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Calcio

Ascoli: storico successo a Ferrara. Contro la SPAL c’è la terza vittoria consecutiva

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L’Ascoli infila la terza vittoria consecutiva e, a quattro giornate dal termine, comincia a vedere più nitida anche la possibilità di salvarsi evitando la lotteria degli spareggi PlayOut.

Successo storico (il primo in casa estense) e in rimonta, molto simile a quello altrettanto prestigioso contro il Lecce, avversario di alta classifica.

In svantaggio poco prima della mezzora con una rete di Valoti, i bianconeri di mister Sottil hanno pareggiato tre minuti prima del riposo con Sabiri.

La rete del sorpasso e del successo è arrivata al settimo minuto della ripresa con Bajic.

Ora l’Ascoli martedì prossimo riceverà al “Del Duca” la capolista Empoli per poi far visita alla Reggina prima di affrontare il Cittadella in casa e chiudere la “regular season” al “Bentegodi ospite del ChievoVerona.

IL TABELLINO

SPAL-ASCOLI 1-2 (1-1)

RETI: 26′ Valoti (S), 42′ Sabiri (A), 52′ Bajic (A)

SPAL (4-3-1-2): Berisha; Dickmann (83′ Asencio), Okoli, Tomovic, Ranieri; Segre (70′ Sala), Viviani, Missiroli; Valoti; Floccari, Di Francesco (70′ Moro). A disp.: Galeotti, Thiam, Esposito, Murgia, Spaltro, Strefezza, Peda, Seck. All. Rastelli

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Pucino, Brosco, Avlonitis (61′ Quaranta), D’Orazio; Saric (79′ Eramo), Buchel (70′ Danzi), Caligara; Sabiri; Dionisi, Bajic (70′ Bidaoui). A disp. Sarr, Camgiano, Parigini, Mosti, Pinna, Cacciatore, Simeri, Charpentier. All. Sottil.

ARBITRO: Giacomelli di Trieste

NOTE: ammoniti Tomovic (S), Buchel (A), Quaranta (A), Dionisi (A). Rec. 2′ pt, 5′ st.


LA PAROLA AI PROTAGONISTI

Queste le dichiarazioni a caldo di Federico Dionisi dallo stadio Mazza di Ferrara:

“Era una partita importantissima per noi, alla fine c’è stato un po’ di nervosismo, è normale quando c’è la voglia di raggiungere il risultato. Siamo contenti, stasera abbiamo fatto quello che c’era da fare, siamo stati concreti, compatti, sapendo che avremmo potuto soffrire e trovare difficoltà, soprattutto nel palleggio. C’è stata grande reazione da parte nostra, abbiamo trovato il vantaggio, gestito molto bene la gara, rischiando poco, forse potevamo colpire meglio in contropiede e sfruttare qualche ripartenza in più per non arrivare con la sofferenza fino alla fine, ma quest’anno la sofferenza ce la dobbiamo portare dietro, fa parte di noi e siamo contenti di questo.

Stasera abbiamo ottenuto tre punti, ma ora si guarda oltre, questa partita è già finita, pensiamo all’Empoli, abbiamo una salvezza da conquistare, se siamo questi penso che ce la possiamo fare, dobbiamo mantenere questa mentalità, questa voglia di combattere e voler vincere anche contro squadre difficili da affrontare e su campi così.

Ci aiutiamo tutti, Sabiri ha grande qualità, lo stesso Bajic, Bidaoui e chi è fuori, stiamo dimostrando tutti di essere squadra, così possiamo raggiungere grandi risultati.

Rispetto al girone di andata sono cambiate tante cose, i primi sei mesi c’è stata una gestione diversa. Se il merito di questi risultati è mio e del Mister? Credo che sia dei ragazzi che sono qui dall’inizio, Brosco, Pucino, Eramo, che era fuori rosa, Leali, Avlonitis, gente che ha subito tante critiche nei primi sei mesi. Questo nuovo Ascoli  è partito da loro. che hanno saputo reagire. Il merito va condiviso”.


Queste le dichiarazioni a fine gara di Mister Sottil:

“Ero convinto che i ragazzi avrebbero fatto una grande prestazione, sapevamo di trovare difficoltà nell’affrontare un avversario forte, di grande qualità e spessore, con giocatori che hanno fatto la Serie A. In questi giorni ho visto i ragazzi crescere, ho visto una compattezza di gruppo straordinaria e stasera hanno giocato un grande calcio, con lucidità, ordine, qualità, meritando di portare a casa la vittoria. Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di importante. Ci godiamo questi tre punti, ma siamo consapevoli che i successi sono sempre frutto di una grande capacità di restare umili, tutti quanti compatti, uniti, questa squadra ha dimostrato per l’ennesima volta di avere grandi qualità”.

