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Ciclismo

A Brindisi Demare fa tripletta

Il francese si conferma imbattibile nelle volate. Almeida conserva la Maglia Rosa.

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Arnaud Démare (Groupama-FDJ) ha conquistato la sua terza vittoria al 103^ Giro d’Italia battendo Peter Sagan (Bora – Hansgrohe) e Michael Matthews (Team Sunweb) in una volata che ha concluso la tappa in linea più veloce di sempre della Corsa Rosa, alla velocità media di 51,234 km/h.
Nonostante il vento e i tanti ventagli che hanno caratterizzato la settima frazione non cambia la classifica generale: Joao Almeida (Deceuninck- Quick-Step) resta in Maglia Rosa per il quinto giorno consecutivo.

Le statistiche di tappa:

  • Con 51,234 km/h di media questa è stata la tappa in linea più veloce nella storia del Giro d’Italia. Il record precedente appartenva alla San Vito di Cadore-Vedelago del 2012 (49,429 km/h) vinta da Andrea Guardini.
  • Terza vittoria in questo Giro d’Italia per Arnaud Demare. L’unico corridore francese ad averne vinte di più nella stessa edizione è stato Bernard Hinault nel 1982 (4 successi).
  • Per la prima volta nella storia del Giro ci sono 3 vittorie francesi e 3 vittorie italiane nelle prime 7 frazioni. A queste due nazioni è sfuggito solo il successo di Caicedo (Ecuador) sull’Etna.
  • Terzo podio di tappa al Giro per Peter Sagan: tutti secondi posti (Agrigento, Villafranca Tirrena, Brindisi).

Ciclismo

Tirreno-Adriatico, la tappa abruzzese a Prati di Tivo

Si parte da Terni e si valica Passo Capannelle

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Prati di Tivo si prepara a riabbracciare la Tirreno-Adriatico a otto anni di distanza: quella di sabato 13 marzo è la giornata più impegnativa, in procinto di offrire spunti tecnici di rilievo con lo svolgimento della tappa regina della Corsa dei Due Mari che parte da Terni.

Tra Umbria, Lazio e Abruzzo, la quarta tappa si sviluppa sul crinale degli Appennini e segna lo spartiacque della corsa a tappe organizzata dalla Rcs Sport, giunta alla 56°edizione, di scena tra il 10 e il 16 marzo in sette tappe e con al via un parterre di alto livello (Vincenzo Nibali, il francese campione del mondo in carica Julien Alaphilippe, lo sloveno Tadej Pogacar, il colombiano Egan Bernal, il britannico Simon Yates vincitore uscente della Tirreno-Adriatico, lo slovacco pluri campione del mondo Peter Sagan e i corridori abruzzesi doc Giulio Ciccone e Dario Cataldo solo per citarne alcuni).

È una frazione piuttosto breve di soli 148 chilometri ma che nella seconda parte presenta tre salite in un crescendo di difficoltà: Sella di Corno (990 metri), Passo delle Capannelle (1299 metri) e l’ascesa finale che porta ai 1450 metri di Prati di Tivo (stazione sciistica ricadente nel comune di Pietracamela), 14 chilometri al 7% di media con punte al 12 %.

Già traguardo storico dell’edizione 1975 del Giro d’Italia (successo di Giovanni Battaglin che poi vinse la Corsa Rosa nel 1981), la Tirreno-Adriatico ha consacrato su questa ascesa due campioni del calibro di Vincenzo Nibali e Chris Froome che ottennero una memorabile vittoria di tappa: il corridore siciliano nel 2012, all’epoca in maglia Liquigas, ha vinto anche la classifica finale della Corsa dei Due Mari; l’anno successivo il britannico, con la casacca del Team Sky, iniziò la sua parabola ascendente che lo portò qualche mese dopo a conquistare il primo dei suoi quattro Tour de France.

Michele Petraccia, sindaco di Pietracamela: “Esprimo la soddisfazione mia e di quanti hanno collaborato per aver riportato nel nostro territorio questa importante competizione di livello nazionale ed internazionale come la Tirreno-Adriatico. Dopo alcuni anni di trattative, siamo riusciti a riavere la Corsa dei Due Mari con questa quarta tappa che dirà molto sull’andamento della classifica finale. Pietracamela, Prati di Tivo e la nostra montagna teramana vogliono trasmettere messaggi positivi che esaltano la bellezza, la panoramicità e l’appeal del nostro territorio. Questa vetrina che ci offre la Tirreno-Adriatico, costituisce una riscossa di una stagione invernale che non è mai partita per il secondo anno di fila a causa dell’emergenza pandemica. Ad oggi i grandi eventi sportivi sono al momento la migliore risorsa per una primavera nel segno della rinascita e della ripartenza. Di recente abbiamo portato a termine un tavolo tecnico con la Provincia per sistemare le strade e per metterle in sicurezza in vista dell’evento”.

