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Calcio

Ascoli-Venezia 1-1. Bianconeri in dieci pareggiano nel finale

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ASCOLI PICENO – L’Ascoli, ridotto in dieci, acciuffa il pareggio a tre minuti dal 90° ed è come fosse una vittoria.

Eh sì, i bianconeri oggi hanno subìto gli attacchi e il gioco di un Venezia superlativo e grande squadra, sono passati in svantaggio nei primi secondi della ripresa grazie alla rete di Fiordilino, sono rimasti in dieci per più di mezzora e sul filo di lana hanno agguantato il pari con Bajic al settimo sigillo stagionale.

La palma dell’ Uomo Match comunque è tutta di Nicola Leali.

Il portiere bianconero ha disputato una gara da dieci e lode sventando almeno otto tiri destinati alla rete.

Non fosse per i suoi interventi decisivi i marchigiani non sarebbero arrivati a tre minuti dal termine con un solo gol al passivo.

Leali sugli scudi e bianconeri che possono presentarsi fiduciosi all’importante incontro del “Adriatico-Cornacchia” contro il Pescara in programma martedi sera.

La squadra di Andrea Sottil non vince da sette turni ma l’1-1 di questo pomeriggio contro il Venezia è da considerarsi un punto d’oro.

I lagunari dell’ex Zanetti, invece, devono fare il mea culpa per aver gettato alle ortiche una partita dominata in lungo e in largo ma, sinceramente, hanno trovato un portiere avversario assolutamente invalicabile.


CRONACA

Primo tempo

Ore 14:02 calcio d’inizio battuto dall’Ascoli che attacca da destra a sinistra rispetto alla nostra postazione in Tribuna Stampa.

*Nota di colore: dalla collinetta a ridosso della curva Nord arriva l’incitamento di un tifoso locale mediante megafono.

2 primo angolo dell’incontro. Lo batte dalla sinistra il Venezia e occasionissima di testa ad un passo dalla porta, fuori di poco sul palo di destra di Leali.

5 risponde l’Ascoli con Dionisi, sempre di testa sotto misura, a lato di poco alla sinistra dell’estremo difensore ospite.

6 contrattacco del Venezia con Di Mariano che tira secco da distanza ravvicinata fronte destro d’attacco. Leali si erge ad una parata di pugno salva risultato.

13 altro intervento prodigioso del portiere bianconero da calcio di punizione dalla sinistra.

17 Leali protagonista, blocca un tiro mancino di Maleh

21 pasticcio in area bianconera con Danzi che rischia l’autorete

23 serie di calci d’angolo dei veneti che costringono i padroni di casa alla difesa. Leali sempre attento tra i pali e sulle palle alte.

26 contrattacco bianconero con Dionisi sulla fascia sinistra. Gara viva.

33 Leali sempre più protagonista sventa un’altra occasione dei lagunari distendendosi sulla sua sinistra in tuffo a deviare un tiro potente di Ricci

37 Di Mariano tira dalla sinistra in diagonale fuori di poco

40 il Venezia ha già collezionato dieci tiri dalla bandierina contro due dei bianconeri

45 finisce senza recupero il primo tempo. Protagonista assoluto il portiere dell’Ascoli Leali

Secondo tempo

15:05 inizia la ripresa.

2 Fiordilino porta in vantaggio il Venezia con un tiro teso in diagonale dalla destra che s’infila sull’angolino basso alla destra di Leali.

10 prova l’Ascoli a pareggiare da calcio d’angolo con Brosco che di testa non approfitta di un’uscita a vuoto di Pomini. Fuori di poco

12 tiro di Dionisi dal limite dell’area. Pomini si distende sulla sua sìdestra e diavia in angolo

13 Ascoli in dieci: Brosco rimedia la seconda ammonizione e Marco Serra estrae il cartellino rosso

23 Eramo schiaccia di testa dai cinque metri e mezzo, Pomini para

26 occasionissima Ascoli con la sfera che danza davanti a Pomini e un selva di gambe. Il portiere e la difesa lagunare spazzano

28 ripartenza del Venezia con Forte che manca di poco il bersaglio

31 ennesimo intervento in elongazione di Leali che salva su Esposito. La sfera era destinata ad insaccarsi sotto l’incrocio

42 pareggio dell’Ascoli con Bajic che finalizza un’azione partita dalla sinistra e insacca davanti alla porta. Settimo centro stagionale per il bianconero

45 tre minuti di recupero

48 finisce qui al Del Duca: 1-1.

L’Ascoli in dieci riesce a riequilibrare un incontro durissimo contro il Venezia

IL TABELLINO

Ascoli Piceno – Stadio “Cino e Lillo Del Duca”

Sabato 13 marzo 2021 – ore 14:00

28a giornata (nona di Ritorno) – Serie B 

ASCOLI – VENEZIA  1 – 1 (pt 0 – 0)

RETI: 2′ st Fiordilino (V), 41′ st Bajic (A)

ASCOLI (4-3-3): Leali; Pinna (37′ st Mosti), Brosco, Quaranta, D’Orazio; Saric (19′ st Corbo), Danzi (1′ st Eramo), Sabiri; Parigini (19′ st Bajic), Dionisi, Bidaoui (31′ st Cangiano).

A disp. Sarr, Ghazoini, Avlonitis, Caligara, Lico, Simeri, Charpentier.

All. Sottil

VENEZIA (4-3-3): Pomini; Mazzocchi, Svoboda, Ceccaroni, Ricci; Fiordilino (36′ st Bjarkason), Taugourdeau, Maleh (22′ st Cenigoj); Aramu (22′ st Forte), Esposito (36′ st Bocalon), Di Mariano.

