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Motori

Aragon: La furia del Dovi, il sorriso di Quartararo

gp alle alle 15

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Il leader del mondiale, dopo la caduta nelle Libere3, è il migliore della qualifica: precede Vinales e Crutchlow.
Con il tempo di 1:47.076 il francese della Yamaha Petronas, nonché leader del mondiale, precede Maverick Viñales (Yamaha) di 0.046 e Cal Crutchlow (Honda Lcr) di 0.229. Quarto tempo in lista per Morbidelli (Yamaha Petronas) a +0.241, mentre Dovizioso è solo 13, senza passare il taglio della Q1.
Grande sorpresa il ritorno del blue-man, Maverik Vinales è riuscito comunque ad ottenere un secondo posto in qualifica alle spalle di Quartararo ,sembrava che non avesse rivali in vista delle qualifiche ma il destino ha appoggiato nuovamente il giovane pilota Petronas.

Quartararo: “E’ stato difficile perchè dopo la caduta di questa mattina ero abbastanza preoccupato, mi faceva tanto male la gamba, ma poi nelle FP4 il long run non è stato male. Dobbiamo valutare ancora tante cose come il calo della gomma posteriore ma in generale siamo contenti, in qualifica siamo stati veloci, aver conquistato questa pole mi ha sorpreso”.

Si è chiuso male, il Q1 per Andrea Dovizioso che è rimasto fuori per un cin alle spalle di Danilo Petrucci e Jack Miller. Rientrato al box, forse per una strategia sbagliata con il compagno di team, ha mostrato di essere furibondo lanciando un guanto e uscendo di scena senza parlare con nessuno.
Il Dovi scatterà domani dalla tredicesima posizione in griglia e sicuramente il suo recupero non sarà facile, soprattutto in ottica Mondiale visto che il leader Quartararo scatterà dalla pole position e si auspica di portare a casa la gara.
C’è un altro pilota che andrà tenuto sottoocchio, ovvero Joan Mir: per lo spagnolo del team Suzuki, secondo nel Mondiale e vicinissimo a Quartararo, la qualifica lo ha portato a chiudere in sesta posizione alle spalle di Jack Miller. La sua rimonta, per recuperare le Yamaha, sarà quindi più breve rispetto alle ultime gare e sicuramente non mancherà la lotta per il podio.
Il ritorno alla vecchia gloria della Suzuki come sappiamo è appena inizato…

Novità dalle categorie minori:
Fabio Di Giannantonio come Hulk, non solo è stato il più veloce delle FP3, ma ha fatto suo anche il giro record che apparteneva ad Alex Marquez, con un tempo di 1:52.171.

Classifica qualifiche odierne:
1F. QUARTARARO1:47.076


2M. VIÑALES+0.046


3C. CRUTCHLO+0.229


4F. MORBIDELLI+0.241


5J. MILLER+0.337


6J. MIR+0.603

Motociclismo

MotoGP, pole per Bagnaia e Ducati a San Marino

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MotoGP, pole per Bagnaia e Ducati a San Marino. Grandi le Ducati con quattro moto nelle prime cinque posizioni. Ecco i tempi, partenza domani alle ore 14.

