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Calcio

Ascoli: due positivi al CoViD19. Mercato: arriva un attaccante dalla Dinamo Bucarest

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L’Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. comunica di aver acquisito fino al 30 giugno 2023 con opzione le prestazioni sportive dell’attaccante classe ’90 Diego Fabbrini, reduce dall’esperienza in Romania con la Dinamo Bucarest.

Toscano di San Giuliano Terme, Fabbrini è cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli fino al debutto fra i professionisti. Due le stagioni in B con la maglia dei toscani, 60 le presenze e 3 i gol all’attivo. Dopo l’ottimo biennio all’Empoli, a 21 anni approda in Serie A, all’Udinese; coi friulani colleziona 25 presenze fra qualificazioni in Champions, Campionato, Coppa Italia ed Europa League; 2 i gol realizzati e 2 gli assist. L’anno successivo si trasferisce nella Championship inglese collezionando 83 presenze, 6 gol e 6 assist con le maglie di Watford, Millwall, Birmingham City e Middlesbrough. Dopo l’esperienza inglese, inframmezzata dai sei mesi nella B italiana col Siena (10 presenze e 1 gol), torna in cadetteria allo Spezia nella seconda parte della s.s. 2016/17, scendendo in campo 18 volte e siglando 1 gol. Sono ancora le sirene estere ad avere la meglio su Fabbrini, che dapprima inizia una nuova esperienza professionale nella Segunda Division spagnola col Real Oviedo (17 presenze e 1 gol) e nella s.s. 2018/19 si trasferisce nel massimo campionato rumeno nel Botosani (32 presenze, 5 gol e 5 assist). Nel suo percorso professionale c’è anche la Bulgaria: nella prima parte della s.s. 2019/20 veste la maglia del CSKA-Sofia in massima serie e colleziona 11 presenze fra campionato ed Europa League. Nella seconda parte di stagione torna nel massimo campionato rumeno, questa volta alla Dinamo Bucarest, squadra con cui registra in un anno e mezzo 58 presenze, 4 gol e altrettanti assist. Nel suo curriculum fa bella mostra anche una convocazione nella Nazionale italiana di Cesare Prandelli per il match Italia-Inghilterra del 15 agosto 2012: Fabbrini debutta in azzurro nel ruolo di seconda punta a Berna contro gli inglesi.

Queste le prime dichiarazioni rilasciate da Diego Fabbrini dopo la firma sul contratto:

“Avevo intenzione di tornare in Italia dopo tanti anni all’Estero fra Inghilterra, Spagna, Bulgaria e Romania; appena si è presentata l’occasione non ci ho pensato su due volte, nonostante ci fossero interessamenti da parte di alcune squadre italiane, ma soprattutto straniere. La trattativa con l’Ascoli è nata da una decina di giorni e ho subito approfittato. In questi anni ho sempre continuato a seguire i campionati italiani in più il mio nome era già stato accostato all’Ascoli lo scorso anno, quindi da lontano ho seguito il campionato dei bianconeri. Quando il procuratore mi ha detto che si era ripresentata l’occasione di venire qui, l’ho colta al volo. In attacco in questi anni ho ricoperto un po’ tutti i ruoli, se devo esprimere una preferenza dico che mi vedo meglio da mezzala, ma sono a disposizione del gruppo. Oggi ho conosciuto i nuovi compagni e il Mister, le premesse ci sono, spero di fare bene e di aiutare la squadra a disputare una bella stagione. So che sarà un campionato difficile, non mi sono posto obiettivi in termini di gol, voglio fare il meglio possibile”.

L’Ascoli Calcio accoglie con entusiasmo l’arrivo di Diego Fabbrini e gli augura le migliori fortune in bianconero.


Due componenti del gruppo squadra positivi al Covid-19

L’Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. comunica che due componenti del gruppo squadra sono risultati positivi al Covid-19. Entrambi, in isolamento fiduciario presso i rispettivi domicili, come da protocollo medico-sanitario, ieri mattina non sono saliti a bordo del pullman diretto a Cascia.

Il resto del gruppo squadra, presso l’Hotel La Reggia, sta seguendo le procedure previste dal protocollo sanitario.


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

analisi

La pulce che divenne leo(ne): Fedro? No Messi e sono 7 balon de oro

Leo per la settima volta vince il pallone d’oro. La solida realtà del suo sogno, il sogno infuocato della sua realtà

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Chissà cosa staranno pensando quei potreri di terra battuta dalle parti di Rosario e dintorni, i primi stadi della pulce. Chissà cosa staranno pensando adesso, tra buio e polvere, del settimo sigillo del loro leo.

