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Basket: Ettore Messina, la lettera ai vertici del basket europeo… “Fermiamoci!”

Il coach dell’A|X Milano scrive a Euroleague, ULEB e FIBA Europe per chiedere di fermare le competizioni europee

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Ettore Messina, la lettera ai vertici del basket europeo... "Fermiamoci!"

Ettore Messina, allenatore dell’A|X Milano, vista la delicata situazione causata dalla seconda ondata Covid_19, ha preso una posizione netta e ha scritto una lettera indirizzata ai leader del basket europeo. Fermare le competizioni europee per trovare una soluzione comune, ciò che molti non hanno il coraggio di chiedere viene scritto a chiare lettere dall’ex coach della nazionale italiana.

Ecco il testo integrale pubblicato da EuroHoops e tradotto da realolimpiamilano.com

“Cari amici del basket, dopo tanti pensieri ho deciso di mandare un messaggio a chi vorrà regalarmi cinque minuti del suo tempo.
Ho avuto la fortuna di vivere una lunga carriera nella pallacanestro internazionale: le mie squadre hanno gareggiato con orgoglio e rispetto per il gioco, sotto la guida di FIBA, Euroleague e ULEB.
Anche con disaccordi e discrepanze, a volte, ho sempre rispettato la leadership e la visione del compianto Stankovic e del signor Baumann.
Sono orgoglioso di essere un amico di lunga data del signor Portela e del signor Bertomeu, e sono stato onorato di allenare il signor Van Den Spiegel, attualmente presidente di ULEB.
Stiamo vivendo tempi molto seri e difficili: i governi della maggior parte dei Paesi europei hanno preso decisioni incentrate sul blocco delle comunità, o parti di esse, per proteggere le persone dal Covid. Ogni settimana abbiamo più giocatori o allenatori o soci di società che ottengono risultati positivi ai test, sempre più partite, in ogni paese o nelle competizioni internazionali, vengono rimandate.
Le difficoltà nel viaggiare all’estero stanno aumentando le gravi preoccupazioni per la salute di squadre e arbitri.
Presto non ci saranno date disponibili per le partite da rinviare. Sempre più i risultati sportivi dipenderanno da chi sarà più fortunato, affrontando meno contagi nella sua squadra, rispetto agli altri.
Per tutti questi motivi, e con grande umiltà, da appassionato tifoso del gioco, vorrei chiedere ai nostri dirigenti di prendersi un minuto, mettere da parte le diverse opinioni che li hanno separati nel recente passato e, per il bene del basket dei suoi fan, si siedano ad un tavolo e non si alzino finché non si è trovata una soluzione comune.
Per ora, l’unica scelta logica sembra essere quella di sospendere la competizione europea e consentire ai campionati nazionali di terminare la loro stagione nei prossimi quattro mesi poiché viaggiare nel paese sarà più facile. Dopodiché, forse da marzo o aprile, tutti i tornei internazionali possono essere conclusi, si spera, in tempo per preparare le Olimpiadi. E, forse, il COVID sarà limitato o chiuso per allora.
Certo, le televisioni e gli sponsor dovranno partecipare ma una comune unione fondata dai nostri leader li aiuterà sicuramente a salire a bordo.
La salute dei partecipanti e l’integrità della competizione sono le priorità e saremo grati per sempre, come fan, ai nostri leader per le loro decisioni.
Con rispetto

Quella di coach Messina è una ulteriore presa di posizione nel panorama europeo giunta poco dopo la lettera del sindacato giocatori spagnolo

per info:   https://oggisport.it/category/basket/https://oggisport.it/tag/lba

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La Virtus Arechi viene sconfitta in trasferta da Pozzuoli

Prova da dimenticare per il team salernitano

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Al Pala Errico il feeling con i derby non è un alleato e così la Virtus Arechi Salerno è costretta a fare i conti con una sconfitta in casa della Virtus Pozzuoli.

La gara: servono sette minuti per fare in modo che si sblocchi per davvero, periodo nel quale il punteggio resta infatti bassissimo (6-10). Per i padroni di casa (privi di Kushchev) ci pensa l’ultimo arrivato Gueye con 4 punti, per gli ospiti (privi di Beatrice) ci pensa invece De Fabritiis con 5 punti.

Ai quali, subito dopo, ne aggiunge altri 5, che abbinati ai successivi 8 di Tortù lanciano meritatamente la Virtus sul +11. Ma come spesso sta accadendo in un girone equilibrato come il D1, anche al Pala Errico la squadra di coach Parrillo deve fare i conti con la reazione di Pozzuoli.

Che arriva prevalentemente dall’arco dei tre punti, le tre triple consecutive di Forte e le due di Caresta consentono ai puteolani di ribaltare il punteggio e rientrare negli spogliatoi sul 38-36.

