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Calcio

Ascoli-Venezia: curiosità e probabili formazioni

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ASCOLI PICENO – I precedenti ufficiali fra le due squadre nelle Marche sono 9: 5 i successi bianconeri (ultimo 1-0 nella serie B 2018/19), 3 i pareggi (ultimo 1-1 nella serie B dell’anno scorso), 1 vittoria lagunare (2-1 nella serie B 2002/03).

Ascoli senza successi da 6 turni: ultima vittoria bianconera il 2-1 di Lecce del 5 febbraio scorso, poi 3 pareggi e 3 sconfitte. I marchigiani non segnano da 203’ (Mosti al 67’ del match pareggiato 1-1 a casa del Pordenone, da cui si contano i residui 23’ di quella partita e le intere contro Pisa – 0-2 in casa – ed a Chiavari – 0-0 -).

L’Ascoli, con 10 marcatori, è una delle 6 squadre cadette 2020/21 che, dopo 27 giornate, hanno mandato a segno il minor numero di giocatori, insieme a Virtus Entella, Cremonese, Pescara, Pordenone e Salernitana. I bianconeri con 21 gol fatti sono il secondo peggior attacco del campionato (davanti al Pescara che ne ha segnati 20).  Ascoli anche secondo peggior attacco casalingo, con 10 reti realizzate al Del Duca (precede il Cosenza a quota 9).

Venezia una delle 4 squadre che ha vinto più partite in questa stagione di Serie BKT: 12, come Empoli, Monza e Salernitana. Per la squadra veneta seconda migliori difesa in trasferta, insieme al Pordenone, con 12 gol subiti: meglio ha fatto solo il ChievoVerona con 11.

Francesco Forte il calciatore più decisivo della Serie BKT, in senso assoluto: con le sue 12 reti, che lo pongono al terzo posto della classifica marcatori, la punta lagunare ha portato agli arancioneroverdi la bellezza di 16 punti.

Venezia reduce da 8 punti nelle ultime 4 trasferte, di cui 2 vinte e 2 pareggiate; ultimo k.o. esterno lagunare lo 0-2 del 16 gennaio scorso, a casa del Pordenone.

Mattia Aramu, 20 uscite anzitempo in 27 giornate, è il calciatore plurisostituito della B 2020/21.

Tra Andrea Sottil e Paolo Zanetti incrocio tecnico inedito.

Giornata amarcord per Paolo Zanetti, allenatore dei bianconeri marchigiani dal luglio 2019 al gennaio 2020, per un totale di 10 vittorie, 3 pareggi ed 11 sconfitte in 24 panchine ufficiali. E’ la prima da ex allo stadio “Del Duca”.

Diffidati: Dionisi, Eramo (Ascoli); Esposito Seb., Mazzocchi, Modolo (Venezia)

Squalificati: Buchel, Kragl (Ascoli); Johnsen (Venezia).


PROBABILI SCHIERAMENTI

ASCOLI (4-3-2-1): Leali; Pinna, Brosco, Quaranta, D’Orazio; Eramo, Danzi, Saric; Sabiri, Bidaoui; Dionisi.

A disposizione: Sarr, Ghazoini, Corbo, Avlonitis, Caligara, Mosti, Lico, Simeri, Bajic, Cangiano, Parigini, Charpentier.

Allenatore: Sottil

VENEZIA (4-3-3): Pomini; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Ricci; Fiordilino, Taugourdeau, Maleh; Aramu, Esposito, Di Mariano.

A disposizione: Mäenpää, Ferrarini, Svoboda, Cremonesi, Molinaro, Felicioli, Bjarkason, St Clair, Rossi, Crnigoj, Bocalon, Forte.

Allenatore: Zanetti.

Arbitro: Marco Serra della sezione di Torino


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Calcio

Nuovo squalificato in serie B

E’ Michele Castagnetti della Cremonese

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 Il giudice sportivo della Lega Nazionale Calcio di Serie B, Emilio Battaglia, dopo la partita di recupero della 12/a giornata di ritorno del campionato cadetto, tra la Cremomese e l’Empoli, terminata 2-2, ha squalificato per una giornata il giocatore Michele Castagnetti (Cremonese).

