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Serie A

Basta un rigore per vincere: il Cagliari lo sa ed espugna Udine di misura

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Joao Pedro gela i bianconeri, ora i sardi possono credere nella salvezza


UDINESE
0-1
CAGLIARI

1T: 0-0

GOL: 54′ Joao Pedro (CAG(rig.))

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, Bonifazi, Nuytinck; Molina, Pereyra, Walace, Arslan, Stryger Larsen; Okaka, Forestieri. A disposizione: Scuffet, Gasparini, Samir, Ouwejan, Makengo, Braaf, Micin, Nestorovski, Llorente, De Maio, Zeegelaar. Allenatore: Gotti

CAGLIARI (3-5-2) – Vicario; Ceppitelli, Godin, Carboni; Nandez, Marin, Nainggolan, Deiola, Asamoah; Joao Pedro, Pavoletti. A disposizione: Aresti, Ciocci; Calabresi, Klavan, Lykogiannis, Rugani, Walukiewicz, Zappa; Duncan; Cerri, Pereiro, Simeone Allenatore: Semplici.

ARBITRO: Guida

UDINE Stadio Dacia Arena

Ancora una volta il Cagliari non manca di offrire sorprese, vincendo a Udine e cogliendo il secondo successo consecutivo di aprile. Che è proficuo anche grazie ai risultati degli altri campi, nonché alla fortuna cieca del VAR che convalida un rigore dubbio, cosa che in altri tempi non sarebbe accaduta. Se fino a qualche mese i tifosi non ci credevano nella salvezza, ora possono ricredersi. Con calma, però, dato che le prossime partite non son tanto facili. E l’Udinese inizia a tremare, dato che è solo a +8 dalla zona rossa. Si svegli.

DOMINIO CAGLIARI. I sardi sono carichi, reduci del successo interno miracoloso di sabato scorso, e partono a mille schiacciando gli avversari. Pavoletti si mostra essere l’ariete della banda Semplici, mentre Marin interpreta l’assist-man perfetto. Ecco che la coppia sforna subito un’occasione al 3′, con il rumeno che pennella una punizione sul secondo palo, l’attaccante si avventa da due passi e, aiutato dal velo di Carboni, scaglia il sinistro a rimorchio che però impatta su palo. Al 10′ ci riprova ancora, il duo Marin-Pavoletti, con un cross che l’ariete non riesce a intercettare. L’Udinese risponde solo al 17′, quando un errore proprio di Pavoletti agevola Pereyra che, da fuori area, scaglia un destro che finisce altissimo.

Il Cagliari ragiona, e va vicinissimo al gol al 24′, quando Marin scaglia una mina addosso a Musso, il quale tuttavia riesce a respingere. Nel dominio sardo, l’Udinese riesce poi a trovare tre occasioni: al 26′ Arslan si accentra, sinistro da fuori area che Vicario respinge coi pugni; al 29′ ci prova Pereyra, con una finta su Godin che non va a buon fine; al 32′ Molina tenta il tiro cross, acciuffato da Vicario. Il Caglliari risponde con Nainggolan, che strozza troppo al 34′, e poi con Joao Pedro, che beve Bonifazi e gela Musso, ma Marin rovina tutto con un fallo su Forestieri. Il brasiliano si rende pericoloso al 45′, con una testata su cross di Nandez, bloccata da Musso.

RIGORE, POI RISVEGLIO UDINESE. Si riparte da dove si era interrotti, con il Cagliari all’attacco: Nandez che al 47′ prima scaglia una conclusione fuori misura, poi triangola con Marin e tenta il tiro, ma viene mandato in corner da Larsen, per poi tentare un cross su Joao Pedro al 50′, con Nuytinck che devia la sfera su Musso. Al 53′, la fortuna gira sempre più verso i sardi, allorchè Molina sbraccia su Carboni e regala un rigore d’oro, confermato dalla field review.

Joao Pedro trasforma bene, mettendo all’angolino e portando i sardi in vantaggio. Si risveglia ora l’Udinese, che prova con Forestieri la conclusione da buona posizione ma viene murato dalla difesa. Risponde Deiola al 61′, con una botta da fuori che viene mandata in corner. Seguono due belle occasioni di Nestorovski, che non vanno sotto la traversa, ed una chance di Okaka al 72′, con uno stop di petto ed una rovesciata che finisce altissima. Ecco il punto debole dei bianconeri: la fretta di mettere a punto le iniziative, spesso complicate. Da qui la partita si perde, e degne di nota due conclusioni da fuori area all’81’ di Arslan e Braaf, parate da Vicario, finendo con la vittoria del Cagliari.

