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Borussia-Lazio 1-1. Un pari che lascia l’amaro in bocca. Immobile ancora in rete.

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La Lazio dopo un primo tempo attendista, gioca un secondo tempo con un baricentro più alto rischiando di raddoppiare sul finire del match. Milinkovic si procura il rigore e Ciro lo realizza

Primo tempo:
Il primo tempo vede una Lazio in passivo controllo della gara, entrambe le squadre hanno optato per un’impostazione della manovra molto ordinata , poche le occasioni da entrambe le parti, una di queste capita sui piedi di Milinkovic che, lasciato solo dalla retroguardia del Dortmund, da posizione favorevole preferisce cercare l’uomo al centro piuttosto che concludere. Il pallone si spegne sul fondo.


Più bravi i gialloneri a sfruttare una delle poche occasioni avute: al 44′ Guerreiro viene servito al centro dell’area da un filtrante di Hazard, dopo un rinvio sbagliato da Reina. Il giocatore è freddissimo ed in corsa la scarica in rete. Vantaggio Dortmund, si va all’intervallo sull’uno a zero per i padroni di casa.
Da segnalare l’amministrazione del direttore di gara, raro vedere un arbitro che “lascia correre” così tanto, una gestione più che all’inglese.

Secondo tempo:
La ripresa ha visto una Lazio incapace di creare soluzioni vincenti e così il Dortmund ha ancora la chance per segnare, Reyna (D) al cinquantesimo sfiora il raddoppio ma è bravo Pepe Reina a respingere. Frequenti nella ripresa le scampagnate di Acerbi sulla fascia sinistra, i cui cross però non hanno trovato quasi mai la soluzione vincente. Il Dortmund inizia la ripresa come aveva lasciato il primo tempo, con molta compattezza e pressione sui biancocelesti, già in fase di impostazione dei difensori. Luis ALberto e Correa scelgono spesso di scendere fino a centrocampo per andare a prendersi il pallone, ma la grande densità dei gialloneri impedisce quasi sempre qualsiasi tipo di finalizzazione. Al 60′ grande conclusione angolata dal limite dell’area di Ciro Immobile ma il portiere ci mette il guantone.

Al sessantaquattresimo l’episodio chiave: Milinkovic viene travolto dal difensore Shulz. L’arbitro Lahoz dopo un iniziale disinteressamento indica il dischetto. Sul punto di battuta si presenta puntuale il solito Ciro! Tiro all’angolino e palla al centro: 1-1.
Al 70 esimo entrano Akpa Akpro, Lazzari ed Andres Pereira al posto di Leiva , Fares e Correa. Triplo cambio per scuotere definitivamente la gara. Un cambio che port molte forze fresche e molta corsa. All’ottantesimo entrano Caicedo ed Escalante , a fargli posto Milinkovic e Luis ALberto, entrambi non sono riusciti ad incidere come ci si aspetta sempre da loro.

Sul finire la Lazio prova in tutti i modi a cambiare le sorti del match

Bellissima azione all’86esimo, Lazzari servito da Immobile rimette in mezzo da destra, il pallone di nuovo sui piedi di Immobile finisce ancora una volta all’angolino ma il portiere e reattivo e devia in angolo. Sul finale la Lazio ha ancora altre occasioni per portarsi sul 2 a 1, prima con Acerbi, che, servito da Caicedo in mezzo all’area viene fermato poco prima del tiro da uno strepitoso intervento in tackle scivolato di Witsel, ed infine con Pereira che su punizione dai 28 metri impegna nuovamente Burki, molto reattivo stasera. Il pallone, diretto all’incrocio viene smanalciato in angolo.

E’ l’ultimo squillo di una partita che ha dimostrato che la Lazio c’è ed è in grado di mettere in difficoltà anche squadre ed organizzate e solide come il Borussia Dortmund.
La Lazio sale e quota 9 punti , a meno uno dal Borussia ed a +2 dal Club Brugge che sarà il suo prossimo avversario.
Ai ragazzi di Simone Inzaghi basta un punto dunque, per poter archiviare la qualificazione. Contro il Brugge partita decisiva.

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Ngissah dalla Vis Pesaro alla Pro Sesto

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Ngissah dalla Vis Pesaro alla Pro Sesto. Ecco il comunicato ufficiale.

La società Pro Sesto comunica di aver acquisito le prestazioni del calciatore Bismarck Ngissah, che ha firmato un contratto fino a giugno 2021. Attaccante centrale ghanese classe 1998, Bismark proviene dalla Vis Pesaro.
Cresciuto nel settore giovanile del Chievo Verona, in carriera ha già militato in serie C vestendo le maglie di Imolese e Viterbese. 

