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Atletica: Edizione dei campionati italiani sottotono ma attenzione ai giovani!

A Padova è andata in scena non tra le edizioni più memorabili dei Campionati Italiani. Leonardo Fabbri è stato in assoluto “l’atleta dei Campionati”.

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Leonardo Fabbri

Quella che si è conclusa a Padova non sarà ricordata tra le migliori edizioni di sempre dei Campionati Italiani. Molti, forse troppi, risultati sotto la media dell’eccellenza europea e soprattutto mondiale, specie in discipline dove da troppi anni siamo lontani da risultati accettabili.

Pochi exploit ma decisamente interessanti, qualche assente di troppo tra i “big” ma i giovani scalpitano e qualcosa di buono, se non si perdono per strada, potrà sicuramente venire fuori.

Senza ombra di dubbio questa edizione dei campionati italiani sarà ricordata per essere stata l’edizione di Leonardo Fabbri. Il 23enne toscano con un clamoroso 21,99 mt, che non si vedeva in Italia dal 1987 anni, praticamente dai tempi di Alessandro Andrei, si è portato prepotentemente nell’elite mondiale. Il leader stagionale, lo statunitense Ryan Crouser, dista ancora quasi un metro, ma i 4 anni in meno in favore del toscano uniti ai notevoli margini di crescita tecnica fanno ben sperare in ottica Tokyo.

Non è arrivata la misura che tutti si aspettavano ma Larissa Iapichino è ormai una certezza. La doppia figlia d’arte ha portato a casa il suo primo titolo italiano nel salto in lungo e ha dimostrato di essere una grande agonista. Il futuro è sicuramente dalla sua parte… ne sentiremo sicuramente riparlare.

I 100 hs sono ormai terreno di conquista di Luminosa Bogliolo. La prima italiana a vincere in Diamond League, in questa annata monca e senza grandi competizioni internazionali ha dimostrato di essere pronta per il piano superiore. Bisognerà però limare ancora almeno due decimi per giocarsi quanto meno una l’accesso finale olimpica. I mezzi ci sono, la grinta anche…

Attenzione ai ragazzi della 4×400. Edoardo Scotti, il campione italiano, con Vladimir Aceti, Lorenzo Benati, il veterano Mauro Galvan e Davide Re (uomo da 44″77), assente a Padova, senza dimenticare i vari Klaudio Gjetja e Alessandro Sibilio formano un gruppo giovane e promettente. Il quartetto italiano è infatti campione Europeo in carica e campione mondiale Under 20. L’obiettivo è la finale ai Giochi Olimpici, obiettivo alla portata, poi una volta lì tutto può accadere.

Marcell Jacobs e Filippo Tortu, assente a Padova, renderanno nei prossimi anni più frizzante il panorama italiano della velocità in pista. Jacobs però per fare il salto di qualità, e puntare alle finali olimpiche, deve stabilmente correre sotto i 10″ e sappiano che ne ha le capacità. Tortu, la butto lì… e se spostasse il tiro in maniera stabile sui 200 metri, dove c’è già l’ottimo Desalu?

Tamberi ha vinto l’ennesimo titolo italiano. Ha mancato di un soffio i 2,30 mt ma per adesso va bene così. I Giochi Olimpici distano ancora un anno e tempo per ritrovare la forma dei vecchi tempi ce n’è. L’infortunio è ormai alle spalle, la grinta è quella di sempre… ti aspettiamo in Giappone per riprenderti quello che la sfortuna ti ha privato.

Segnaliamo un nome: Rachele Mori, nipote del mitico Fabrizio. A 17 anni è finita seconda alle spalle di Sara Fantini, prendendosi anche il record italiano under 20… ne sentiremo riparlare!

Per saperne di più: http://www.fidal.it/https://oggisport.it/tag/atletica-leggera/

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Tamberi: nasce il Gimbo fan club

L’iniziativa parte dal Centro Coni Atletica Vomano a sostegno dell’Azzurro Gianmarco Tamberi fresco primatista mondiale stagionale di salto in alto con 2.35

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Tamberi: nasce il Gimbo fan club.