A disp. Maenpaa, Ferrarini, Molinaro, Cremonesi, Modolo, Felicioli, Rossi, St Clair, Bocalon.

All. Zanetti

ARBITRO: Marco SERRA della sezione di TORINO.

Assistenti: Gianluca SECHI della sezione di SASSARI (Ass. 1) e Giuseppe MACADDINO della sezione di PESARO (Ass. 2).

Quarto ufficiale: Alberto SANTORO della sezione di MESSINA.

Ammoniti:  12pt Brosco (A), 24pt Ceccaroni (V), 28pt Saric (A), 36pt Danzi (A), 5st Bidaoui (A).

Espulsi: 13st Brosco.

Angoli: 7 – 14 (pt 2 – 10).

Recupero: 0pt, 3st.

NOTE: gara a “Porte Chiuse” causa CoViD19. Ascoli in maglia e pantaloncini neri, calzettoni rossi, portiere in Arancio. Venezia in maglia Bianca con striscia orizzontale arancio-nero-verde sul petto, pantaloncini e calzettoni bianchi, portiere in Verde. Terna Arbitrale in divisa “Giallo fluo”. Calcio d’inizio Ascoli che attacca da destra a sinistra rispetto la nostra postazione in Tribuna Stampa. Cielo parzialmente nuvoloso, brezza leggera con raffiche di vento da Est. Temperatura circa 17°C. Terreno in buone condizioni.


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Calcio

Nuovo squalificato in serie B

E’ Michele Castagnetti della Cremonese

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 Il giudice sportivo della Lega Nazionale Calcio di Serie B, Emilio Battaglia, dopo la partita di recupero della 12/a giornata di ritorno del campionato cadetto, tra la Cremomese e l’Empoli, terminata 2-2, ha squalificato per una giornata il giocatore Michele Castagnetti (Cremonese).

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Calcio

Taremi segna, ma passa il Chelsea

Gli inglesi vanno in semifinale

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Taremi segna, ma passa il Chelsea. I Blues passano in semifinale, ma il Porto porta a casa la vittoria, dopo aver eliminato la Juventus.

Ecco il tabellino.

Chelsea (3-4-2-1): Mendy; Azpilicueta, Rudiger, Thiago Silva; James; Kante, Jorginho, Chillwell; Mount(41’st Ziyech), Pulisic; Havertz (45’+1’st Giroud). A disposizione: Abraham, Alonso, Kepa, Caballero, Christensen, Hudson-Odoi, Emerson, Werner, Zouma. Allenatore: Tuchel

Porto (4-4-2): Marchesin; Zaidu, Pepe, Mbemba, Manafà (30’st Nanu); Grujic (18’st Taremi), Uribe , Sergio Oliveira (40’st Vieira), Corona(20’st Luis Dias); Marega (30’st Evanilson), Otavio. A disposizione: Baro, Fr.Conceicao, Leite, Martinez Toni, Ndiaye, Ramos, Sarr,. Allenatore: Conceicao

Marcatori: 45’+3’st Taremi

Ammoniti: Sergio Oliveira(P), Corona (P), Luis Diaz(P), Taremi (P)

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Champions League

Il Psg vive un Pochettino di rendita, Mbpappe fa il tornante, il Bayern esce a testa alta

A Parigi segna con l’ex Choupo-Moting e vince il Bayern ma va in semifinale il Psg in virtù del 2 a 3 in Baviera

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Al 68’ accade il momento più bello di tutta la partita: Mbappè fa uno scatto da far invidia al primo Usain Bolt: macina centimetri del Parco dei Principi con la velocità di un ghepardo affamato, ma il suo scatto, questa volta, non è finalizzato ad andare a far gol o per servire qualche assist, corre a perdifiato per andare a sradicare la corsa mozzafiato di Leroy Sanè, un altro che in quanto a velocità, non è secondo a nessuno. Il tedesco si era bevuto mezza fascia sinistra del Psg, e procedeva spedito verso la porta, quando dopo i primi due dribbling andati a gonfie vele, il terzo lo ha disinnescato Mbappè con un’ entrata, qui da far invidia al connazionale Lilian Thuram del mondiale francese del 98: Mbappè, ha corso per evitare una possibile azione da gol, lui, indiscusso goleador, si è sporcato le mani ed i tacchetti per fungere da tornante. Questo strappo difensivo vale quanto la doppietta in Baviera: sei campione se dentro la battaglia metti tutta la tua guerra e Kylian, lo è.

Dopo i due legni colti in rapida successione da Neymar, prima traversa al termine di un numero da circo poi palo su discesa con Mbappè,Il Bayern, il gol della speranza lo ha trovato in chiusura di primo tempo con un colpo di testa del camerunense Choupo-Mouting: dura lex, sed l’ex. Su questo episodio, i bavaresi, ancora privi del totem Lewa, hanno costruito il loro fortino. I parigini, hanno vissuto un pochino di rendita visto lo scalpo dell’andata, per la serie baguettes sotto braccio e via, ma il salame nel pane, ce lo ha messo la squadra di Flick, che nell’attesa di vivere il suo m’ama o non m’ama tra Bayern e nazionale del dopo Low, ha provato a giocarsela fino in fondo, contro i temibili ragazzi di Pochettino, che a fine impresa festeggia con ripetuti abbracci e pacche sulle spalle ai suoi cavalieri. Lui, che la Champions l’ha persa all’ultimo atto nel 2019 alla guida del Tottenham e les parisiennes, che la coppa l’hanno invece vista svanire nell’ultima finale proprio contro il Bayern, hanno un’immensa voglia di rivincita, un propellente in più.

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