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Automobilismo

Alexander Albon torna in Formula 1: sarà in Williams nel 2022

Il thailandese affiancherà Nicholas Latifi.

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Dopo che l’addio di George Russell alla Williams è parso certo, ormai da qualche mese, la scuderia fondata da sir Frank è andata a caccia di un sostituto per il 2022. Diverse voci avevano indicato in Nyck De Vries il profilo scelto: pilota sotto l’egida Mercedes in Formula E – quindi spendibile in un team satellite vista la motorizzazione Mercedes in Williams – De Vries si era aggiudicato il Campionato di Formula 2 nel 2019 e oltretutto è olandese, quindi può in qualche modo rappresentare la risposta della casa di Stoccarda a Max Verstappen. Alla fine, però, la scelta è ricaduta su Alexander Albon, rimasto fuori dalla Formula 1 nel 2021 dopo due stagioni tra Toro Rosso e Red Bull.

Il thailandese aveva pagato la netta inferiorità nei confronti di Verstappen, soprattutto lungo tutto il 2020 in cui spesso era stato sconfitto anche dal suo rivale più diretto, Pierre Gasly, a cui aveva soffiato il posto proprio in Red Bull. Albon era stato però molto sfortunato al primo Gran Premio della stagione 2020, in Austria, nel quale senza il contatto provocato da Hamilton si sarebbe probabilmente aggiudicato la corsa, essendo il primo pilota di testa con gomma soft dopo la ripartenza da Safety Car. In ogni caso si tratta di un ritorno che in qualche modo chiude le porte a nuovi talenti eventualmente provenienti dalla Formula 2, il cinese Zhou su tutti.

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Sorprese a Monza: vince Ricciardo, doppietta McLaren, botto Hamilton-Verstappen

Succede di tutto in Brianza.

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Per il secondo anno consecutivo Monza è teatro di una gara assolutamente pazza. La conduce e la manda in porto Daniel Ricciardo, fin qui autore di una stagione assolutamente di basso livello per le qualità mostrate in carriera. Partito secondo, l’australiano ha scavalcato Max Verstappen in partenza e da lì in poi, come visto anche nella Sprint Race del sabato, la McLaren sul rettilineo si è dimostrata insuperabile. Tanto nel duello Ricciardo/Verstappen per la prima posizione, quanto in quello Norris/Hamilton per la terza, il primo stint ha contribuito a separare i due contendenti per il Mondiale senza che l’olandese potesse tentare la fuga per la vittoria.

Penalizzato dai meccanici nel suo pit stop, rallentato di circa 9 secondi nella sosta lenta, Verstappen si è poi ritrovato alle spalle di Norris. Quando è toccato a Hamilton per il pit stop, l’inglese è stato a sua volta rallentato di circa 2 secondi rispetto a una sosta normale. Uscito dai box, Hamilton ha dovuto subito difendere la posizione da Verstappen alla Prima Variante, con i due che sono andati a scontrarsi in una collisione pericolosissima per il pilota Mercedes. Un incidente che lascia a +5 il vantaggio dell’olandese in classifica dopo il GP d’Italia.

Nel finale, dopo la Safety Car, le McLaren preservano la doppietta con Ricciardo primo e Norris secondo, fondamentale nella corsa al terzo posto nel Mondiale Costruttori. Terzo in rimonta Valtteri Bottas, partito ultimo ma incapace di superare Perez nello stint finale, un sorpasso che avrebbe dovuto essere agevole e fondamentale per tentare l’attacco alle McLaren. Il messicano penalizzato poi di 5 secondi, termina quinto anche alle spalle di Leclerc che, in un weekend di netta sofferenza per il suo pacchetto vettura, trova comunque un prezioso quarto posto finale.

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Bottas vince la Sprint Race di Monza, ma la pole è di Verstappen

L’olandese scatterà al palo anche al GP d’Italia.

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Seconda Qualifying Sprint Race della stagione, seconda partenza lenta di Lewis Hamilton. Come accaduto a Silverstone, anche a Monza l’inglese ha un tentennamento nello scatto al via della gara del sabato, ma stavolta le conseguenze sembrano più gravi. Nella gara di domani l’inglese partirà dalla quarta casella, tre posizioni dietro Max Verstappen ancora in pole position. L’olandese non è riuscito nel sorpasso a Valtteri Bottas, che in realtà si è aggiudicato la Sprint Race con gli annessi 3 punti in classifica, ma per aver cambiato power unit domani partirà dal fondo dello schieramento. Verstappen, inoltre, ha guadagnato ulteriori 2 punti su Hamilton portandosi a +5 in classifica mondiale.

A precedere Hamilton saranno le due McLaren, stavolta con Daniel Ricciardo che ha preceduto Lando Norris. Nonostante le vetture arancioni di Woking siano state le uniche a optare per le gomme soft contro le medie dei loro avversari, lo pneumatico più morbido ha retto senza problemi per tutto lo svolgimento della mini-gara. La differenza poi l’hanno fatta il bassissimo drag e l’altissima velocità di punta della McLaren, mai sufficientemente avvicinata da Hamilton nonostante abbia aperto ripetutamente il DRS. Alle spalle dell’inglese le due Ferrari con Leclerc e Sainz a monopolizzare la terza fila, forse il risultato massimo in un tracciato decisamente indigesto alla Rossa dalle relativamente basse velocità di punta.

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Sorpresa nella pole del venerdì di Monza

Appena annunciato l’addio alla Mercedes, Bottas torna il più veloce di tutti in qualifica.

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Bottas

Nel weekend del Gran Premio d’Italia torna il format con la Sprint Race Qualifying che abbiamo visto a Silverstone. Spazio quindi subito alle qualifiche del venerdì pomeriggio sulla pista più veloce del Mondiale, senza sorprese nell’esito della vettura più veloce. La Mercedes ha confermato di essere migliore della Red Bull nei tratti rettilinei e ha così monopolizzato la prima fila della Sprint Race di domani, ma con una sorpresa: per meno di un decimo di differenza Valtteri Bottas ha ottenuto la pole del venerdì a danno di Lewis Hamilton.

Il terzo posto di Max Verstappen – velocissimo nel primo tentativo della Q3 ma assolutamente non nel secondo – è relativamente sorprendente se consideriamo quanto le McLaren quest’anno si siano dimostrate competitive sui rettilinei. La vettura di Woking, la migliore nel 2021 sul dritto, ha infatti piazzato entrambi i suoi piloti alle spalle del leader del Mondiale, con Lando Norris nuovamente davanti a un ritrovato Daniel Ricciardo, battuto stavolta di soli 6 millesimi dal compagno di squadra. Grandi e ampiamente prevedibili difficoltà della Ferrari, che con una power unit non all’altezza di Mercedes e Honda finisce dietro anche a Pierre Gasly, piazzando Carlos Sainz in settima e Charles Leclerc in ottava posizione. Altra solida prestazione di Antonio Giovinazzi, nuovamente presente in Q3, finito alle spalle di un Sergio Perez ormai cronicamente disastroso in qualifica, seppur sacrificato nel dare la scia a Verstappen in Q3.

La Red Bull sembra però aver scelto una configurazione di ala posteriore con un po’ più di carico rispetto alla Mercedes, facendo presupporre che Verstappen possa contenere più agevolmente il degrado delle gomme posteriori rispetto a Hamilton e Bottas. Scopriremo se questo avverrà sia nella Sprint Race di domani che nella gara di domenica, dove l’esito appare molto meno scontato rispetto a quello della qualifica.

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