1    Francesco Bagnaia Ducati Lenovo Team    9    1′ 31.065

2    Jack Miller Ducati Lenovo Team    8    +00.249

3    Fabio Quartararo Monster Energy Yamaha MotoGP    7    +00.302

4    Jorge Martín Pramac Racing    9    +00.598

5    Johann Zarco Pramac Racing    8    +00.771

6    Pol Espargaró Repsol Honda Team    8    +00.858

7    Marc Márquez Repsol Honda Team    5    +00.870

8    Aleix Espargaró Aprilia Racing Team Gresini    4    +00.872

9    Álex Rins Team SUZUKI ECSTAR    8    +00.952

10    Maverick Viñales Aprilia Racing Team Gresini    7    +01.056

11    Joan Mir Team SUZUKI ECSTAR    7    +01.361

12    Enea Bastianini Avintia Esponsorama    7    +01.396

13    Takaaki Nakagami LCR Honda IDEMITSU    8    +01.145

14    Michele Pirro Ducati Lenovo Team    7    +01.222

15    Luca Marini SKY VR46 Avintia    7    +01.224

16    Franco Morbidelli Monster Energy Yamaha MotoGP    8    +01.231

17    Brad Binder Red Bull KTM Factory Racing    6    +01.362

18    Stefan Bradl Repsol Honda Team    8    +01.374

19    Álex Márquez LCR Honda CASTROL    8    +01.411

20    Iker Lecuona Tech3 KTM Factory Racing    8    +01.416

21    Miguel Oliveira Red Bull KTM Factory Racing    8    +01.756

22    Danilo Petrucci Tech3 KTM Factory Racing    8    +01.826

23    Valentino Rossi Petronas Yamaha SRT    6    +01.902

24    Andrea Dovizioso Petronas Yamaha SRT    8    +02.033

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Automobilismo

Sorprese a Monza: vince Ricciardo, doppietta McLaren, botto Hamilton-Verstappen

Succede di tutto in Brianza.

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Per il secondo anno consecutivo Monza è teatro di una gara assolutamente pazza. La conduce e la manda in porto Daniel Ricciardo, fin qui autore di una stagione assolutamente di basso livello per le qualità mostrate in carriera. Partito secondo, l’australiano ha scavalcato Max Verstappen in partenza e da lì in poi, come visto anche nella Sprint Race del sabato, la McLaren sul rettilineo si è dimostrata insuperabile. Tanto nel duello Ricciardo/Verstappen per la prima posizione, quanto in quello Norris/Hamilton per la terza, il primo stint ha contribuito a separare i due contendenti per il Mondiale senza che l’olandese potesse tentare la fuga per la vittoria.

Penalizzato dai meccanici nel suo pit stop, rallentato di circa 9 secondi nella sosta lenta, Verstappen si è poi ritrovato alle spalle di Norris. Quando è toccato a Hamilton per il pit stop, l’inglese è stato a sua volta rallentato di circa 2 secondi rispetto a una sosta normale. Uscito dai box, Hamilton ha dovuto subito difendere la posizione da Verstappen alla Prima Variante, con i due che sono andati a scontrarsi in una collisione pericolosissima per il pilota Mercedes. Un incidente che lascia a +5 il vantaggio dell’olandese in classifica dopo il GP d’Italia.

Nel finale, dopo la Safety Car, le McLaren preservano la doppietta con Ricciardo primo e Norris secondo, fondamentale nella corsa al terzo posto nel Mondiale Costruttori. Terzo in rimonta Valtteri Bottas, partito ultimo ma incapace di superare Perez nello stint finale, un sorpasso che avrebbe dovuto essere agevole e fondamentale per tentare l’attacco alle McLaren. Il messicano penalizzato poi di 5 secondi, termina quinto anche alle spalle di Leclerc che, in un weekend di netta sofferenza per il suo pacchetto vettura, trova comunque un prezioso quarto posto finale.

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Automobilismo

Bottas vince la Sprint Race di Monza, ma la pole è di Verstappen

L’olandese scatterà al palo anche al GP d’Italia.

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Seconda Qualifying Sprint Race della stagione, seconda partenza lenta di Lewis Hamilton. Come accaduto a Silverstone, anche a Monza l’inglese ha un tentennamento nello scatto al via della gara del sabato, ma stavolta le conseguenze sembrano più gravi. Nella gara di domani l’inglese partirà dalla quarta casella, tre posizioni dietro Max Verstappen ancora in pole position. L’olandese non è riuscito nel sorpasso a Valtteri Bottas, che in realtà si è aggiudicato la Sprint Race con gli annessi 3 punti in classifica, ma per aver cambiato power unit domani partirà dal fondo dello schieramento. Verstappen, inoltre, ha guadagnato ulteriori 2 punti su Hamilton portandosi a +5 in classifica mondiale.

A precedere Hamilton saranno le due McLaren, stavolta con Daniel Ricciardo che ha preceduto Lando Norris. Nonostante le vetture arancioni di Woking siano state le uniche a optare per le gomme soft contro le medie dei loro avversari, lo pneumatico più morbido ha retto senza problemi per tutto lo svolgimento della mini-gara. La differenza poi l’hanno fatta il bassissimo drag e l’altissima velocità di punta della McLaren, mai sufficientemente avvicinata da Hamilton nonostante abbia aperto ripetutamente il DRS. Alle spalle dell’inglese le due Ferrari con Leclerc e Sainz a monopolizzare la terza fila, forse il risultato massimo in un tracciato decisamente indigesto alla Rossa dalle relativamente basse velocità di punta.

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