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Calcio

L’Ascoli blocca il Lecce 1-1: a segno Atanas Iliev

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ASCOLI PICENO – CRONACA DELLA GARA 

PRIMO TEMPO

Ore 14:02 Calcio d’inizio Lecce che attacca da sinistra a destra rispetto la nostra postazione in Tribuna Stampa

7 Lecce in vantaggio con Strefezza che realizza sotto misura sul palo alla sinistra di Leali. Terzo centro stagionale per il giocatore salentino

Inizio in salita per la formazione bianconera colpita dai giallorossi a freddo dopo neanche dieci minuti di studio tattico.

Sugli spalti discreta presenza di pubblico sia di casa (gli Ultras sono tornati a cantare dopo lo Sciopero) che ospite presente in 482 unità

16 Lecce vicino al raddoppio: scende sulla destra Strefezza che crossa per Di Mariano tutto solo in area. Semirovesciata bassa che Leali devia d’istinto

18 Felicioli dell’Ascoli abbandona il terreno di gioco per infortunio. Al suo posto entra D’Orazio

21 ancora Lecce: Coda dalla destra in area spara di poco sopra l’incrocio alla sinistra dell’estremo bianconero

Metà primo tempo, i locali non riescono ad uscire dalla loro metà campo

27 D’Orazio dal fondo sinistra rimette al centro. Dal limite dell’area c’è il tiro di Maistro abbrancato a terra dal portiere salentino Gabriel

28 primo angolo della gara, lo battono i giallorossi

30 prima ammonizione, la subiscono i salentini con Coda

31 Ammonito anche Eramo dell’Ascoli

Ora i locali riescono ad organizzare trame di gioco offensive conquistando il primo calcio d’angolo e tirando in porta. I difensori centrali giallorossi fanno buona guardia

42 punizione dalla trequarti d’attacco sinistra dell’Ascoli. Batte a sorpresa Maistro. Uscita a vuoto di Gabriel, palla in angolo. Corner dalla destra, colpo di testa di D’Orazio che impegna Gabriel in un intervento basso in presa

45 due minuti di recupero

47 ammonito per il Lecce Gendrev reo di aver commesso un fallo alla tre quarti su Maistro, indubbiamente migliore in campo dei bianconeri. Punizione che l’Ascoli batte con Dionisi: alto d’un soffio.

48 termina qui il primo tempo. Lecce in vantaggio ma Ascoli che nell’ultima parte del tempo è cresciuto.

SECONDO TEMPO

15:10 inizia la ripresa. Palla all’Ascoli

5 ammonito Saric dell’Ascoli

8 Di Mariano dalla sinistra appena entrato in area bianconera scocca un tiro: Leali vola a deviare la sfera in angolo

12 L’entrata in campo di Sabiri è accompagnata dagli applausi delle tribune

15 Caligara in buona posizione ad un passo dalla porta avversaria si allunga la sfera favorendo il recupero della retroguardia avversaria

20 occasionissima per l’Ascoli: punizione dalla trequarti sinistra dell’Ascoli, Quaranta di testa colpisce la traversa a portiere battuto

Fasi di gioco molto combattute con il locali alla disperata ricerca della rete del pareggio

23 sfiorano la rete i locali con Sabiri.

24 ancora Ascoli: da un calcio d’angolo dalla sinistra si accende una mischia a un metro dalla linea bianca di porta. Risolve affannosamente la difesa salentina

27 bianconeri all’attacco: altra azione in area giallorossa con gli avanti dell’Ascoli che perdono la sfera al momento del tiro

28 ammonito Bidaoui per proteste

29 pareggio dell’Ascoli con Atanas Iliev (entrato in campo tre minuti prima) al suo primo gol in maglia bianconera: il suo tiro di mancino in diagonale s’infila sul palo più lontano alla sinistra di Gabriel: 1-1

35 i bianconeri reclamano il Penalty per l’atterramento in area di Iliev che, indubbiamente, è una spina sul fianco dei salentini

36 ammonito Hjulmand del Lecce

37 miracolo di Leali che salva letteralmente la sua porta da un tiro di Coda appostato tutto solo all’altezza del dischetto del rigore

Gara piena di occasioni in un finale combattuto, equilibrato, ancora tutto da giocare

42 ammonito Sabiri per l’Ascoli

45 punizione dai venti metri di Coda: Leali si tuffa alla sua sinistra e salva di nuovo la porta bianconera

Tre minuti di recupero

46 gioco fermo almeno due minuti per un leggero infortunio a Iliev, rientrato in campo.

