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Calcio

Al Perugia basta il minimo sforzo. Troppa poca Vis Pesaro

Basta un gol di Kouan per la vittoria del Grifone.

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Daniele Di Donato aveva chiesto alla sua Vis Pesaro di provare a ripartire dalla prestazione di Trieste, dopo la rocambolesca sconfitta da 0-2 a 3-2, per provare a fare risultato contro il Perugia. Non è tanto la sconfitta per 0-1 a deludere le aspettative dei marchigiani, quanto piuttosto un deciso passo indietro dal punto di vista della prestazione stessa: su un terreno di gioco in condizioni decisamente migliori rispetto a quanto ci si aspettasse la Vis Pesaro ha fatto come al solito enorme fatica a costruire il gioco e si è affidata quasi esclusivamente ai lanci lunghi, di cui è primatista assoluta in Serie C a livello statistico.

Il gol di Kouan al 26′ ha messo a nudo un’altra grave lacuna della Vis: l’esperienza in fase difensiva. In modo simile a quanto accaduto la scorsa settimana contro la Virtus Verona, i marchigiani hanno perso una partita sostanzialmente bloccata per colpa di una loro grave ingenuità difensiva. Sotto il banco degli imputati anche il giovane portiere Ndiaye, alle sue prime partite da professionista, da cui certamente non ci si può aspettare una perfetta continuità ma la cui consistenza attuale è stata appunto forse sopravvalutata dalla dirigenza della Vis.

Senza usare i giri massimi del suo motore il Perugia, guidato anche dalla tecnica del solito Falzerano, porta a casa tre punti fondamentali per rincorrere il Padova, provando ancora a rinnovare le sue ambizioni di vittoria del girone. Perugia che ha avuto più occasioni per andare sul 2-0 di quante ne abbia avute la Vis per pareggiare: nel secondo tempo da segnalare il palo di Di Noia, prima dell’occasione finale dei marchigiani su cui Fulignati è stato bravo a rispondere a Marchi. Quarta vittoria consecutiva per il Perugia, imbattuto per otto partite e nel 2021, e terza sconfitta consecutiva per la Vis Pesaro: anche da questo si capisce quali sono i momenti che stanno vivendo nelle loro stagioni.

Calcio

Lite nello spogliatoio: scoppia il caso Benevento

Una lite nello spogliatoio rischia di danneggiare la trasferta contro lo Spezia

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Da un po’ di tempo a questa parte la squadra campana sembra non aver più la stessa grinta del girone di andata. La situazione rischia di diventare catastrofica dal momento in cui la zona retrocessione si inizia a far notare, lontana ancora di pochi punti. Tappa fondamentale è lo scontro diretto con il club di Italiano che è reduce da una sconfitta pesante quanto giusta a Torino con i BIANCONERI.

La vigilia dello scontro diretto cruciale con lo Spezia in casa Benevento è stata turbata da uno scontro acceso che avrebbe avuto per protagonisti Schiattarella e Insigne. Il confronto sarebbe scaturito (come spesso accade) da un duro contrasto di gioco. Inevitabile la decisione di Inzaghi, che dopo vari tentativi insieme al suo staff di riportare la calma si è visto costretto ad escluderli entrambi dai convocati per la trasferta ligure: un provvedimento preso in accordo con il d.s. Foggia e il presidente Vigorito, che hanno manifestato il loro pieno appoggio alla decisone tecnico.

Le due formazioni sono ferme in classifica con 25 punti, a +5 sul Torino terzultimo ma con due partite in meno (Sassuolo e Lazio). In particolare il rebus 3 punti che potrebbero essere assegnati per il caos tamponi all’andata, andrebbero a netto sfavore per le due compagini ( Spezia e Benevento).

Sia la squadra di Italiano che quella di Pippo Inzaghi hanno iniziato alla grande il campionato, ma al momento sono in grossa difficoltà. I liguri non vincono da tre partite, mentre i campani nelle ultime nove hanno collezionato quattro pareggi e cinque ko. L’ultimo successo del Benevento risale infatti al 6 gennaio, 2-1 in casa del Cagliari.