Dirigenti e genitori dei praticanti del Centro Coni dell’Atletica Vomano hanno deciso di costituire il Gimbo fan Club allo scopo di promuovere in Abruzzo l’atletica leggera e in modo particolare il salto in alto, attraverso le performance del Campione Azzurro e neo Primatista Mondiale stagionale Gianmarco Tamberi. Tamberi che lo scorso 29 agosto, a Padova in occasione dei Campionati Italiani di atletica leggera 2020, ha regalato all’Atletica Vomano il 44° titolo Italiano.
Tanti genitori del Centro Coni Atletica Vomano hanno fatto sapere ai dirigenti della squadra abruzzese che “Gianmarco Tamberi domenica 21 febbraio in occasione dei Campionati Italiani indoor di Ancona ha regalato ai nostri figli un pomeriggio di gioia e di emozioni, in questo periodo storico condizionato dalla pandemia che impedisce ai nostri ragazzi di fare sport, giocare e  stare insieme. Con l’occasione ringraziamo il Campione Tamberi e gli istruttori e tecnici del centro Coni che hanno saputo trasmettere ai nostri figli i valori dello sport”
Il Gimbo fan Club seguirà tutte le gare del Campione di salto in alto, già a partire dai prossimi Campionati Europei indoor di atletica leggera in programma a Torun in Polonia il prossimo 5-7 marzo, fino alle Olimpiadi di Tokyo in Giappone in programma dal 23 luglio al 8 agosto prossimi.  

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Larissa salta 6.91 come mamma Fiona: è record mondiale U20

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Larissa Iapichino ha scritto la storia ad Ancona, saltando un 6,91 nel lungo che eguaglia il record italiano indoor di sua mamma Fiona May, saltato nel 1998 a Valencia.

Nella prima giornata degli Assoluti indoor, Larissa si appropria anche del record del mondo under 20 indoor, che apparteneva alla leggenda tedesca Heike Drechsler con 6,88 dal 1983.

Per la saltatrice delle Fiamme Gialle, è ora di pensare a Tokyo. Con la sua giovanissima età, compirà 19 anni a luglio, stesso mese in cui cominceranno i Giochi, Larissa ha tutte le carte in regola per prendersi il ruolo da protagonista.

“Ancora non ho realizzato quello che ho fatto – commenta Larissa -, lo farò con calma. Quando ho visto 6.91 mi sono detta che avevo saltato come mia mamma, poi ho realizzato il resto. E ora tutto mi sembra surreale, un sogno. E anche Tokyo lo è, portare a casa a 18 anni una misura standard per i Giochi non è una cosa da tutti i giorni. Spero di poter imparare dalle tante campionesse che affronterò. Prenderò Tokyo come un’esperienza, serviranno lavoro di testa ed esperienza. Aver battuto un record della Drechsler è una cosa che mi ha sconvolta, lei è stata una delle dee del salto in lungo, e mi è venuto un colpo. Sono molto emozionata”.

Subito è arrivato anche il commento di mamma Fiona: “Incredibile, ho deciso all’ultimo momento di venire a vederla di persona e dopo i primi due salti ho capito che mi avrebbe preso, si vedeva! Adesso Larissa deve affrontare le gare importanti con le grandi e vincere medaglie. Se arriva a 15 medaglie chapeau, diventa la regina della famiglia”.

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Iapichino record italiano ad Ancona

Eguaglia il record italiano indoor della madre Fiona May

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Larissa Iapichino fa la storia ad Ancona, saltando un clamoroso 6,91 nel lungo che eguaglia il record italiano indoor di sua mamma Fiona May, saltato nel 1998 a Valencia. La misura, che e’ standard per la qualificazione a Tokyo, vale alla saltatrice della Fiamme Gialle, nella prima giornata degli Assoluti indoor, si appropria del record del mondo under 20 indoor che apparteneva alla leggenda tedesca Heike Drechsler con 6,88 dal 1983. (ANSA)

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