I bianconeri hanno subito la rete avversaria dopo le due occasioni capitate sui piedi di Bajic e Sabiri. Ma il tecnico bianconero era certo della reazione dei suoi:

“Sono rimasto sereno, dovevamo essere avanti almeno di un gol, ma ci siamo trovati sotto su un nostro disimpegno sbagliato. Avevo visto che i ragazzi erano in grande serata, abbiamo ottenuto il pari, siamo stati sempre pericolosi, nel secondo tempo abbiamo segnato il gol vittoria e avremmo anche potuto chiudere la gara. Nell’arrembaggio finale della Spal ci siamo difesi con ordine. Faccio i complimenti ai ragazzi, sono stati tutti bravi, dal portiere ai difensori, dai centrocampisti agli attaccanti, questa è la squadra che volevo vedere, una squadra con grande personalità e lucidità, capace di giocare la palla”.

Sugli infortuni di Saric e Avlonitis:

“Per Saric una contusione, per Avlonitis non sembra niente di serio, ma domani farà gli accertamenti”.


Il capitano Riccardo Brosco ha commentato la terza vittoria consecutiva dei bianconeri al Paolo Mazza di Ferrara:

“Ho visto la squadra partire bene, ci siamo resi pericolosi in due occasioni da gol capitate a Bajic prima e Sabiri poi. Invece siamo andati sotto di un gol per un ‘infortunio’ che può succedere a tutti. Non ci siamo arresi, avevo visto la squadra sul pezzo, abbiamo continuato a fornire una prestazione come quella resa nelle ultime partite. Era importante dare continuità ai risultati, questa vittoria è meritata, tutta la squadra l’ha voluta fortemente e l’abbiamo conquistata con le unghie e con i denti, abbiamo ringhiato su tutti i palloni. Ora dobbiamo restare umili e affrontare la prossima partita con l’Empoli con la stessa mentalità delle ultime uscite perché la nostra è una squadra che, appena abbassa l’intensità, diventa una squadra normale.

Ringrazio Dionisi per le sue parole, noi più vecchi abbiamo cercato in tutti i modi di far integrare i ragazzi arrivati a gennaio, ma, ancor prima, quando è arrivato Mister Sottil, abbiamo cercato di compattarci, avendo toccato il fondo. Con Sottil in panchina abbiamo ottenuto 31 punti nell’arco di in un girone più una partita. E’ un peccato che la scossa non ci sia stata dall’inizio.

Stasera festeggeremo in pullman questa vittoria, ma da domattina testa all’Empoli, sarà una partita difficilissima, i toscani verranno ad Ascoli per cercare punti per vincere il campionato, ma dalla nostra abbiamo la fame di una squadra che vuole salvarsi a tutti i costi. Mi dispiace per Avlonitis, spero recuperi in fretta perché sta facendo bene, così come Quaranta quando è stato chiamato in causa”.


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Serie A

Manita Inter: così lo scudetto si accarezza meglio

L’Inter dà il benvenuto allo scudetto calando la cinquina contro una Samp già con la testa in vacanza. Nel giorno di riposo di Lukaku, si scatena Sanchez, che sigla una doppietta

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Alla faccia della squadra ormai demotivata, in barba al fatto che la formazione è un po’ sperimentale, dedicato a tutti quelli che, la partita subito dopo la conquista di un titolo, è un’inutile passerella. Il Meazza ritrova l’Inter, fresca campione d’Italia dopo il successo in quel di Crotone e dopo il pareggio del Mapei Stadium tra Sassuolo e l’Atalanta, che ha sancito il diciannovesimo tricolore.

Non c’è ancora il pubblico presente sugli spalti, quasi anch’essi desiderosi di tributare il loro omaggio ai nuovi tricolori del campionato. C’è stato però il pubblico nel pre partita, dove, in quasi 3000 hanno scortato il pullman all’arrivo allo stadio.

Non erano certo i numeri e l’entusiasmo di quella notte infinita del 22 maggio 2010, quando il popolo nerazzurro aspetto dentro il Meazza la beneamata di ritorno da Madrid con la coppa dei campioni clad come un croissant ma al netto delle norme e dei divieti anti covid, un numero di tutto rispetto, continuamente monitorato dai numerosi elicotteri della polizia che hanno sorvolato in lungo e in largo su san Siro.

Anche in campo, l’Inter, è sembrata avere le eliche accese. Mentre la Samp, ha fatto la figura di una micromachine. Rompe gli indugi l’amuleto ritirato a lucido Gagliardini. Raddoppia Sanchez. La Samp prova a reagire con l’ex sempre dal dente avvelenato ed in gol anche all’andata, Keita.

Ma, il nino maravilla è scatenato: si ripete al 36’ e firma oltre alla doppietta, un piccolo record: ha infatti preso parti in 21 presenze a 20 gol dell’Inter con 9 reti ed 11 assist.

