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Calcio

Ascoli-Monza: la parola ai protagonisti

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ASCOLI PICENO – Spogliatoio bianconero euforico per la conquista dei tre punti contro la più quotata formazione brianzola.

Ai microfoni della responsabile dell’Ufficio Stampa e Comunicazione dell’Ascoli Valeria Lolli, l’allenatore Andrea Sottil, il match-winner Dario Saric e il difensore Fabrizio Cacciatore al suo esordio in maglia bianconera.

“Giocavamo contro una corazzata, formata da calciatori di Serie A, conoscevamo l’importanza e la difficoltà della partita, ma faccio tanti complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto quello che avevano, hanno giocato con ordine tattico e disciplina, cercando di fare le cose che abbiamo provato. Nel primo tempo potevamo essere più precisi, abbiamo avuto l’occasione per portarci in vantaggio con Bidaoui, un episodio che avrebbe potuto penalizzarci, invece la squadra ha reagito, è venuta fuori, abbiamo giocato come piace a me, col cuore, tutti si sono messi a disposizione per vincere la gara. E’ stata una vittoria che i ragazzi hanno voluto fortemente. Saric? E’ un elemento molto valido, importante in questa squadra, stiamo lavorando molto con tutto il reparto per l’inserimento continuo delle mezzali; e oggi è arrivato un gol provato tante volte in allenamento, un bel cross di D’Orazio e l’inserimento di Dario con un ottimo impatto sul pallone, sono contento per lui e per i ragazzi, questa è la strada.

Salvezza diretta? Non mi interessa, continuerò a dirlo sempre, guai a chi parla di salvezza diretta, ragioniamo partita alla volta, il prossimo obiettivo si chiama Spal”.


Primo gol in Serie B e con la maglia bianconera per il centrocampista Dario Saric:

“Sono felicissimo, ci tenevo tanto a segnare, la partita era importantissima e aver siglato il gol vittoria, contro una delle migliori squadre del campionato, è incredibile. I tre punti ci danno morale e la voglia di andare a vincere la prossima.

Il primo tempo è stato di contenimento, cercavamo di ripartire in contropiede, siamo andati vicini al gol con Bidaoui; nella ripresa abbiamo preso bene le misure, trovando più spazi e siamo riusciti a segnare. L’azione del gol la proviamo spesso in allenamento, cross perfetto di D’Orazio, ho letto bene il tiro e mi sono inserito. Se avessi fatto gol sotto la Curva Sud piena sarebbe venuta giù, speriamo che presto la gente torni allo stadio”.


Fabrizio Cacciatore al termine del match ha commentato così il suo rientro in campo e la prestazione della squadra:

“Giocare dopo tanto tempo una gara ufficiale è sempre una grande emozione, sono contento perché è arrivata la vittoria, quindi porto con me un esordio in bianconero e un rientro in campo speciali. Mi sono trovato bene coi compagni di reparto, ho imparato a conoscerli bene in quest’ultimo mese. Il Mister oggi mi ha chiesto solidità difensiva, ma anche di dare una mano a Saric che in quel momento faceva il quinto di difesa in un ruolo che non aveva mai ricoperto”.


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Serie A

Manita Inter: così lo scudetto si accarezza meglio

L’Inter dà il benvenuto allo scudetto calando la cinquina contro una Samp già con la testa in vacanza. Nel giorno di riposo di Lukaku, si scatena Sanchez, che sigla una doppietta

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Alla faccia della squadra ormai demotivata, in barba al fatto che la formazione è un po’ sperimentale, dedicato a tutti quelli che, la partita subito dopo la conquista di un titolo, è un’inutile passerella. Il Meazza ritrova l’Inter, fresca campione d’Italia dopo il successo in quel di Crotone e dopo il pareggio del Mapei Stadium tra Sassuolo e l’Atalanta, che ha sancito il diciannovesimo tricolore.

Non c’è ancora il pubblico presente sugli spalti, quasi anch’essi desiderosi di tributare il loro omaggio ai nuovi tricolori del campionato. C’è stato però il pubblico nel pre partita, dove, in quasi 3000 hanno scortato il pullman all’arrivo allo stadio.

Non erano certo i numeri e l’entusiasmo di quella notte infinita del 22 maggio 2010, quando il popolo nerazzurro aspetto dentro il Meazza la beneamata di ritorno da Madrid con la coppa dei campioni clad come un croissant ma al netto delle norme e dei divieti anti covid, un numero di tutto rispetto, continuamente monitorato dai numerosi elicotteri della polizia che hanno sorvolato in lungo e in largo su san Siro.

Anche in campo, l’Inter, è sembrata avere le eliche accese. Mentre la Samp, ha fatto la figura di una micromachine. Rompe gli indugi l’amuleto ritirato a lucido Gagliardini. Raddoppia Sanchez. La Samp prova a reagire con l’ex sempre dal dente avvelenato ed in gol anche all’andata, Keita.

Ma, il nino maravilla è scatenato: si ripete al 36’ e firma oltre alla doppietta, un piccolo record: ha infatti preso parti in 21 presenze a 20 gol dell’Inter con 9 reti ed 11 assist.