SPEZIA (4-3-3): Zoet,Ferrer, Terzi, Ismajli, Bastoni,Maggiore, Ricci, Estevez,Verde, Nzola, Gyasi. ALL.: Italiano.

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò, Improta, Tuia, Glik, Barba, Hetemaj, Viola, Ionita,Caprari, Sau,Lapadula. ALL.: F. Inzaghi.

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Entella-Ascoli: Sottil ne convoca 23

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ASCOLI PICENO – Sono 23 i bianconeri convocati da Mister Sottil al termine della seduta di rifinitura, che la squadra ha svolto stamane al Centro Tecnico di Coverciano.

Oltre allo squalificato Saric, il tecnico non potrà contare su Avlonitis (gastroenterite) e Pucino (problema muscolare).

PORTIERI: Leali, Sarr, Venditti

DIFENSORI: Brosco, Corbo, D’Orazio, Ghazoini, Kragl, Pinna, Quaranta

CENTROCAMPISTI: Buchel, Caligara, Danzi, Eramo, Mosti, Sabiri

ATTACCANTI: Bajic, Bidaoui, Cangiano, Dionisi, Parigini, Simeri, Stoian

Squalificati: Saric

Diffidati: Eramo

Indisponibili: Avlonitis, Charpentier, Pucino


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Verso Juventus-Lazio, Pirlo: “Non sappiamo se c’è un focolaio nella squadra, lo scopriremo. Domani sarà una partita da non sbagliare”

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In vista del big match contro la Lazio, Andrea Pirlo ha parlato in conferenza stampa presentando la partita. Queste sono le parole dell’allenatore bianconero: “La Lazio è una squadra solida, da 6 anni sono quasi gli stessi giocatori, si conoscono molto bene ed i risultati parlano per loro. Sappiamo che incontriamo una squadra che lotterà per arrivare fino alla fine per arrivare in alto, non sarà facile. Con la Juventus tutte le sfide sono importanti, sono abituato a pensare partita per partita e dobbiamo concentrarci con tutte le forze per vincere domani. Ci sono ancora gli indisponibili, abbiamo ancora un giorno per recuperare qualcuno. Dispiace per Bentancur, abbiamo pochi centrocampisti a disposizione per schierare la miglior formazione possibile. De Ligt ancora non si è allenato, vediamo domani come starà. Bonucci ha fatto una parte di allenamento stamattina, viene da 16 giorni di inattività e non è detto che possa partire titolare domani. Morata deve mettere minuti nelle gambe. La visita che ha fatto Arthur ieri è stata positiva, speriamo possa darci una mano nelle prossime partite. Mckennie non ci ha sorpreso, sapevamo che avesse queste caratteristiche: ora che lo abbiamo riscattato non deve montarsi la testa.

I giovani nella squadra si sono inseriti molto bene: non sono loro il problema, così come non lo sono gli anziani che aiutano sempre tutti. Entrare nella Juventus non è semplice, sono fiducioso che faremo tutti un ottimo lavoro. Quando giochi tante partite bisogna anche riposarsi, Ronaldo ha stretto i denti e lo farà ancora perché siamo contati: ha sempre dato l’esempio, lo farà anche in futuro. Non sappiamo se c’è un focolaio all’interno della squadra, lo scopriremo presto. Ramsey sta bene, potrà essere nella partita domani e sarà una risorsa importante. Fagioli non so se giocherà titolare, fino a domani non abbiamo la certezza di chi recupererà: si sta allenando bene, siamo tranquilli anche se dovesse partire titolare. Domani sarà una partita importante per il discorso classifica, c’è tanto entusiasmo perché stiamo affrontando sempre partite di un certo livello.

Fuga dell’Inter? Per noi non è cambiato nulla rispetto a settimana scorsa, dobbiamo vincere tutte le partite sperando in un loro passo falso. La nostra priorità non è la Champions League: siamo in corsa per tre competizioni, se gli altri saranno più bravi di noi faremo loro i complimenti. Quest’anno abbiamo iniziato un progetto importante, gli giudizi cambiano sempre e non abbiamo paura di poter sbagliare. Domani dovremo fare una partita intelligente, abbiamo giocato tante partite e dobbiamo gestire al meglio le nostre energie”.

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