47 ammonito Fabbrini

51 Finale al Del Duca, pari e patta tra Ascoli e Lecce.

I bianconeri tornano a raccogliere punti in casa dopo le sconfitte contro Benevento e Brescia. Il Lecce interrompe la serie di vittorie dopo quattro successi consecutivi. 



IL TABELLINO

Ascoli Piceno – Stadio “Cino e Lillo Del Duca”

sabato 16 ottobre 2021 – ore 14:00

8a giornata – Serie B

ASCOLI – LECCE  1 – 1 (0 – 1)

Reti: 7pt Strefezza; 29st Iliev

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Salvi (26’ st Baschirotto), Botteghin, Quaranta, Felicioli (18’ pt D’Orazio); Saric (12’ st Sabiri), Eramo (26’ Iliev), Caligara; Maistro (12’ st Fabbrini); Dionisi, Bidaoui. A disp. Guarna, Tavcar, Castorani, Collocolo, Donis, Avlonitis, De Paoli. All. Sottil

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Tuia, Lucioni, Barreca; Helgason (1’ st Blin), Hjulmand, Gargiulo; Strefezza (33’ st Rodriguez), Coda, Di Mariano (33’ st Olivieri). A disp. Bleve, Vera, Meccariello, Paganini, Listkowski, Bjorkengren, Calabresi, Majer, Dermaku, Rodriguez. All. Baroni

ARBITRO: Federico Dionisi della sezione de L’Aquila

Assistenti: Sergio Ranghetti di Chiari (Ass. 1) e

Davide Miele di Torino (Ass. 2).

Quarto Ufficiale William Villa della sezione di Rimini,

al Var Livio Marinelli di Tivoli,

Avar Dario Cecconi di Empoli.

Espulsi: 

Ammoniti: 30pt Coda (L), 31pt Eramo (A), 47pt Gendrev (L); 5st Saric (A), 28st Bidaoui (A), 36st Hjulmand (L), 42st Sabiri (A), 47st Fabbrini (A)

Angoli: 4 – 2 (2 – 1)

Recupero: 2pt, 3st.

NOTE: Spettatori paganti 4390 di cui 482 tifosi del Lecce per un incasso lordo di € 52693,00.

Ascoli in maglia classica a strisce verticali bianco-nere, pantaloncini neri, calzettoni rossi, portiere in completo Nero. Lecce in maglia classica a strisce verticali giallo-rosse, pantaloncini e calzettoni bianchi, portiere in Verde. Terna Arbitrale in divisa “Verde Petrolio”. Calcio d’inizio Lecce che attacca da sinistra a destra rispetto alla nostra postazione in Tribuna Stampa. Vento pressoché assente. Cielo parzialmente nuvoloso. Giornata gradevole. Temperatura circa 19°C. Terreno in buone condizioni. 


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

analisi

La pulce che divenne leo(ne): Fedro? No Messi e sono 7 balon de oro

Leo per la settima volta vince il pallone d’oro. La solida realtà del suo sogno, il sogno infuocato della sua realtà

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Chissà cosa staranno pensando quei potreri di terra battuta dalle parti di Rosario e dintorni, i primi stadi della pulce. Chissà cosa staranno pensando adesso, tra buio e polvere, del settimo sigillo del loro leo.

Sono stati i primi testimoni di quel passo, i primi fruitori, sulla loro pelle, di quella forza sovversiva di ridicolizzare l’avversario, i primi spettatori del suo andarsene via, palla al piede, dalla banalità.

Messi ha fatto sette. Il primo balon de oro, conquistato sotto la tour Eiffel, lui che del pallone, è torre di controllo, luminosissima.

Tutti noi siamo stati un po’ Messi, all’oratorio o fuori dall’autogrill, quando con la cicca in bocca e il super tele ai piedi, lasciavamo sul posto i nostri amici.