Si ritorna in campo per la ripresa e si ritorna alle origini, con gli attacchi che riprendono a fare fatica nelle rispettive metà campo. Questa volta, però, per quasi tutti i dieci minuti del quarto. La Virtus, comunque, costruisce in sequenza ottimi tiri dal perimetro ma la fortuna non decide di assistere i blaugrana, e così negli ultimi dieci minuti tocca rincorrere (-7).

Al 32’ ci prova Cardillo a suonare la carica, proprio con un canestro da tre (54-51). Ma non basta. Al 34’, dopo la “bomba” di Savoldelli, Pozzuoli prova a scappare nuovamente via (60-52 che poi diventa anche 62-52).

Intanto arrivano un po’ di fischi dubbi, così come il tutto per tutto tentato dalla Virtus negli ultimi due minuti. Ma anche questa volta, purtroppo, la reazione non basta e al quarantesimo la partita impone il 74-64 finale.

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Sabato derby a Pozzuoli per la Virtus Arechi

Coach Parrillo: “Prolunghiamo la striscia positiva”

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Dopo la prova di forza contro una big del campionato come Sant’Antimo, la Virtus Arechi Salerno ha individuato ora nel radar un nuovo obiettivo: la Virtus Pozzuoli.

Sabato alle 19:00, al Palazzetto dello Sport Errico, la squadra di coach Parrillo andrà alla ricerca di altri punti preziosi per il consolidamento del secondo posto che nonostante mille problematiche è sempre stato una certezza: “Ci aspetta un’altra partita non facile contro un avversario che in casa è capace di dare del filo da torcere a tutti, ma siamo consapevoli e pronti per questo nuovo appuntamentole parole alla vigilia di Parrillo -. Stiamo attraversando un momento positivissimo e vogliamo continuare così, l’ultima vittoria ha confermato di fatto il nostro stato di salute. Battere per la seconda volta in stagione una grandissima squadra come Sant’Antimo, costruita come noi per primeggiare, è stato un segnale importante”.

Per la gara del week-end nei convocati non sarà nuovamente presente il play Beatrice, ma nonostante la convivenza obbligatoria con il solito problema delle assenze coach Parrillo è riuscito sempre a far dare risposte importanti alla sua squadra. Da squadra: “Non so in quanti avrebbero avuto la nostra stessa forza nel superare le difficoltà che hanno contraddistinto la prima parte di stagioneprosegue il coach blaugrana -. La squadra non ha mai trovato scuse e ha sempre buttato il cuore oltre l’ostacolo, sono orgoglioso di tutti. Stessa cosa è successa anche domenica quando nel finale di gara, nonostante una settimana un po’ tribolata, ha mostrato grandi attributi”.

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Basket

LBA, Final Eight 2021: Il recap della Finale… settimo titolo per l’A|X Milano!

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Olimpia Milano (1) – VL Pesaro (6) 87-59
‘L’A|X Milano era la naturale favorita di queste Final Eight e la finale contro Pesaro, vera sorpresa di questi quattro giorni al Forum, lo ha dimostrato con forza. Il punteggio finale di 87-59 parla chiaro senza possibilità di replica.
La squadra di Ettore Messina, alla sua decima finale di Coppa Italia, ha portato a casa il settimo titolo in una gara praticamente senza storia… anche se a dire il vero, lo stesso si può dire anche delle precedenti gare contro Reggio Emilia e Venezia.
A differenza della semifinale le scarpette rosse fin da subito hanno messo le carte in chiaro lasciando a Pesaro veramente pochi spazi di manovra. Sei punti (21-15) di margine dopo 10′ che esploderanno fino al +27 di metà gara, grazie ad un clamoroso 27-6 di parziale nel solo secondo periodo.
Per Milano 12 punti per Datome, che poi sarà giustamente premiato come MVP, e 10 per Kevin Punter mentre Pesaro, anche stanca per le battaglie dei giorni precedenti, aveva grossi problemi a trovare il canestro (1/12 dalla lunga distanza).

Nel secondo tempo Milano arriverà ad avere 33 punti di vantaggio prima di togliere gas, visto l’andamento della finale ormai segnato. Alla fine i punti di scarto saranno 28, un punto sotto il record di Varese contro Asti nella Coppa Italia del 1973. Record invece per gli 87 punti di scarto totale nelle tre partite, segno di dominio assoluto.

Applausi comunque a Pesaro, passata in meno di un anno dall’ultimo posto in classifica a giocarsi un trofeo importante come la Coppa Italia, merito di un ottimo gruppo ma anche di un coach, Repesa, da sempre bravo a tirare fuori il meglio dai suoi ragazzi.

per info:   https://oggisport.it/category/basket/ – http://www.legabasket.it/ – https://oggisport.it/tag/lba

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