Sono stati i primi testimoni di quel passo, i primi fruitori, sulla loro pelle, di quella forza sovversiva di ridicolizzare l’avversario, i primi spettatori del suo andarsene via, palla al piede, dalla banalità.

Messi ha fatto sette. Il primo balon de oro, conquistato sotto la tour Eiffel, lui che del pallone, è torre di controllo, luminosissima.

Tutti noi siamo stati un po’ Messi, all’oratorio o fuori dall’autogrill, quando con la cicca in bocca e il super tele ai piedi, lasciavamo sul posto i nostri amici.

Messi lo abbiamo visto negli infiniti pomeriggi d’estate, quando al mare arrivava il ragazzino di turno e puf, in un batter baleno, mentre gli altri usavano il surf, lui sceglieva di stare sulla sabbia e fotteva tutti con granelli di tunnel.

Messi è stato tutti noi quando ha deciso di fare questo, sempre. Non solo come professione anche come missione o messione

Quando uno vince bisogna prenderne atto, indipendentemente che ci piaccia o no il vincitore.

La pulce ha ricevuto un dono immenso alla nascita, il suo merito è quello di averlo coltivato, alimentato, migliorato, con una continuità spaventosa.

Sin da quando giocava da piccolo nei “potreri” (i campetti di terra tipicamente argentini) pensava ed agiva, nelle giocate, già da grande. Mentre molti suoi colleghi di oggi, da grandi, continuano a pensare in un modo limitato e limitante, a volte, irritante.

Il sogno di creare, dal nulla, un dribbling in più, non ha mai smesso di farlo. Una pulce? Piuttosto un leo(ne) Un mago, che tira fuori un jolly, da un mazzo di carte al buio.

Capace di trasformare la frustrazione (mondiale 2014) in nuova emozione (copa America 2021). Intelligente, infine, la mossa di andare a Parigi, dopo che in blaugrana, aveva completato ogni collezione.

Gli sceicchi a capo del Psg hanno agevolato questo nuovo suo premio? Può darsi, ma probabilmente lo avrebbe vinto anche se fosse andato a giocare al Saint’ Etienne o al Pachuca in Messico…

Si, allora potreri fate festa, sollevate sette volte la vostra terra: quella pulce è diventato un leone, o forse, lo è sempre stato.

Goditelo tutto, Leo.

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Calcio

Vittoria della Ternana contro il Crotone

Primo anticipo di Serie B

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La Ternana vince in casa contro il Crotone in giocando per più di un tempo con l’uomo in meno per l’espulsione di Proietti per somma di ammonizioni. Decide un gol di Cesar Falletti all’11 del primo tempo. Per i rossoverdi si tratta del quarto risultato utile consecutivo. Continua invece il periodo assolutamente negativo del Crotone che perde la terza partita di fila. La squadra di Marino però ha avuto nell’arco della partita più di un’occasione per pareggiare con Mulattieri che nel primo tempo ha colpito un palo a Iannarilli immobile, mentre in avvio di ripresa ha colpito una traversa dalla distanza.

da Serie B

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Calcio

Pallone d’Oro 2021: la classifica finale

Vince Messi

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Pallone d’Oro 2021, la classifica finale:

1) Lionel Messi (Barcellona/Psg)

2) Robert Lewandowski (Bayern Monaco)

3) Jorginho (Chelsea)

4) Karim Benzema (Real Madrid)

5) N’Golo Kante (Chelsea)

6) Cristiano Ronaldo (Juventus/Manchester United)

7) Mohamed Salah (Liverpool)

8) Kevin De Bruyne (Manchester City)

9) Kylian Mbappé, (Psg)

10) Gianluigi Donnarumma, (Milan/Paris Saint Germain)

11) Erling Haaland, (Borussia Dortmund)

12) Romelu Lukaku, (Inter/Chelsea)

13) Giorgio Chiellini, (Juventus)

14) Leonardo Bonucci, (Juventus)

15) Raheem Sterling, (Manchester City)

16) Neymar, (Paris Saint Germain)

17) Luis Suarez, (Atletico Madrid)

18) Simon Kjaer, (Milan)

19) Mason Mount, (Chelsea)

20) Riyad Mahrez, (Manchester City)

21) Lautaro Martinez, (Inter); Bruno Fernandes, (Manchester United) (ex aequo)

23) Harry Kane, (Tottenham)

24) Pedri, (Barcellona)

25) Phil Foden, (Manchester City)

26) Nicolò Barella, (Inter); Ruben Dias, (Manchester City); Gerard Moreno, (Villarreal) (ex aequo)

29) Cesar Azpilicueta, (Chelsea); Luka Modric, (Real Madrid) (ex aequo)

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