Messi lo abbiamo visto negli infiniti pomeriggi d’estate, quando al mare arrivava il ragazzino di turno e puf, in un batter baleno, mentre gli altri usavano il surf, lui sceglieva di stare sulla sabbia e fotteva tutti con granelli di tunnel.

Messi è stato tutti noi quando ha deciso di fare questo, sempre. Non solo come professione anche come missione o messione

Quando uno vince bisogna prenderne atto, indipendentemente che ci piaccia o no il vincitore.

La pulce ha ricevuto un dono immenso alla nascita, il suo merito è quello di averlo coltivato, alimentato, migliorato, con una continuità spaventosa.

Sin da quando giocava da piccolo nei “potreri” (i campetti di terra tipicamente argentini) pensava ed agiva, nelle giocate, già da grande. Mentre molti suoi colleghi di oggi, da grandi, continuano a pensare in un modo limitato e limitante, a volte, irritante.

Il sogno di creare, dal nulla, un dribbling in più, non ha mai smesso di farlo. Una pulce? Piuttosto un leo(ne) Un mago, che tira fuori un jolly, da un mazzo di carte al buio.

Capace di trasformare la frustrazione (mondiale 2014) in nuova emozione (copa America 2021). Intelligente, infine, la mossa di andare a Parigi, dopo che in blaugrana, aveva completato ogni collezione.

Gli sceicchi a capo del Psg hanno agevolato questo nuovo suo premio? Può darsi, ma probabilmente lo avrebbe vinto anche se fosse andato a giocare al Saint’ Etienne o al Pachuca in Messico…

Si, allora potreri fate festa, sollevate sette volte la vostra terra: quella pulce è diventato un leone, o forse, lo è sempre stato.

Goditelo tutto, Leo.

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Calcio

Vittoria della Ternana contro il Crotone

Primo anticipo di Serie B

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La Ternana vince in casa contro il Crotone in giocando per più di un tempo con l’uomo in meno per l’espulsione di Proietti per somma di ammonizioni. Decide un gol di Cesar Falletti all’11 del primo tempo. Per i rossoverdi si tratta del quarto risultato utile consecutivo. Continua invece il periodo assolutamente negativo del Crotone che perde la terza partita di fila. La squadra di Marino però ha avuto nell’arco della partita più di un’occasione per pareggiare con Mulattieri che nel primo tempo ha colpito un palo a Iannarilli immobile, mentre in avvio di ripresa ha colpito una traversa dalla distanza.

da Serie B

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Calcio

Pallone d’Oro 2021: la classifica finale

Vince Messi

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Pallone d’Oro 2021, la classifica finale:

1) Lionel Messi (Barcellona/Psg)

2) Robert Lewandowski (Bayern Monaco)

3) Jorginho (Chelsea)

4) Karim Benzema (Real Madrid)

5) N’Golo Kante (Chelsea)

6) Cristiano Ronaldo (Juventus/Manchester United)

7) Mohamed Salah (Liverpool)

8) Kevin De Bruyne (Manchester City)

9) Kylian Mbappé, (Psg)

10) Gianluigi Donnarumma, (Milan/Paris Saint Germain)

11) Erling Haaland, (Borussia Dortmund)

12) Romelu Lukaku, (Inter/Chelsea)

13) Giorgio Chiellini, (Juventus)

14) Leonardo Bonucci, (Juventus)

15) Raheem Sterling, (Manchester City)

16) Neymar, (Paris Saint Germain)

17) Luis Suarez, (Atletico Madrid)

18) Simon Kjaer, (Milan)

19) Mason Mount, (Chelsea)

20) Riyad Mahrez, (Manchester City)

21) Lautaro Martinez, (Inter); Bruno Fernandes, (Manchester United) (ex aequo)

23) Harry Kane, (Tottenham)

24) Pedri, (Barcellona)

25) Phil Foden, (Manchester City)

26) Nicolò Barella, (Inter); Ruben Dias, (Manchester City); Gerard Moreno, (Villarreal) (ex aequo)

29) Cesar Azpilicueta, (Chelsea); Luka Modric, (Real Madrid) (ex aequo)

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