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Ciclismo

I 90 anni della MAGLIA ROSA

Una mostra e il lancio del modello del 2021

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Il Giro d’Italia si prepara a celebrare il proprio simbolo: la Maglia Rosa, che compie 90 anni. Un percorso da marzo a settembre che coinvolgerà tutti gli appassionati del grande ciclismo e in particolare la fan base della Corsa Rosa.

Icona del ciclismo professionistico, la Maglia Rosa venne introdotta nel 1931 da Armando Cougnet, giornalista sportivo de La Gazzetta dello Sport, il giornale che oltre vent’anni prima aveva ideato il Giro d’Italia. L’idea fu individuare un simbolo che rendesse visibile il corridore al comando della classifica, per dare modo agli spettatori di distinguerlo tra tutti gli altri. Una tradizione, questa della maglia da assegnare al leader della classifica generale, che ancora oggi vive nella più importante corsa a tappe ciclistica del mondo. Quell’anno, il lontano 1931, il primo a indossarla fu il mantovano Learco Guerra.

L’ispirazione per la Maglia Rosa 2021 è arrivata tramite il vincitore del Giro 2020 Tao Geoghegan Hart in Rosa per la prima volta sul podio finale di Milano. Chi veste questa maglia iconica entra nella storia del ciclismo e indossa i nomi dei vincitori precedenti che lo avvolgono proprio come nel Trofeo Senza Fine. Un vero omaggio ai 90 anni della Maglia Rosa che si fa notare con un logo dorato sulla parte superiore della schiena, abbinato alla zip dorata e ai simboli del Trofeo presenti sulle maniche.

Non viene celebrato solo il passato con questa Maglia. La nuova Maglia Rosa è stata sviluppata nella galleria del vento per assicurarne l’aerodinamicità, senza compromettere leggerezza e traspirabilità. Insieme al produttore di tessuti Sitip, sono stati utilizzati filati riciclati al 100% per ridurre l’impatto ambientale di una Maglia che celebra il passato mentre guardando al futuro.

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Ciclismo

Mountain Bike: importante gara a Casalbordino Lido

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A Casalbordino Lido conto alla rovescia per la quarta edizione del Trofeo Bistrot 69: nonostante la critica situazione legata all’evolversi della pandemia da Covid-19, con innumerevoli ed ammirevoli sforzi, gli organizzatori della Polisportiva Casalbike-Team Iachini Cycling vogliono assicurare il mantenimento di una tradizione del fuoristrada abruzzese di inizio stagione, in sinergia con l’amministrazione comunale di Casalbordino (tornata in zona arancione).

Inserita nella lista Coni come evento di preminente interesse nazionale e in programma domenica 7 marzo, la gara di mountain bike è valida come come prima prova del Criterium Nazionale Mtb Marathon Uisp e anche come prima prova de “I Sentieri d’Abruzzo” (campionato regionale d’inverno) con il quartier generale, il ritrovo (alle 8:00), la partenza (alle 10:00) e l’arrivo a Casalbordino Lido presso Bar Bistrot in via Bachelet (zona lungomare).

Sono attesi tanti bikers da tutto l’Abruzzo e alcuni dalle regioni limitrofe a pedalare nell’entroterra di Casalbordino su un anello di 13,7 chilometri da compiere 3 volte (dislivello complessivo 680 metri) dove non si tocca mai l’asfalto.

Non è possibile iscriversi e pagare sul posto, stiamo adottando scrupolosamente tutte le accortezze necessarie affinchè la manifestazione si possa svolgere nella massima sicurezza. Non sarà previsto il pubblico all’evento ed anche il pasta party finale, nell’intento di non creare troppi assembramenti” spiega l’organizzatore dell’evento Bruno Fantini.

Con le dovute attenzioni e malgrado le complicazioni del momento, gli organizzatori sapranno tirare fuori il meglio e ad accogliere con entusiasmo i protagonisti dell’evento come piccolo segno di ripartenza di tutta l’attività del fuoristrada sotto l’egida della Uisp Settore di Attività Ciclismo Abruzzo e Molise.

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