prima possibile.

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Calcio

Serie C, Imolese-Samb 1-1: Maxi Lopez e Polidori i marcatori

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VERONA – La Samb non riesce a vincere la terza gara consecutiva.

Dopo il doppio due a zero con Fano e Mantova i rossoblu di Paolo Montero rallentano davanti ai romagnoli imolesi di mister Cevoli.

Sul campo neutro del Gavagnin-Nocini è 1-1 come lo scorso anno in una gara dai contenuti molto simile a quella della scorsa stagione.

Solamente un tiro nello specchio della porta che frutta il risultato di parità.

In vantaggio la Samb a metà primo tempo con Maxi Lopez che dal dischetto trasforma un calcio di rigore assegnato per fallo in area di Tonetto su Mawuli. 1-0 Samb.

Alla mezzora un cross dalla destra di Torrasi è deviato di testa sul secondo palo da Polidori che batte dai cinque metri e mezzo Nobile, nonostante la deviazione di D’Ambrosio. 1-1.

Nella ripresa nulla cambia.

Le due squadre macinano chilometri palla al piede ma non ci sono tiri diretti nello specchio della porta.

Domenica prossima 25 ottobre al “Riviera” arriva il Modena.


IL TABELLINO

IMOLESE – SAMB 1-1 (pt 1-1)

RETI: 24pt rigore Maxi Lopez, 30pt Polidori.

IMOLESE (3-5-2) Siano; Pilati, Rinaldi, Carini; Rondanini, Masala (77′ Boccarsi), Torrasi, D’Alena (67′ Alboni), Tonetto (77′ Ingrosso); Stanco, Polidori (67′ Morachioli) A disp. Rossi, Angeli, Sall, Ventola, Mele, Sabattini, Cerretti, Della Giovanna. All. Cevoli

SAMB (4-3-1-2) Nobile; Scrugli (45′ Lavilla), D’Ambrosio, Di Pasquale, Enrici; Shaka Mawuli (79′ De Ciancio), Angiulli, D’Angelo (64′ Malotti); Botta; Nocciolini (64′ Bacio Terracino), Maxi Lopez A disp. Laborda, Biondi, Occhiato, Serafino, Masini, De Goicoechea, Lescano, Liporace. All. Montero

Arbitro: Francesco Luciani della sezione di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Marco Carrelli (Campobasso) e Antonio Severino (Campobasso).

Quarto ufficiale: Samuele Andreano (Prato).

Ammoniti: 60′ Pilato, 62′ Enrici, 82′ De Ciancio


Imolese-Samb 1-1: l’allenatore Paolo Montero

Pubblicato da Sambenedettese Calcio su Mercoledì 21 ottobre 2020


Imolese-Samb 1-1, Simone Lavilla

Imolese-Samb 1-1, Simone Lavilla

Pubblicato da Sambenedettese Calcio su Mercoledì 21 ottobre 2020



Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

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Serie C: tra Potenza e Teramo un buon pareggio

Buon pareggio per gli abruzzesi

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la mascotte del Potenza

Serie C: tra Potenza e Teramo un buon pareggio. Biancorossi ospiti del Potenza al “Viviani”
Assenti Bombagi (lombalgia), Gerbi, Lasik (problema muscolare in attesa di esami strumentali), Minelli (distrazione collaterale) e Soprano (in fase di recupero dalla distrazione all’adduttore).
Schieramenti tattici speculari, in campo dal primo minuto l’ex Cianci tra i padroni di casa.
Anche l’ultimo giro di tamponi anti-Covid19, intanto, è risultato essere negativo per l’intero Gruppo squadra. Ecco il tabellino.


POTENZA (4-4-2): 22 Marchegiani, 18 Zampa, 6 Conson (Vk) 15 Boldor, 7 Coccia; 2 Viteritti (89′ 30 Costa Pinto), 23 Coppola (K), 4 Sandri (46′ 8 Iuliano), 21 Di Livio (64′ 26 Di Somma); 9 Cianci (79′ 10 Ricci), 17 Salvemini (89′ 16 Baclet). 
A disp.: 1 Santopadre, 3 Panico, 5 Romei, 11 Compagnon, 13 Lauro, 16 Baclet, 20 Fontana, 24 Volpe.
All.: Somma.

TERAMO (4-2-3-1): 22 Lewandowski, 23 Diakite, 26 Piacentini, 33 Iotti, 3 Tentardini; 6 Arrigoni (K), 21 Santoro; 20 Ilari (Vk), 7 Mungo (62′ 32 Bunino), 8 Costa Ferreira (81′ 9 Cappa); 11 Pinzauti.
A disp.: 1 Valentini, 4 Trasciani, 9 Cappa, 17 Di Francesco, 24 Celentano, 25 Birligea, 27 Di Matteo, 28 Viero.
All.: Paci.

Arbitro: sig. Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.
Assistenti: sigg. Emilio Micalizzi di Palermo e Giuseppe Trischitta di Messina.
Quarto uomo: sig. Gianpiero Miele di Nola.

Spettatori
Marcatori: 33′ Cianci (P), 67′ Pinzauti (T).
Ammoniti: Sandri (P), Coppola (P), Diakite (T), Conson (P), Costa Ferreira (T), Cianci (P).
Espulsi: –
Recupero: 0’pt, 4’st.

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