Calcio

Serie A spezzatino? Ecco la proposta

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Dieci partite in dieci orari diversi. Non stiamo scherzando, è la proposta che sta circolando in queste ore. Tutte le partite si vedranno su DAZN.

Sabato in quattro finestre diverse alle 14.30, le 16.30, le 18.30 e le 20.45 (anche su SKY). La domenica, invece, i match sarebbero cinque: il lunch match delle 12.30 (anche su SKY), poi alle 14.30, 16.30, 18.30 e posticipo alle 20.45. Infine, lunedì spazio all’ultimo match, terzo incontro di SKY, con fischio di inizio alle ore 20.45.

A breve avremo la risposta.

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Calcio

È cominciato l’Allegri-bis: obiettivi e strategie della sua nuova Juventus

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Oggi è iniziato il Massimiliano Allegri bis in casa bianconera. Il neo allenatore della Juventus oggi è tornato alla Continassa dopo due stagioni per delineare i primi progetti con la dirigenza. Sono state tre le ore in cui Max è stato nel centro d’allenamento juventino, ma non si è parlato di calciomercato per il momento bensì di gettare le basi per la nuova stagione sotto il punto di vista logistico ed organizzativo.

Impossibile però non parlare di calciomercato in questi giorni. Per inciso, domani sarà l’ultimo giorno nella dirigenza bianconera di Fabio Paratici: il dirigente siederà al fianco di Andrea Agnelli nella conferenza stampa d’addio alle 14.

In queste ore è in salita il nome di Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio che già tre anni fa Allegri aveva messo nella propria lista dei desideri. Il centrocampo della Juventus dovrà rinforzarsi, almeno questo è l’obiettivo di Federico Cherubini che ha preso il posto di Paratici: Manuel Locatelli è sempre nei piani di Madama, ma sul centrocampista del Sassuolo negli ultimi giorni stanno salendo le quotazioni del PSG e di alcune squadre inglesi.

Capitolo Donnarumma: la Juventus farà di tutto per portare a Torino il portiere del Milan. I bianconeri hanno offerto a Mino Raiola 10 mln per 5 stagioni, ma la situazione non è così semplice perché la Vecchia Signora deve cercare di piazzare Szczesny che al momento non ha offerte.

Una delle richieste di Massimiliano Allegri è di rinnovare il contratto di Paulo Dybala: la Joya è in scadenza nel 2022 e da mesi la trattativa del rinnovo è in stallo da mesi, anzi se fosse rimasto Paratici probabilmente questa estate il numero 10 della Juventus sarebbe andato via. Ora il dietrofront, con Max che vuole puntare nuovamente su Dybala nella sua nuova Juventus. Morata giocherà ancora sotto la Mole: Madama rinnoverà il prestito all’Atletico Madrid dello spagnolo pagando altri 10 milioni. Ad oggi non si hanno conferme o smentite sulla rimanenza di Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus.

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Calcio

Allegri torna alla Juve, il comunicato della società

Il ritorno del tecnico toscano

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«Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore della Juventus.

Allegri ritrova una panchina che conosce molto bene, un club che ama e che lo ama, per iniziare oggi un nuovo viaggio insieme, verso nuovi traguardi.

Quelli raggiunti nella sua prima avventura in bianconero sono scolpiti nella storia del club: cinque Scudetti, quattro doppiette consecutive con la Coppa Italia, due Supercoppe, due Finali di Champions League in tre stagioni, imprese epiche in Italia e in Europa.

Ci eravamo salutati, due anni fa, con un messaggio, “History Alone”, consegnato dal nostro Presidente al Mister: un abbraccio e una maglia su cui c’era, in due parole, tutta l’esperienza di Allegri alla Juve.

Il bello della storia però è che non si ferma mai. E nel calcio, questo significa un concetto che abbiamo radicato nel nostro DNA: la vittoria più bella è la prossima. Sempre.

E allora siamo pronti a ripartire con Allegri, a costruire insieme il nostro futuro; con la sua enorme professionalità, la sua forza morale, con le trovate geniali di un tecnico capace di sparigliare le carte, in campo e fuori. Con il suo sorriso, una sorta di “firma”. Con il suo modo di intendere il calcio e la vita: semplicità, voglia di sdrammatizzare, impegno a godersi ogni attimo bellissimo che vivere alla Juventus sa regalare e regalerà.

Ripartiamo insieme.

Ripartiamo con Max.

Bentornato a casa, Mister».

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