Nel secondo tempo, rendono il bottino ancora più pingue Pinamonti, mai vistosi durante l’anno e chiude i conti, dal dischetto, Lautaro. Samp davvero inconsistente rispetto a quella che il sabato santo aveva, con un Quagliarella monstre, fermato il Milan.

Blucerchiati lontani parenti anche di quelli che all’andata avevano costretto l’Inter a quella che rimane l’ultima sconfitta per la banda Conte, che abbraccia la festa scudetto con la manita. Bene, brava, 7+. Anzi, 19 scudetti.

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Calcio

Bundesliga: il Bayern Monaco gioca a tennis contro il Borussia Mönchengladbach e si aggiudica il titolo numero 31

Nono titolo per i bavaresi

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Il Bayern è sceso in campo conoscendo il risultato del Lipsia, la sua diretta concorrente al titolo. Tripletta di Lewandowski, poi Müller, Coman e Sané. Per il cannoniere polacco trentanove reti in campionato.

MONACO DI BAVIERA – Travolgendo i rivali di sempre del Borussia Mönchengladbach con il punteggio tennistico di 6:0, il Bayern Monaco si aggiudica il nono Meisterschale consecutivo, il trentunesimo della propria storia. Un titolo che ripaga i biancorossi della delusione causata dall’eliminazione ai quarti di finale di Champions League patita ad opera dei francesi del Paris Saint Germain, battuti lo scorso Agosto nella finalissima di Lisbona.

Il Bayern è sceso in campo conoscendo il risultato del Lipsia, impegnato in casa del Borussia Dortmund. Una sconfitta per 3:2 quella del Lipsia al ‘Signal Iduna Park’ che ha chiuso loro ogni speranza di titolo. Per la compagine di Dortmund invece, è una vittoria che lascia aperte le speranze di qualificazione diretta alla prossima edizione della Champions League.

Marcature aperte da Lewandowski dopo due giri di lancetta con un gran destro su delizioso assist di Alaba. Il raddoppio arrivava al minuto numero ventitre con Thomas Müller che finalizza un bel passaggio di Musiala. Al trentaquattresimo arrivava la terza marcatura : ancora Lewandowski con una spettacolare mezza rovesciata. Un minuto prima dell’intervallo Bayern ancora a segno, stavolta con Coman, su assist di Lewandowski.

Nella seconda frazione di gara, dopo diversi cambi da una parte e dall’altra, arrivava la quinta rete. Ancora Lewandowski, stavolta su calcio di rigore concesso per fallo di mano. Prima della decisione, il direttore di gara è andato a consultare il V.A.R. Statistiche alla mano, Lewandowski, con la tripletta di oggi, ha raggiunto il bottino di trentanove reti. Alla vendemmia di gol del Bayern partecipava anche Sané su assist di Gnabry. Nota stonata di questo confronto l’espulsione del giocatore del Bayern Nianzou. Un rosso che si poteva tranquillamente evitare.

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Calcio

Napoli: al “Picco” un poker per la “Champions”

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LA SPEZIA – Il Napoli riprende la corsa per la conquista di un posto “Champions” e cala il poker al Picco di La Spezia.

Tre a zero nei primi 45 minuti grazie alle reti di Zielinski e Osimhen (doppietta).

Nella ripresa, al quarto d’ora, Piccoli accorcia per i liguri ma Lozano a dieci minuti dal 90° chiude la contesa firmando la quarta rete per i partenopei.

Gli azzurri con questo largo successo si posizionano momentaneamente in seconda posizione e sorpassano Atalanta, Juventus e Milan.

Grande attesa per l’incontro serale di domani tra queste due ultime squadre. Un vero e proprio spareggio per entrare tra le quattro compagini che il prossimo anno giocheranno in “Champions League”.

Per lo Spezia un battuta d’arresto messa in preventivo ma dal prossimo turno (derby a Genova contro la Sampdoria) sarà vietato sbagliare.

IL TABELLINO

SPEZIA – NAPOLI  1 – 4  (0 – 3)

Reti: 15pt Zielinski, 23pt e 44pt Osimhen; 18st Piccoli, 34st Lozano.

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Ismajli, Chabot , Marchizza; Estevez (33st Acampora), Ricci, Maggiore; Verde (1st Piccoli),  Agudelo (33st Saponara), Gyasi (22st Farias).

A disp.Zoet; Terzi, Bastoni, Erlic, Ferrer; Agoume, Saponara, Pobega; Galabinov. 

All.: Italiano.

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Manolas, Hysaj (24st Mario Rui); Demme, Fabian Ruiz; Politano (30st Lozano), Zielinski (24st Mertens, 30st Elmas), Insigne, Osimhen (38st Petagna).

A disp.: Ospina, Contini; Zedadka, Costanzo; Bakayoko, Labriola; D’Agostino. 

All.: Gattuso.

Ammoniti: Hysaj (N), Ricci (S), Estevez (S), Vignali (S), Osimhen (N)


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