A Bismarck il caloroso benvenuto da parte di tutta la Società! 

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Miracolo Italiano

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Clamoroso al Cibali? No, clamoroso all’Olimpico. Crolla la Roma, vola lo Spezia. Al di là dei demeriti della compagine giallorossa e dell’errore da matita blu che le avrebbe comunque fatto perdere la gara a tavolino, per aver messo in campo un sesto giocatore nel supplementare, violando il protocollo dei 5 cambi, argomenti sviscerati su queste colonne da altre penne ed angolature, urge sottolineare i meriti di una squadra che fino a qualche mese fa era in serie B e non aveva vissuto nemmeno un minuto di serie A.

Quando gioca contro le laziali: si scatena. Ad Agosto ebbe la meglio sul Frosinone nella sfida decisiva del play off, ora sgambetta la Roma dalla coppa nazionale e non a caso, ma rifilando alla masnada di Fonseca quattro gol, creando, e dando sempre l’impressione di essere lì, con un fortino di desideri, grande così. Sentire la voce di Vincenzo Italiano, 43 anni, ex centrocampista tutto fosforo ed alla sua prima stagione in a da tecnico, che nell’extra time, urla ai suoi a squarcia gola: “Non fate fallo” sa di calcio antico trapiantato in questo nuovo, dove a furia di voler essere perfetti, si risulta persino cavillosi e ridicoli.

 Non è cervellotico il gioco di Italiano e non ha bisogno di nessun magma index o simili trovate ipertecnologiche. Anche le sue parole, nella conferenza post passaggio del turno, denotano semplicità: “All’inizio del campionato, non abbiamo mai mollato, ora proviamo anche a creare, rispetto al solito, qualche palla in più”. Attenzione semplicità ma non semplicismo. Così, è andato a vincere a Napoli, ha di fatto decretato l’esonero di Giampaolo dalla panchina del Toro col pari di sabato ed ora, dulcis in fundo, ecco il coupe de theatre, sbatter fuori la Roma a casa sua, in prima serata, dove Saponara fa sostanzialmente quello che fece Sneijder al suo primo derby nel 2009: appena arrivato a Milano, Mou lo mise dentro e l’olandese fece il resto. Anche Lorenzo da Forli, gettato nella mischia da poco arrivato dalla Fiorentina, ha fatto il resto. Si è procurato il rigore del vantaggio, poi gran gol sotto il sette, non è uscito, e qui va dato il merito al mister che non lo ha fatto riposare per il campionato, che non si è lasciato arrovellare l’istante da calcoli conservativi, vedi Ballardini contro la Juve settimana scorsa, ma lo ha tenuto tutta la partita, fidandosi del suo talento e in barba a tutti i prudenti che non giocando da un po’, magari, lo avrebbero risparmiato.

Poi, ci ha pensato il trequartista, e quel suo saper incidere nei momenti che meno t’aspetti. Uno che ha sofferto tanto nella sua carriera e che se ha dato meno è perché, oltre ai suoi infortuni, forse, chi lo ha avuto fino ad ora, non lo aveva mai compreso e lasciato libero di esprimersi. E di giocare tutta la partita. A Roma, contro la Lazio e quando vestiva la maglia della Samp, fece un eurogol. Ma è nel secondo supplementare che delizia i palati fini: prima dà il via all’azione che porta al terzo gol spezzino firmato dalla testa di Verde.

Infine, nel regno sacro di sua maestà Francesco Totti, per tanti anni palcoscenico delle prodezze del numero 10 dei numeri 10 giallorossi, ecco un cucchiaio tottiano a chiudere il sipario. Chapeau Spezia. Hai onorato l’occasione, ci hai mostrato come se ami questo sport e lo vivi con un giusto mix tra passione e concentrazione, non solo puoi arrivare in A ma puoi anche andare avanti in Coppa Italia, facendo la voce grossa, ma rimanendo piccolo dentro. Si,in tempi di barbine figure politiche nostrane, un gran bel miracolo Italiano, qualcosa di Spezia(le).

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Lazio: Luis Alberto operato

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Lazio: Luis Alberto operato. La nota della Società.

Nella serata odierna, presso la Clinica Paideia, il calciatore Luis Alberto è stato sottoposto in urgenza ad intervento chirurgico per appendicite acuta. L’intervento chirurgico, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal dott. Marco Catarci e dalla sua equipe alla presenza del dott. Fabio Rodia. Il calciatore verrà sottoposto nelle prossime ore a monitoraggio clinico per stabilire i tempi per la ripresa dell’attività.

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