Nel secondo tempo, rendono il bottino ancora più pingue Pinamonti, mai vistosi durante l’anno e chiude i conti, dal dischetto, Lautaro. Samp davvero inconsistente rispetto a quella che il sabato santo aveva, con un Quagliarella monstre, fermato il Milan.

Blucerchiati lontani parenti anche di quelli che all’andata avevano costretto l’Inter a quella che rimane l’ultima sconfitta per la banda Conte, che abbraccia la festa scudetto con la manita. Bene, brava, 7+. Anzi, 19 scudetti.

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Calcio

Bundesliga: il Bayern Monaco gioca a tennis contro il Borussia Mönchengladbach e si aggiudica il titolo numero 31

Nono titolo per i bavaresi

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Il Bayern è sceso in campo conoscendo il risultato del Lipsia, la sua diretta concorrente al titolo. Tripletta di Lewandowski, poi Müller, Coman e Sané. Per il cannoniere polacco trentanove reti in campionato.

MONACO DI BAVIERA – Travolgendo i rivali di sempre del Borussia Mönchengladbach con il punteggio tennistico di 6:0, il Bayern Monaco si aggiudica il nono Meisterschale consecutivo, il trentunesimo della propria storia. Un titolo che ripaga i biancorossi della delusione causata dall’eliminazione ai quarti di finale di Champions League patita ad opera dei francesi del Paris Saint Germain, battuti lo scorso Agosto nella finalissima di Lisbona.

Il Bayern è sceso in campo conoscendo il risultato del Lipsia, impegnato in casa del Borussia Dortmund. Una sconfitta per 3:2 quella del Lipsia al ‘Signal Iduna Park’ che ha chiuso loro ogni speranza di titolo. Per la compagine di Dortmund invece, è una vittoria che lascia aperte le speranze di qualificazione diretta alla prossima edizione della Champions League.

Marcature aperte da Lewandowski dopo due giri di lancetta con un gran destro su delizioso assist di Alaba. Il raddoppio arrivava al minuto numero ventitre con Thomas Müller che finalizza un bel passaggio di Musiala. Al trentaquattresimo arrivava la terza marcatura : ancora Lewandowski con una spettacolare mezza rovesciata. Un minuto prima dell’intervallo Bayern ancora a segno, stavolta con Coman, su assist di Lewandowski.

Nella seconda frazione di gara, dopo diversi cambi da una parte e dall’altra, arrivava la quinta rete. Ancora Lewandowski, stavolta su calcio di rigore concesso per fallo di mano. Prima della decisione, il direttore di gara è andato a consultare il V.A.R. Statistiche alla mano, Lewandowski, con la tripletta di oggi, ha raggiunto il bottino di trentanove reti. Alla vendemmia di gol del Bayern partecipava anche Sané su assist di Gnabry. Nota stonata di questo confronto l’espulsione del giocatore del Bayern Nianzou. Un rosso che si poteva tranquillamente evitare.

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Calcio

Napoli: al “Picco” un poker per la “Champions”

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LA SPEZIA – Il Napoli riprende la corsa per la conquista di un posto “Champions” e cala il poker al Picco di La Spezia.

Tre a zero nei primi 45 minuti grazie alle reti di Zielinski e Osimhen (doppietta).

Nella ripresa, al quarto d’ora, Piccoli accorcia per i liguri ma Lozano a dieci minuti dal 90° chiude la contesa firmando la quarta rete per i partenopei.

Gli azzurri con questo largo successo si posizionano momentaneamente in seconda posizione e sorpassano Atalanta, Juventus e Milan.

Grande attesa per l’incontro serale di domani tra queste due ultime squadre. Un vero e proprio spareggio per entrare tra le quattro compagini che il prossimo anno giocheranno in “Champions League”.

Per lo Spezia un battuta d’arresto messa in preventivo ma dal prossimo turno (derby a Genova contro la Sampdoria) sarà vietato sbagliare.

IL TABELLINO

SPEZIA – NAPOLI  1 – 4  (0 – 3)

Reti: 15pt Zielinski, 23pt e 44pt Osimhen; 18st Piccoli, 34st Lozano.

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Ismajli, Chabot , Marchizza; Estevez (33st Acampora), Ricci, Maggiore; Verde (1st Piccoli),  Agudelo (33st Saponara), Gyasi (22st Farias).

A disp.Zoet; Terzi, Bastoni, Erlic, Ferrer; Agoume, Saponara, Pobega; Galabinov. 

All.: Italiano.

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Manolas, Hysaj (24st Mario Rui); Demme, Fabian Ruiz; Politano (30st Lozano), Zielinski (24st Mertens, 30st Elmas), Insigne, Osimhen (38st Petagna).

A disp.: Ospina, Contini; Zedadka, Costanzo; Bakayoko, Labriola; D’Agostino. 

All.: Gattuso.

Ammoniti: Hysaj (N), Ricci (S), Estevez (S), Vignali (S), Osimhen (N)


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