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Calcio

Taremi segna, ma passa il Chelsea

Gli inglesi vanno in semifinale

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Taremi segna, ma passa il Chelsea. I Blues passano in semifinale, ma il Porto porta a casa la vittoria, dopo aver eliminato la Juventus.

Ecco il tabellino.

Chelsea (3-4-2-1): Mendy; Azpilicueta, Rudiger, Thiago Silva; James; Kante, Jorginho, Chillwell; Mount(41’st Ziyech), Pulisic; Havertz (45’+1’st Giroud). A disposizione: Abraham, Alonso, Kepa, Caballero, Christensen, Hudson-Odoi, Emerson, Werner, Zouma. Allenatore: Tuchel

Porto (4-4-2): Marchesin; Zaidu, Pepe, Mbemba, Manafà (30’st Nanu); Grujic (18’st Taremi), Uribe , Sergio Oliveira (40’st Vieira), Corona(20’st Luis Dias); Marega (30’st Evanilson), Otavio. A disposizione: Baro, Fr.Conceicao, Leite, Martinez Toni, Ndiaye, Ramos, Sarr,. Allenatore: Conceicao

Marcatori: 45’+3’st Taremi

Ammoniti: Sergio Oliveira(P), Corona (P), Luis Diaz(P), Taremi (P)

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Champions League

Il Psg vive un Pochettino di rendita, Mbpappe fa il tornante, il Bayern esce a testa alta

A Parigi segna con l’ex Choupo-Moting e vince il Bayern ma va in semifinale il Psg in virtù del 2 a 3 in Baviera

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Al 68’ accade il momento più bello di tutta la partita: Mbappè fa uno scatto da far invidia al primo Usain Bolt: macina centimetri del Parco dei Principi con la velocità di un ghepardo affamato, ma il suo scatto, questa volta, non è finalizzato ad andare a far gol o per servire qualche assist, corre a perdifiato per andare a sradicare la corsa mozzafiato di Leroy Sanè, un altro che in quanto a velocità, non è secondo a nessuno. Il tedesco si era bevuto mezza fascia sinistra del Psg, e procedeva spedito verso la porta, quando dopo i primi due dribbling andati a gonfie vele, il terzo lo ha disinnescato Mbappè con un’ entrata, qui da far invidia al connazionale Lilian Thuram del mondiale francese del 98: Mbappè, ha corso per evitare una possibile azione da gol, lui, indiscusso goleador, si è sporcato le mani ed i tacchetti per fungere da tornante. Questo strappo difensivo vale quanto la doppietta in Baviera: sei campione se dentro la battaglia metti tutta la tua guerra e Kylian, lo è.

Dopo i due legni colti in rapida successione da Neymar, prima traversa al termine di un numero da circo poi palo su discesa con Mbappè,Il Bayern, il gol della speranza lo ha trovato in chiusura di primo tempo con un colpo di testa del camerunense Choupo-Mouting: dura lex, sed l’ex. Su questo episodio, i bavaresi, ancora privi del totem Lewa, hanno costruito il loro fortino. I parigini, hanno vissuto un pochino di rendita visto lo scalpo dell’andata, per la serie baguettes sotto braccio e via, ma il salame nel pane, ce lo ha messo la squadra di Flick, che nell’attesa di vivere il suo m’ama o non m’ama tra Bayern e nazionale del dopo Low, ha provato a giocarsela fino in fondo, contro i temibili ragazzi di Pochettino, che a fine impresa festeggia con ripetuti abbracci e pacche sulle spalle ai suoi cavalieri. Lui, che la Champions l’ha persa all’ultimo atto nel 2019 alla guida del Tottenham e les parisiennes, che la coppa l’hanno invece vista svanire nell’ultima finale proprio contro il Bayern, hanno un’immensa voglia di rivincita, un propellente in più.

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